I Tesori dell’Arte Italiana sbarcano su Internet grazie alla Fondazione “Paolo di Tarso”

Il progetto della giovane Fondazione "Paolo di Tarso" rivoluziona il mondo della gestione del Patrimonio Culturale Italiano e il suo sito viene indicato tra i primi cinque nel mondo. Stanziati milioni di Euro anche grazie all'Europa.

Documenti Capitolo Lateranense

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L’arte italiana va su Internet grazie ad un progetto della Fondazione Culturale “Paolo di Tarso” di Roma. Il progetto piace alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e interviene il Governo. Tre milioni di Euro per iniziare ma il progetto presto si espanderà alle “Chiese d’Italia”.

Il Progetto della Fondazione da vita, di fatto, all’ampio programma inserito nel Progetto europeo “Minerva Europe” che il Governo affronterà a sostegno delle “Biblioteche nelle scuole” (destinati 18 Milioni di Euro), alla “Biblioteca Digitale italiana” che punta sul progetto della “Paolo di Tarso” (destinati 32 milioni di Euro) e dei “Centri di e-lerning nelle biblioteche pubbliche (destinati 5 milioni di Euro).

Le azioni del progetto Minerva Europe

Le azioni del progetto Minerva Europe

Il Comitato dei Ministri per la Società dell’Informazione, presieduto da Lucio Stanca, ha approvato una proposta avanzata dal ministro per i Beni e le Attività Culturali, Giuliano Urbani, per avviare la valorizzazione, mediante la produzione di contenuti digitali per le reti globali, del patrimonio culturale e artistico italiano. Spicca il progetto della giovane Fondazione “Paolo di Tarso”.

Le azioni del progetto Minerva Europe

Le azioni del progetto Minerva Europe

Si tratta in pratica di dare vita ad un network turistico e culturale digitale che servirà a far conoscere la cultura e l’arte italiana all’estero (ma anche agli stessi italiani, che non fa mai male!). Per essere ancora più competitiva nell’era globale la cultura italiana, che è la principale risorsa del Paese, ha bisogno di “cavalcare” la tecnologia digitale. Nel progetto vengono coinvolti cinque ministeri.

19 Sbarca-su-internet-webIl programma prevede inoltre la rivalutazione e promozione del patrimonio storico-artistico di 100 chiese di pregio della Diocesi di Roma, nonché la realizzazione di una emeroteca dei periodici nazionali. L’idea è venuta dall’esperienza positiva del progetto pilota “Ildefonso Rea”, promosso dalla Diocesi di Roma su progetto della Fondazione Culturale “Paolo di Tarso” esperta in materia di dematerializzazione di Beni Culturali, per rinnovare e proiettare verso il futuro i beni del grande patrimonio culturale sacro della Capitale, rappresentato da oltre 2 mila chiese e 1.500 istituti religiosi di valore artistico-culturale.

IL TEMPO - Roma - Cultura

IL TEMPO – Roma – Cultura

A tale proposito interviene il direttore del servizio Arte Sacra e Beni Culturali del Vicariato di Roma, Mons. Renzo Giuliano: “Il progetto prevede la digitalizzazione, l’inventario e la catalogazione dei beni di valore artistico e culturale delle prime 100 chiese storiche di Roma. Un vero capitale culturale di livello mondiale. Un’operazione che, nei primi due anni, comporterà il ricorso al lavoro di circa 180 tecnici.”

paolo di tarso fondazione beni culturali

Il Sito della Fondazione “Paolo di Tarso” considerato tra i primi 5 del mondo per la valorizzazione del Patrimonio Culturale

La proposta del Governo fa parte di una serie di iniziative volte a promuovere l’innovazione tecnologica. Spiega il ministro Stanca, “il progetto d’avanguardia, di grande utilità e di notevole impatto promozionale, soprattutto all’estero, prevede la stretta cooperazione di cinque Ministeri: quello per l’Innovazione e le Tecnologie sarà impegnato nello sviluppo di nuovi modelli di comunicazione; quello dei Beni e le Attività Culturali per gli aspetti di competenza specifica; il ministero degli Affari Esteri per la diffusione della cultura italiana all’estero; quello per le Attività Produttive per lo sviluppo economico e la valorizzazione del turismo; il dicastero dell’Istruzione, Università e Ricerca sarà coinvolto nelle implicazioni didattiche e di ricerca. Per realizzare la prima fase, il Comitato dei Ministri ha approvato uno stanziamento di 3 milioni di Euro.

Vedi anche:

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2004/09/14/il-magnificat-sbarca-su-internet.html 

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