Pedofilia: Calunnia e viene arrestato ex sacerdote Poggi

Carabinieri arrestano ex sacerdote Poggi

Carabinieri arrestano ex sacerdote Poggi

A cura di: Redazione IL PARLAMENTARE.IT

La Magistratura fa un un po di chiarezza nella maretta delle false accuse animate da risentimenti nel mondo del Clero Romano. Sembra essere un ambiente, quello di un certo Clero, per fortuna ben individuato e marginale, dove la somministrazione di veleno mortale per mezzo delle parole diffamanti e calunniose caricate da risentimenti personali, pare dare vita non più a chiacchiericci e tollerabili atmosfere da salotto, ma ad un vero e proprio ambiente criminogeno. Di certo il “potere”, in questo ambiente, sembra logorare, per usare una frase nota alla storia d’Italia, chi non ce l’ha. Possiamo certamente ritenere che la ricerca di potere individuale, nel mondo del Clero, ha reso tanta gente debole e anche inutile alla società che, in molti casi, disorientata e fragile a causa dei flagelli di tante crisi di valori, necessita di una guida.

E’ confortante apprendere che la Magistratura abbia indagato nel caso dell’ex sacerdote Poggi scoprendo che esso – come sosterrebbe l’accusa – stava procurando un male ingiusto a chi sapeva essere innocente. E che male! Si sa, infatti, che se vuoi rovinare la gente non è sufficiente dire che tizio uccide, spaccia droga, truffa: devi dire che offende la morale. Allora si che la parola uccide con il pregiudizio, prima di ogni giudizio e anche dopo perché il dubbio rimane.

Forse si tratta di quel potere che in molti cercano e che Francesco, il Papa giunto a sorpresa dalla fine del mondo, sembra redimere a favore di una Chiesa povera e cioè umile, attenta e vicina alle reali problematiche sociali, dei cambiamenti dell’umanità e di una società locale e globale che richiede nuovi modelli, colossi di umiltà e campioni del fare con sacrificio quotidiano.

CLERO: AUTORITA’ GIUDIZIARIA PRENDE SUL SERIO LE CALUNNIE
Le Autorità Giudiziarie di Roma sembrano volerci vedere chiaro nella fitta nebbia sollevata da parole e parole che, come in questo caso, possono nascondere false e calunniose accuse ove non si tiene più in conto che esse possono uccidere quanto un colpo di lupara.

MAGISTRATURA INDAGHI ANCHE SU ALTRI CASI
A questo punto ci si chiede se la Magistratura, per caso, indagherà (se non lo sta già facendo, ndr) anche in merito alle dichiarazioni del sacerdote che ha utilizzato il programma di Santoro per rilasciare dichiarazioni che, ad ascoltarlo, se le cose non fossero esenti da odio personale, come lui non dice – ma come sembrerebbe dagli atti in possesso dei preposti uffici del Clero romano – sembrerebbe il racconto di un sacerdote modello, se non santo del tutto. Le indagini, invece, insieme alla prudenza, ci mostrano come a volte sia possibile, come nel caso di quelle che hanno portato all’arresto dell’ex sacerdote Poggi, che i sentimenti di rivalsa per questioni di potere o nel caso di delusioni rispetto a piani e obiettivi non raggiunti, siano micidiali e abbiano effetti devastanti.

ANCHE IL CLERO, COME LA MAGISTRATURA, VUOLE VEDERCI CHIARO
Si mormora, infatti, in ambienti altolocati del Clero di Roma, che anche questo sacerdote potrebbe avere nascosto dietro quella intervista una grande e grave dose di odio personale per quella parte di Clero che non gli avrebbe perdonato di essere violento, irrispettoso e indisciplinato, rispetto alla mission che egli stesso ha condiviso e sposato indossando l’abito talare. Voci che trovano conforto nell’articolo da lui redatto a commento del funerale di Don Gallo, la cui lettura lascia letteralmente disgustati al solo pensiero che a redigerlo sia stato un sacerdote, un uomo dedito alla vita consacrata. Attenzione: qui non parliamo di intelligente spirito critico che può risultare costruttivo ma di pura volgarità irrispettosa dei diritti dell’essere umano.

Riteniamo, che il Sacerdote, il vero sacerdote, sia un essere umano come tutti capace di porsi in discussione, di provare sentimenti di ogni tipo ma, proprio in virtù del sacerdozio e della vocazione di vita scelta, anzi, sposata come unica missione, debba saper distinguere dai sentimenti normali il risentimento, l’odio, la vendetta, la diffamazione e la calunnia. Soprattutto il bene dal male. Il problema, infatti, oggi, non risiede nelle sfumature dei grigi ma nella scelta del sacerdote di essere un vero operatore del Bene o del Male, da essere umano.

Eppure il sacerdote assicurato alla Giustizia dovrebbe conoscere delle Sacre Scritture il Salmo 64 “Castigo dei Calunniatori”: “Affilano la loro lingua come spada, scagliano come frecce parole amare, per colpire di nascosto l’innocente”. Lo stesso Salmo che conclude: ” la loro stessa lingua li farà cadere, chiunque al vederli scuoterà il capo”.

LA NOTIZIA DIFFUSA DALL’AGENZIA ASCA:
Oggi, I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, nel corso della mattinata, hanno arrestato l’ex sacerdote Patrizio Poggi, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip presso il Tribunale di Roma Aldo Morgigni, su richiesta del Procuratore Aggiunto della Procura della Repubblica di Roma, Maria Monteleone. Poggi e’ indagato del reato di calunnia aggravata e continuata per avere denunciato, a marzo 2013, circostanze non veritiere in ordine alla presunta esistenza di un’organizzazione criminale gestita da tre personaggi romani, attiva nel procacciare ragazzi italiani e stranieri, anche minorenni, per avviarli alla prostituzione maschile in favore di vari esponenti del clero romano, di cui Poggi aveva indicato i nominativi in sede di denuncia. Le indagini, eseguite dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di via in Selci, hanno dimostrato come Poggi abbia concepito e attuato un piano calunnioso, prospettando circostanze non veritiere o, comunque, basate su mere dicerie, in quanto animato da risentimento per motivazioni personali nei confronti di alcuni dei prelati da lui accusati di fruire di prestazioni sessuali omosessuali a pagamento con minorenni, nonche’ dalla convinzione che l’esito positivo delle indagini da lui stimolate sul fenomeno dei c.d. ”preti pedofili” potesse incidere positivamente, anche con iniziative ricattatorie, sul suo tentativo di ottenere dal Vaticano la revoca del provvedimento di dimissione dallo stato clericale e su un’eventuale revisione del processo con cui era stato condannato, in passato, per atti sessuali con minorenni. Durante le indagini e’ anche emerso che Poggi ha pianificato di costruire false prove testimoniali concernenti abusi su minori commessi dalle persone da lui denunciate, al fine di suffragare ulteriormente le sue dichiarazioni. Inoltre ha cercato di influire su alcuni soggetti da lui citati quali testimoni affinche’, convocati dall’Autorita’ giudiziaria per essere sentiti quali persone informate sui fatti, fornissero una versione coerente con il quadro da lui delineato in sede di denuncia

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