Dalla farfallina di Belen al Passera di Monti

Certo, per farsi notare non avrebbe avuto bisogno di esibire la farfallina. Belen non passa inosservata neanche incappucciata. Di questi tempi, però, meglio abbondare. Il lavoro è una cosa seria.
I nostri Ministri, invece, per farsi notare non hanno bisogno di esibire nessuna farfallina ma i conti in banca. E così, appena pubblicati, addio ricordo della bella Belen perché ogni cittadino italiano sta riflettendo sui guadagni dei ministri della Repubblica italiana. E’ Corrado Passera il nuovo Silvio Berlusconi del governo di Mario Monti. Alle dieci del mattino del D-day per la presentazione delle dichiarazioni patrimoniali dei vari ministri, molti non avevano ancora fatto nulla, e il cattivo esempio veniva proprio dal premier. Ma Passera non è stato avaro di particolari. Ed è chiaro che l’ex banchiere milionario sarà difficile da battere. La sua ultima dichiarazione dei redditi presentava un complessivo di 3.529.602 euro a fronte del quale risultava una imposta netta pagata da 1.357.231 euro, pari a una pressione fiscale del 38,9%. Ma è il patrimonio di Passera che ne fa più di ogni altro un buon partito, come ha ben compreso la bella moglie Giovanna Salza. Il ministro dello sviluppo economico ha una casa a Parigi di 141 mq e un terreno a Casale Marittimo da 3.220 mq. Proprietà che probabilmente equivalgono ai debiti dichiarati da Passera: 2,9 milioni di euro con San Paolo di Brescia (1.998.916 euro) e con Credyt Lyonnaise (910.975 euro). Gli investimenti e la liquidità sul conto corrente ammontano però a 20.368.333 euro. Fra questi ci sono le quote delle società di famiglia Lariohotels e Immobiliare Venezia (6.683.946 euro), obbligazioni (193.725 euro), un’assicurazione vita (1.287.348 euro), un fondo pensione complementare che puà fargli dormire sonni tranquilli (3.364.714 euro) e un conto corrente bancario su cui campeggiano 8.800.000 euro, frutto della vendita di azioni Intesa San Paolo avvenute il 27-28 e 29 dicembre 2011. Nonostante questo bel patrimonio, Passera ora è entrato a pieno diritto a fare parte della casta. E siccome è residente fuori Roma, per non farlo stare sulle spese i contribuenti italiani oltre allo stipendio di ministro (189.767 euro) gli pagheranno anche l’affitto di casa a Roma per 42.037 euro all’anno, cosa che per fortuna Passera (a differenza di altri ministri) non nasconde. Magari sentendosi un po’ in imbarazzo…

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