RENDE: nasce la Piccola Silicon Valley italiana per promozione economia e lavoro

ComunicareITALIA e la Città della Comunicazione di RENDE

Concluse, ieri a Roma, nella sede di Palazzo Marini della Camera dei Deputati, le fasi preliminari per l’istituzione della “Città della Comunicazione” che avrà sede a Rende e come scopo quello di promuovere le positività del Mezzogiorno d’Italia. Si tratta di un “atollo di connettività” istituito su risorse innovative di Rete nel mondo della Comunicazione che come primo obiettivo avrà quello di far viaggiare velocemente le notizie relative allo sviluppo positivo del Territorio e, da Rende, dell’intero Sud Italia.

Presenti il Sindaco della Città di Rende Vittorio Cavalcanti, il Presidente della Fondazione “Paolo di Tarso” Luana Gallo, promotrice dell’iniziativa che si ispira alla Silicon Valley regno di Google e di tutto quanto crea economia in rete, il Presidente della Fondazione “Zefiro” Gianni Pittella (attuale Vicepresidente Vicario del parlamento Europeo ndr), e un gruppo di esperti di Intelligenza Connettiva e gestione della Conoscenza, Responsabili del Gruppo Editoriale di Rete ComunicareITALIA. Al protocollo hanno già aderito anche l’UNICAL – Università della Calabria, Rete Camere ed EMUNI – Euro-Mediterranean University (rete internazionale di università – 179 membri provenienti da 38 paesi).

ComunicareITALIA e la Città della Comunicazione di RENDE - Innovation Tecnology per generare nuove economie e lavoro per i giovani qualificati

Scopo degli attori è quella di assicurare grazie all’impegno della Città della Comunicazione un sofisticato ed evoluto Sistema di relazione finalizzato al reale sviluppo del territorio e delle sue potenziali risorse quali, ad esempio, il Turismo e l’ Alimentazione Mediterranea dalle quali, auspicano i relatori della Fondazione “Paolo di Tarso”, potranno nascere nuove economie e occupazione per i giovani.

Molte soddisfazioni sono state espresse dal Sindaco Vittorio Cavalcanti a nome dell’intera Giunta per avere condotto la Città di Rende ad essere, grazie al dispiego di queste risorse di Rete, un punto di riferimento per l’intero SUD Italia e in particolar modo di una di una risorsa strategica capace di trasformare la notizia in economia a vantaggio del territorio.

Città della Comunicazione di Rende: la formazione delle Istituzioni che la compongono

L’On. Gianni Pittella ha evidenziato la straordinaria utilità della Rete e degli strumenti della Paolo di Tarso sia a contributo di un piano di comunicazione e democrazia (Wikicrazia), che per lo sviluppo di relazioni e informazioni finalizzate allo scambio di informazioni e progetti tra Paesi e organizzazioni del bacino Euro Mediterraneo. Tutto questo, ha affermato Pittella, colma un vuoto strategico del Mezzogiorno d’Italia a vantaggio del lavoro e dell’occupazione giovanile.

Presente Fabio Gallo Responsabile Istituzionale e Area Progetti della Fondazione Paolo di Tarso che ha anticipato il secondo step operativo del protocollo tra le Istituzioni che porterà alla luce la prima Biennale internazionale sull’Alimentazione Mediterranea nella quale sarà protagonista la Dieta Mediterranea con le sue note proprietà salutistiche.

A giorni, con il coordinamento dell’Assessore di settore Cesare Loizzo, sarà attivata l’individuazione del personale specializzato che si prenderà cura della Città della Comunicazione.

 

One Response to "RENDE: nasce la Piccola Silicon Valley italiana per promozione economia e lavoro"

  1. Marco A  17 settembre 2011 at 16:35

    Finalmente anche la Calabria ha avuto un sussulto di orgoglio..La gente sana di questa terra, terra che per anni e’stata solo di conquista o derubata da l’ingordigia di chi non l hai mai amata o da chi ha fatto della sua sua vita la prevericazione con la violenza.Grazie alla Fondazione Paolo di Tarso e a tutti gli altri soggetti componenti, di avere aperto una breccia di luce tra questo mare di nuvole grigie e profonde, ma grazie sopratutto di avere aperto un nuovo scenario di economia nazionale che puo far risorgere l’economia dell intero paese Italia.Alle cronache finalmente diamo lustro alle competenze calabresi!!

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