Olimpiadi – Bild critica Azzurra

La campionessa Azzurra Elisa Casanova

La campionessa Azzurra Elisa Casanova

Un quotidiano minore della germania (bild.de), evidentemente per farsi notare, ha pensato di criticare gli atleti brutti delle Olimpiadi. Nel prendere di mira l’Azzurra Elisa Casanova capitano del Setterosa alle Olimpiadi di Londra, l’ha definita “una granata in piscina” (e i tedeschi di granate se ne intendono molto ndr). La questione ha suscitato fastidio tra i tifosi dell’Azzurra Elisa Casanova che, però ammettono: la satira è satira e facciamo bene, ogni tanto a farci qualche risata, anche se, com’è noto, la satira non perdona proprio nessuno.

Il simpatico tifoso dell’Azzurra, poi, decide di ricambiare con una battuta altrettanto orrida, questa volta sugli amici tedeschi: “meno male - ha affermato il tifoso – che la Germania, per sollevare il resto dell’Europa dalle possibili spese, non ha preso in gestione il Braciere Olimpico”. 

Il lettore continua esaltando una notizia di cronaca che mette in evidenza una riflessione di H.Jeime-Karge e C. Martens che afferma: ”la Germania guadagna anche dalla crisi dell’euro! ” Da un lato ricorda come l’impegno miliardario tedesco per il salvataggio della moneta unica cresca di giorno in giorno; dall’altra evidenzia anche – che le difficoltà degli altri Paesi stanno proprio nel fatto che la Germania ha attivato una politica per la quale deve guadagnare sempre di più. Scheuble, il ministro delle finanze di Berlino “ora guadagna soldi persino facendo debiti”, ricorda Bild che mette l’accento sui tassi d’interesse negativi sul nuovo indebitamento tedesco.

Secondo un analista citato dal tabloid, ”la Germania negli ultimi 30 mesi ha risparmiato oltre 60 miliardi nel rifinanziamento” del debito. Al ministro seguono l’industria edile e tutti coloro che hanno chiesto mutui e prestiti, che godono di tassi particolarmente bassi. Come anche le banche, che oggi pagano lo 0,75% di interessi sui prestiti dalla Bce, mentre – scrive Bild – nel 2008 il tasso era al 4,25%.

Ma il tabloid non dimentica di citare nemmeno gli esportatori tedeschi, perché l’euro debole “rende la merce tedesca all’estero più attraente”.

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