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venerdì, Novembre 27, 2020

Corruzione: arrestato Antonio Rappoccio consigliere della Regione Calabria

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Il Consigliere regionale Antonio Rappoccio
Il Consigliere regionale Antonio Rappoccio

E’ stato arrestato il consigliere regionale della Calabria Antonio Rappoccio eletto, nelle ultime elezioni, nella Lista di Giuseppe Scopelliti attuale presidente della Regione Calabria.
Antonio Rappoccio, in quota Pri, è stato arrestato dalla guardia di finanza con l’accusa di associazione per delinquere, corruzione elettorale aggravata, truffa e peculato, in esecuzione di un provvedimento del gip su richiesta della Procura generale di Reggio Calabria.

ANTONIO RAPPOCCIO ARRESTATO IN CALABRIA
Antonio Rappoccio è accusato di avere promosso e ideato un meccanismo fraudolento al fine di essere eletto in occasione del rinnovo del Consiglio regionale del 2010. Antinio Pappoccio non avrebbe agito solo per se  ma anche per tentare di fare eleggere, al Consiglio comunale di Reggio Calabria, Elisa Campolo, la quale, però, non è riuscita a vincere le consultazioni.
Sempre secondo l’accusa il politico della Regione Calabria, in concorso con altri, con la costituzione della società “Sud Energia” e l’invio di lettere con le quali si comunicava falsamente l’imminente assunzione a tempo indeterminato, avrebbe indotto in errore un gran numero di elettori cui veniva promesso un posto di lavoro, in cambio del voto a Elisa Campolo.

L’accusa di truffa, per la Procura generale, deriva dalla circostanza che Rappoccio, insieme agli altri indagati, avrebbe indotto circa 850 persone a iscriversi, versando 15 euro, alla cooperativa Alicante e a partecipare, dietro il pagamento di 20 euro, a un concorso “superando il quale – a dire secondo l’accusa del Rappoccio e degli indagati – avrebbero avuto concrete possibilità di lavoro”.

Al Consigliere regionale Antonio Pappoccio gli viene contestato anche il reato di peculato perché le telefonate effettuate per contattare coloro cui veniva prospettato un posto di lavoro sono state effettuate dagli apparecchi telefonici del palazzo comunale di Reggio Calabria, presso la sede del gruppo Pri.

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