Calabria: l’economia tra menzogne, indifferenza e ignoranza

Giuseppe Scpelliti - Governatore della Regione Calabria

Quando parliamo di Calabria siamo convinti, senza mezzi termini, di parlare di una delle più belle regioni d’Italia e certamente possiamo dire d’Europa e del Mediterraneo. Pentiti di non esservi nati. La leggenda che vuole Dio lavorare un giorno per creare il mondo e sei interamente dedicati a creare la natura che prende vita in Calabria, visitandola, sembra essere credibile. Vegetazioni boschive intense come se la natura volesse esplodere, pascoli, terre arate, laghi, l’Altopiano più esteso d’Europa, coste bagnate da mari che hanno ispirato gli epici ma le cose non vanno, e, se così continua, andranno sempre peggio.

Chiunque al mondo decida di visitarla si porrà la stessa domanda: come può essere possibile che il governo di una simile regione guardi sempre nella direzione opposta a tutto quanto sia capace di generare benessere e nuove economie? Ma qualcosa dobbiamo dirla dopo averla attraversata e dopo aver visto sempre gli stessi cantieri procurare le solite deviazioni che rendono diversamente nota e pittoresca la conduzione politica della stessa Calabria. Non intendiamo sparare sulla Croce Rossa, anzi, vorremmo sapere come potere promuovere qualche bella iniziativa politica calabrese ma, per davvero, abbiamo difficoltà a trovarla.

Non è il caso di parlare di sanità, di occupazione, di programmazione comunitaria (ricordiamo che la Calabria è ancora avente diritto dei Fondi Comunitari), o di problemi che in Calabria non si risolveranno mai; ma bisogna  pur dire qualcosa per stimolare il Governo regionale a fare qualcosa di utile oggi, non per il futuro, ma per la calabria e i Calabresi di oggi.

Recentemente abbiamo visto uno spot anche molto criticato per avere trasformato due Capolavori dell’Arte antica in due “tamarri”, così come ha dichiarato un noto critico. Parliamo dello Spot costato ben 2,5 milioni di Euro che mostrava i Bronzi di Riace divenuti simbolo di Reggio Calabria. Si è chiaramente capito che si trattava di un modo traverso per promuovere Reggio Calabria e non tutta la Calabria. Un modo che questa strana politica calabrese non governata e senza programmazione ha scelto per promette mari e monti e per conquistare “25 milioni di utenti”; un modo per mascherare ancora menzogne poichè a metà stagione basta andare su You Tube che segna solo 65.000 visualizzazioni dello spot, ormai a metà estate.

Poi, con in primo piano il Governatore Giuseppe Scopelliti, abbiamo assistito, ovviamente sempre da Reggio Calabria, a Miss Italia nel Mondo edito in mondovisione da RAIUNO. Una importante novità, non si deve negare, a ridosso della stagione turistica appena iniziata anche se realizzata male, con redazionali esterni scarsi e una scaletta male interpretata dal cantante Pupo, chiaramente impreparato all’evento.

Dunque la domanda è per davvero semplice: giuste o sbagliate queste campagne pubblicitarie per le quali sono stati spesi milioni e milioni di Euro per mostrare i muscoli su un corpo senza scheletro mentre molti calabresi vivono una situazione per davvero drammatica e finale, a che cosa sarebbero dovute servire? Immaginiamo a richiamare Turisti. E come mai lo stesso Sindaco di Reggio Calabria è stato costretto dai lamenti dei Turisti a vietare la balneazione, dopo un simile investimento? Indifferenza, ignoranza? Diteci cos’è.

Possibile che il Governatore della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti e i suoi collaboratori approvino finanziamenti milionari di campagne pubblicitarie e trascurino, allo stesso tempo, di provvedere alla minima dignità che si deve ai bagnanti che portano economia e cioè ad un minimo di spiaggia praticabile?

Caso Governatore, ma lei li legge i giornali della Calabria? noi si.

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