Il Libro di Paolo Peluffo: “Carlo Azeglio Ciampi – l’Uomo il Presidente”

Il Parlamentare.it: La Fondazione Culturale “Paolo di Tarso” si affaccia nel web per proporvi una finestra d’eccellenza, un libro veramente speciale: “Carlo Azeglio Ciampi – l’uomo e il presidente” di Paolo Peluffo. Vi invitiamo a leggerlo perché il libro ci trasmette uno spaccato della vita e dell’opera dell’amatissimo Presidente della Repubblica Italiana, grazie al quale il lettore potrà amare ancor di più ciò che la “Paolo di Tarso” propone come Brand Italia e Made in Italy. Le tante cose quotidiane che rendono l’Italia grande, amata e ricercata per il suo modo di esprimere Arte, Cultura, senso delle Istituzioni e amore per la patria, in modo così completo ed esclusivo. La lettura del libro ci aiuta ad essere sempre più e meglio italiani per l’Italia e per l’Italia nel mondo.

Ringraziamo il Dott. Mario Campanella giornalista calabrese che si è adoperato per donare questo libro, questa perla di cultura nazionale, alla Calabria che, in questi giorni, ha assegnato a Paolo Peluffo il “Premio Telesio d’Argento 2007” dellaFondazione Carical.

Fabio Gallo – Rapporti Istituzionali Fondazione Culturale “Paolo di Tarso”

Il Libro di Paolo Peluffo “Ciampi, l’Uomo il Presidente”

Il libro di Paolo Peluffo, Ciampi, l’uomo e il presidente, pubblicato da Rizzoli (524 pagine, 24 euro) raccoglie i ricordi, le convinzioni, le battaglie dell’uomo che ha saputo rilanciare negli italiani l’idea della Patria, l’orgoglio nazionale, l’ideale europeo. E’ una sorta di diario di bordo che copre venti anni di storia italiana. In quattordici capitoli si ha la sensazione di entrare nelle stanze del Quirinale, di assistere direttamente alle discussioni che precedevano le grandi decisioni da prendere: i messaggi di fine anno, la missione in Iraq, la discussioni sulle leggi da promulgare. Il lettore partecipa, dall’interno, agli incontri con i grandi personaggi del nostro tempo, dal Papa Giovanni Paolo II alla Regina Elisabetta, al Presidente Bush, Arafat, Chirac in mille piccoli episodi talvolta divertenti ed inediti. Quasi metà del libro è dedicato a un lungo percorso istituzionale di Ciampi prima del Quirinale: gli anni Ottanta da governatore della Banca d’Italia alle prese con inflazione e deficit; la drammatica svalutazione della lira del 1992; il Governo “dei tecnici” del 1993; la battaglia, raccontata giorno per giorno, per l’ingresso dell’Italia nell’euro.

Il racconto di Paolo Peluffo si snoda in circa 1.000 episodi che mostrano l’umanità, la passione, perfino la ruvidezza di carattere del livornese Ciampi, attentissimo ai dettagli, alla precisione quasi maniacale dei messaggi da preparare. Nei sette anni da Presidente della Repubblica, il Ciampi raccontato da Paolo Peluffo, lo troviamo intento a predisporre i suoi 1390 discorsi, i suoi circa 420 viaggi in Italia e all’estero. Il viaggio in Italia in tutte le provincie italiane è il tentativo di portare le Istituzioni a contatto con i cittadini, superando diffidenze e sfiducia.

Il patriottismo contagioso raccontato da Paolo Peluffo non appare come un’iniziativa realizzata a freddo, ma il coronamento di un lungo impegno per il risanamento, economico e morale dell’Italia, iniziato negli anni Ottanta con la lotta all’inflazione, negli anni Novanta con il risanamento dei conti pubblici e la concertazione con sindacati e imprenditori, con la stabilizzazione istituzionale succeduta alla legge elettorale maggioritaria e alla nascita del bipolarismo.

S’intreccia la grande storia con la piccola storia dei fogliettini del Presidente, riposti nel suo portafoglio, di discussioni sul cibo e sul calcio, o sul cinema. Con l’umanità contagiosa di Donna Franca che dice a Giovanni Paolo II “Santità non si strapazzi” o definisce “deficiente” la televisione.

Tutto il libro è un percorso di educazione civile utile a giovani e meno giovani; è uno spaccato di storia “in diretta”; è un racconto con un ritmo appassionante; è un messaggio positivo sulla funzione delle Istituzioni della Repubblica in un momento di sfiducia e di scetticismo.

PAOLO PELUFFO E LA SUA STORIA
Paolo Peluffo, sposato con tre figlie, è stato dal 1993 il portavoce del Presidente Ciampi, prima alla Presidenza del Consiglio, poi al Ministero del Tesoro e infine al Quirinale. Paolo Peluffo, come Ciampi è stato allievo della Scuola Normale Superiore di Pisa ha avuto una formazione da filosofo con Eugenio Garin, Remo Bodei e Nicola Badaloni. Nato a Savona nel 1963, è stato giornalista economico del Messaggero dal 1986 al 1997, dove ha seguito i principali  vertici monetari internazionali, dai G7 ai Consigli europei, l’unificazione tra le due Germanie, e l’avvio dell’unificazione monetaria. Ha scritto la biografia di Guido Carli (Laterza 1993), Cinquant’anni di vita italiana, e di Franco Modigliani (Laterza 1998), Franco Modigliani Avventure di un economista, la mia vita, le mie idee, la nostra epoca che gli è valso la menzione speciale del Premio Chianciano nel 1999. Ha poi pubblicato, sempre per Laterza, due volumi di scritti scelti e commentati di Guido Carli: Le due anime di Faust: scritti di economia e politica, e in collaborazione con Federico Carli, Scritti scelti. Insieme a Guido Mario Rey, ha pubblicato per la casa editrice Vallecchi i resoconti commentati degli incontri di Modigliani in Banca d’Italia per la predisposizione del modello econometrico durante gli anni Sessanta: Dialogo tra un professore e la Banca d’Italia, a cura di Paolo Peluffo e Guido Mario Rey.

Paolo Peluffo, dirigente generale del Ministero dell’Economia dal 1998, ha ricoperto l’incarico di Consigliere del Presidente della Repubblica per la Stampa e l’Informazione dal 1999 al 2006 dove si è dedicato tra l’altro al rilancio della festa nazionale del 2 giugno e a numerose attività culturali.

Dal giugno del 2006 è consigliere della Corte dei Conti. Dal luglio del 2006 è Capo del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Paolo Peluffo, appassionato di poesia e letteratura, è vicepresidente della Società Dante Alighieri. E’ Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Leave a Reply

Your email address will not be published.