Vladimir Putin vola in Turchia

Valdimir Putin

Valdimir Putin

La Voce della Russia – Ormai da tempo l’asse portante dei rapporti con il paese che punta alla leadership regionale, e’ rappresentato dalla collaborazione energetica. Dice a La Voce della Russia l’esperto Serghej Demidenko, dell’Istituto di analisi strategica:

“Oggi le relazioni fra i nostri due paesi vanno avanti assai bene, specie nell’economia e nell’energetica, perche’ la Turchia e’ interessata alle fonti di energia supplementari.”

Sul piano politico pero’ non tutto e’ cosi semplice. Bisogna tener conto della crisi siriana, in cui Ankara, a differenza da Mosca, si e’ schierata con l’opposizione. Non favoriscono il dialogo i programmi per dislocare in Turchia i Patriot americani.

E’ stato superato pero’ il difficile momento di tensione, quando il 12 ottobre la Turchia fece atterrare l’aereo siriano sulla rotta Mosca–Damasco, per il sospetto che a bordo vi fossero carichi militari. Secondo gli esperti, nei rapporti strategici la Russia e la Turchia sanno distinguere le questioni politiche dalla cooperazione economica.

Dell’ultimo incontro Putin–Erdogan, dell’estate scorsa, cosi’ parla il politologo Stanislav Tarasov:

“I due paesi hanno ribadito il carattere strategico dei rapporti bilaterali, che hanno registrato l’incremento dell’interscambio commerciale fino a 35 miliardi di dollari. E’ stato annunciato di puntare adesso, a 100-150 miliardi l’anno. Anche questa volta i colloqui di Istambul saranno incentrati sull’energetica e sul coordinamento commerciale e economico, in cui proprio la Turchia ha favorito molto la conclusione delle trattative sul South Stream, il che ha dato il disco verde ai lavori di costruzione”.

Rimane sul tappeto la tematica mediorientale, innanzi tutto, la Siria e l’Iraq. Mosca, dice l’esperto Vladimir Feighin, non puo’ ignorare la posizione di Ankara sulle questioni regionali:

“A mio avviso, non manchera’ il dibattito sui problemi politici, cosi’ acuti in questa regione, e sulla sicurezza, in quanto si tratta dei focolai di tensione nella vicinanza delle nostre frontiere. La Turchia e’ un paese in rapido sviluppo e con grandi ambizioni politiche”.

Nel portafoglio dei due paesi vi sono grossi progetti a lungo termine, come la costruzione della centrale nucleare, che possono essere realizzati soltanto a patto di una situazione stabile nella regione.

La visita presidenziale e’ stata anticipata di un giorno dall’inaugurazione del grande impianto automobilistico di “Gaz” e “Otomotiv”, in cui saranno assemblati i pulmini russi “Gazel business” e “Sobol business”.

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