Giorgio Napolitano indignato per il fuorionda shoc di Berlusconi su Segrate

Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano

Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano

lo dice l’ANSA

‘Se i giornalisti che ci criticano avessero fatto il loro mestiere, avrebbero evitato di scrivere bugie, insulti inaccettabili e astruse accuse di combine”. Lo afferma il conduttore di Piazzapulita Corrado Formigli, aggiungendo che la telefonata di Berlusconi trasmessa ieri sera ”non è stata intercettata” ed ”era una notizia”.

”Bastava guardare con un minimo di attenzione la puntata di Piazzapulita – prosegue Formigli -. Oppure chiamare la nostra redazione. Chiedere: “Come è andata?”. Avrebbero ricevuto conferma del fatto che la telefonata non è stata intercettata. Che un parlamentare del Pdl voleva vantarsi dei suoi rapporti con Berlusconi. Soprattutto, avrebbero appreso che alle 20.50, a venti minuti dalla partenza di Piazzapulita, gli avvocati e i collaboratori di Berlusconi hanno provato a bloccare la messa in onda minacciando l’intervento di giudici e forze dell’ordine”. ”Uno dei problemi di questo Paese, forse, è quello di pensare che dietro a ogni immagine mandata in onda ci sia un calcolo politico, una logica luciferina – afferma ancora Formigli -. La verità è che spesso le notizie ti passano semplicemente accanto e tu devi avere l’abilità di coglierle. Quella mandata in onda ieri sera durante la puntata di Piazzapulita era una notizia. E i giornalisti hanno il dovere di diffondere le notizie. Quando si assiste a una telefonata in cui un leader politico si mostra convinto di aver subito un torto dal Capo dello Stato, non si possono fare calcoli di convenienza. Non si può nascondere la notizia nel cassetto per paura di favorire chissà chi. Una volta mandata in onda, si può commentare. Ma non è possibile non porsi nemmeno un dubbio: “Berlusconi davvero crede che Napolitano lo abbia fregato? E’ per questo che ha fatto cadere il castello delle larghe intese?”. Farsi delle domande: il nostro lavoro”. ”Leggiamo tutti i giorni meravigliosi retroscena sui principali quotidiani – aggiunge il giornalista – in cui si scrive “Berlusconi avrebbe detto…”, “dal Colle fanno sapere che…”. Ci si fanno titoli e colano fiumi di inchiostro sulle paroline sussurrate all’orecchio dei retroscenisti. Sarebbe abbastanza semplice chiedersi “cui prodest?”. Invece si applaude alla notizia. Noi avevamo la voce di Berlusconi. Quella vera. E l’abbiamo mandata in onda. Non è accettabile il doppiopesismo di convenienza: quando le danno i quotidiani, in forme a volte poco credibili, sono notizie, se le dà Piazzapulita, è fango nel ventilatore o c’è qualcosa di losco”.

di Giuseppe Tito
Silvio Berlusconi, in una telefonata ‘fuori onda’, trasmessa ieri sera da ‘Piazza Pulita’, su ‘La7′, riferisce che qualcuno gli ha raccontato di un intervento del Capo dello Stato sulla Cassazione sostanzialmente per favorire De Benedetti nella vicenda del Lodo Mondadori e fargli avere, al termine dell’operazione, 200 milioni in piu’. Il Colle risponde a stretto giro di posta e in quattro righe esprime tutta l’indignazione di Giorgio Napolitano: ”Quel che sarebbe stato riferito al senatore Berlusconi circa le vicende della sentenza sul lodo Mondadori e’ semplicemente un’altra delirante invenzione volgarmente diffamatoria nei confronti del Capo dello Stato”. Nella telefonata ‘fuori onda’ si sente la voce dell’ex premier che dice ad un suo interlocutore: ”Tu non riesci ad avere nessuna informazione su quello che e’ successo alla…sezione civile della Cassazione per il lodo De Benedetti? Perche’ mi e’ stato detto che il Capo dello Stato avrebbe telefonato per avere la sentenza prima che venisse pubblicata. Dopodiche’ ha ritelefonato da capo, ha fatto ritelefonare da Lupo al presidente della Cassazione che ha chiamato il presidente di Sezione costringendolo a riaprire la camera di consiglio….”. ”E riaprendo la Camera di consiglio hanno tolto circa 200 milioni di quelli da cui che De Benedetti doveva avere in meno…..”. Un ‘fuori onda’ che il primo presidente di Cassazione Giorgio Santacroce definisce, parlando con l’ANSA, ”pura fantascienza” Dal Quirinale non si aggiunge altro, almeno al momento, rispetto alla nota informale. Ma in ambienti parlamentari non si nasconde la gravita’ di quanto accaduto definendolo come un attacco alle istituzioni repubblicane, contro un presidente della Repubblica che gode di grande considerazione e rispetto. Una cosa delirante che, si ragiona nei medesimi ambienti, serve solo ad aggiungere caos ad una situazione politica gia’ caotica

Leave a Reply

Your email address will not be published.