Sochi 2014, meno 60 giorni. Tutto quel che bisogna sapere.

Mancano 60 giorni alla cerimonia d'apertura dei XXII Giochi olimpici invernali. Dopo l'edizione estiva di Mosca 1980, la Russia ospita per la seconda volta le Olimpiadi.

Iniziato il countdown verso la XXII edizione dei Giochi invernali: tra 60 giorni si parte. Con 50 miliardi di dollari investiti, la Russia si prepara a dare il via all’olimpiade più costosa della storia.

E’ possibile raccogliere in un minuto tutte le informazioni necessarie su Sochi 2014? Discipline, differenze con Vancouver, storia della città russa, tutto ciò che serve per farsi trovare preparati fin dalla cerimonia di apertura, fissata per il 7 febbraio? Il primo a sottoporsi al test è Giovanni Bruno. La sfida è aperta: 16 giorni di Giochi in 60 secondi.

Così Giovanni Bruno racconta in appena un minuto tutte le ragioni del fascino dell’Olimpiade invernale in programma dal 7 al 23 febbraio 2014. I protagonisti e il significato della prima volta in Russia.

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Il presidente Vladimir Putin posa davanti agli impianti olimpici di Sochi

Putin rassicura il Cio: “Nessuna discriminazione a Sochi”
Il numero uno del Comitato olimpico, Thomas Bach, sulle dichiarazioni rese dal presidente russo: i principi della Carta Olimpica saranno applicati a tutti i partecipanti ai Giochi. Benvenuti a prescindere da razza, orientamento sessuale e cultura.
“Ho avuto un colloquio lungo e in privato con il presidente Putin. Ci ha rassicurati che i principi della Carta Olimpica applicata a tutti i partecipanti ai Giochi Olimpici saranno rispettati. E che non ci sarà nessun tipo di discriminazione e che tutti gli atleti e i partecipanti saranno i benvenuti a prescindere da razza, orientamento sessuale e cultura”.

Lo ha detto il presidente del Cio, Thomas Bach, agli oltre 400 delegati presenti alla 42ma Assemblea generale dei Comitati Olimpici Europei in corso a Roma in merito ai Giochi invernali che si terranno a Soci dal prossimo 7 febbraio.”E’ un’importante rassicurazione da parte dei russi – ha aggiunto il numero uno dello sport mondiale -. Siamo in uno dei quei campi in cui credo si debba trovare un terreno comune tra la nostra autonomia e i rapporti con il mondo della politica e dei governi”.

“La lotta al doping riguarda un solo ed unico obiettivo: la protezione degli atleti puliti”. Il presidente del Cio ha voluto insistere anche su questo punto. Per il numero uno dello sport mondiale la lotta al doping è un obiettivo programmatico del suo mandato: “Tutti i test che facciamo per bloccare chi imbroglia sono solo parte di una strategia. Dobbiamo garantire una gara equa per chi non si dopa e dare credibilità alle nostre competizioni altrimenti siamo perduti”, ha spiegato ancora Bach.

Fonte Sky Sport

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