Sochi: Italia un lampo d’argento e a Zoeggeler bronzo storico

Evviva! un fulmine d'argento per l'Italia e in grande Bronzo ricevono gli auguri di Giorgio Napolitano. Qualcuno dice che lo Sport ha vinto sulla Politica

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Giorno di gioia per l’Italia. Lo Sport vince sulla politica

di ANSA – “Caro Malagò complimenti per il buon inizio. Vive congratulazioni personali a Christof Innerhofer e ad Armin Zoeggeler. Conto di telefonarvi al più presto in occasione di altri felici momenti sportivi. Sono vicino a tutti voi”. Il capo dello stato, Giorgio Napolitano ha fatto così i complimenti per le due medaglie azzurre a Sochi.

A Vancouver l’acuto dello sci era arrivato a sipario quasi calato. Quando nessuno ci sperava più. A Sochi la neve azzurra inverte l’ordine e regala la prima medaglia dei Giochi all’Italia: ci pensa Christof Innerhofer, 29 anni di Brunico, a illuminare la pista di Rosa Kuthor riportando in azzurro una medaglia nella discesa che mancava da 38 anni. In passato solo altri due erano riusciti nell’impresa: Zeno Colò nel ’52, e fu oro, e Herbert Plank, bronzo a Innsbruck ’76. E se la neve fa festa, lo slittino scrive la storia: Armin Zoeggeler a 40 anni, venti dopo il primo bronzo olimpico, si prende un’altra medaglia, bronzo, la sesta in altrettante edizione dei Giochi. L’unico, nella storia, ad essere riuscito nell’impresa di salire sempre sul podio in sei edizione consecutive delle Olimpiadi. “Questa è stata la mia gara quasi perfetta” dice l’azzurro, due ori a cinque cerchi e un’infinità di titoli e medaglie, l’ultima prima di questa d’oro agli Europei.

Una giornata di festa per l’Italia, arrivata a Sochi con non troppi numeri da podio. La giornata si è aperta con l’argento che per soli sei centesimi non è stato oro: minimo il distacco tra Innerhofer e Matthias Mayer, neo campione olimpico, sfrecciato quasi a sorpresa in una gara che ha visto capitolare il favorito della vigilia, l’americano Bode Miller, e Aksel Svindal. “Ho coronato un sogno” ha detto l’azzurro, il bello della neve made in Italy, modello per l’intimo, con un hobby: le ragazze. Il ct Claudio Ravetto nella quaterna dei velocisti aveva puntato su di lui, e non si è sbagliato. E si è sfiorata la medaglia nel biathlon (7.5 km spint) con l’azzurra Karen Oberhofer, quarta, sesto posto e lacrime per Dorothea Wierer. Altro quarto posto della giornata quello nel pattinaggio artistico a squadre. Poi nel budello ghiacciato del ‘sanki sliding’ Zoeggeler ha fatto il suo capolavoro. Lo start è esaltante, i Giochi sono solo all’inizio.

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