Mario Monti: spostare peso delle tasse da dirette a indirette

Il Premier Mario Monti

Il governo conferma nell’ambito dell’attuazione della riforma fiscale provvedimenti diretti “al riequilibrio del sistema impositivo” e “al graduale spostamento dell’asse del prelievo dalle imposte dirette a quelle indirette”. E’ quanto si legge nell’Atto di indirizzo sulla politica fiscale firmato dal premier Mario Monti.

Nello stesso atto, il premier sostiene che la riforma fiscale avrà tra gli obiettivi “la riduzione degli effetti distorsivi delle scelte degli operatori economici”.

INTERVENTO SU REDDITI FINANZA – “Nell’ambito del processo di attuazione della riforma fiscale, saranno predisposti schemi di provvedimenti normativi diretti al riequilibrio del sistema impositivo, anche relativamente alla tassazione dei redditi finanziari”. E’ quanto scrive il premier Mario Monti nell’Atto di indirizzo sulla politica fiscale (di Manuela Tulli).

L’amministrazione finanziaria accelera nella lotta all’evasione. E’ “un impegno ineludibile”, ha sottolineato il premier e ministro dell’Economia Mario Monti perché “se ognuno dichiara il dovuto, il fisco potrà essere più leggero per tutti”. C’é un problema di risanamento ma soprattutto di equità, ha fatto notare Monti riunendo oggi al dicastero di via XX Settembre tutti gli ‘stati maggiori’ dell’amministrazione finanziaria. Oltre al vice ministro, Vittorio Grilli, e ai sottosegretari Vieri Ceriani e Gianfranco Polillo, erano presenti alla riunione i responsabili delle quattro Agenzie (Entrate, Dogane, Territorio, Demanio), dei Monopoli e della Guardia di Finanza. Una vera e propria “task-force” che si riunirà periodicamente per fare il punto sulle strategie e sulle azioni concrete per contrastare la piaga dell’evasione, un salasso per il Paese da oltre 100 miliardi di euro l’anno.

“Nel 2011 grazie all’operato dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza sono stati recuperati 12 miliardi di euro. Ma si può e si deve fare di più”, ha sottolineato ancora Monti presentando il suo Atto di indirizzo, ovvero la programmazione per il triennio 2012-2014 con tutte le indicazioni delle priorità, amministrazione per amministrazione. Quattro sono le aree prioritarie: risanamento; utilizzo prudente della leva fiscale per ristabilire condizioni di crescita; rafforzamento della lotta all’evasione; adozione delle riforme strutturali. “Il recupero dell’evasione – sono ancora parole di Monti – deve diventare uno strumento per migliorare l’efficienza del sistema economico in un quadro più equo. Dobbiamo continuare con rinnovata forza”.

Il vice ministro Vittorio Grilli, parlando della riunione della task-force, ha evidenziato che è stato “un momento di confronto per mettere in piedi gli strumenti più adatti di contrasto all’evasione fiscale, a supporto di quella maggior parte dei cittadini che le tasse le paga”. Le linee di indirizzo fornite dal premier Mario Monti ai vertici dell’amministrazione finanziaria mirano non solo a rafforzare le azioni di contrasto all’evasione fiscale, ma anche e soprattutto a “incentivare le azioni di prevenzione e migliorare la fiducia dei cittadini nella lotta all’evasione fiscale, incoraggiando un cambio di mentalità in favore della compliance”, sottolinea in un documento il Tesoro. Il governo punta dunque a consolidare il percorso del risanamento finanziario, attraverso vari strumenti, tra i quali anche la ricognizione del patrimonio immobiliare delle Pubbliche Amministrazioni. Quanto al futuro, le indicazioni di oggi lasciano trapelare la volontà di non procedere in nuovi aumenti della tassazione. Si parla infatti di un “utilizzo prudente della leva fiscale, per ristabilire condizioni di crescita più robuste nel medio-lungo termine e contribuire al rilancio della produttività e della crescita economica”.

 

 

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