Magistratura vaglia le frasi di berlusconi dette in TV

Silvio Berlusconi da Piazzapulita palra della sua sentenza. Poi spara a zero su Beppe Grillo e su Giorgio Napolitano. La magistratura di Milano indaga.

silvio berlusconi-servizi sociali

Silvio Berlusconi

ANSA – Le dichiarazioni di Silvio Berlusconi sul suo affidamento in prova ai servizi sociali, rese ieri nell’intervista andata in onda su La7 nel programma Piazzapulita, da quanto si è appreso, sono al vaglio del Tribunale di Sorveglianza di Milano che lo scorso 15 aprile gli ha concesso la misura alternativa alla detenzione domiciliare.

Il ritorno in TV dell’ex Cavaliere potrebbe insomma costare caro al leader di Forza Italia. Che questa mattina ha sparato ad alzo zero contro Giorgio Napolitano e Beppe Grillo.

“La sentenza Mediaset è stata un altro colpo di Stato”, afferma Berlusconi a Mattino Cinque. “E’ stata utilizzata per cacciarmi dal Senato, per rendermi incandidabile per 6 anni e ha tolto il leader del centrodestra e l’unico che riusciva a tenere insieme i moderati”. “Cancelli il nome democrazia e parliamo dell’attuale situazione che è lontana da tutte le regole democratiche, purtroppo in Italia noi abbiamo avuto 4 colpi di stato. Un colpo di stato si ha quando un governo viene mandato a casa e ce n’è un altro che non passa dalla urne”, ha aggiunto l’ex premier rivolgendosi all’intervistatore.

“Gli italiani devono imparare ad avere paura perché Grillo lo si vede anche dal modo in cui organizza la sua setta mi fa ricordare personaggi come Robespierre oppure Marx e Lenin. Grillo è il prototipo di questi signori Hitler compreso”, continua. “L’ho detto a lui in faccia. Siccome sa che la sentenza Mediaset è assolutamente infondata e ingiusta ho detto: lei è garante della Costituzione, è risorsa di sicurezza, lei dovrebbe sentire il dovere morale di darmi la grazia, non posso chiederla io perché altrimenti ammetterei la colpa. Lei il ha potere monarchico di darla”. Così Berlusconi su Napolitano. Ancora su Napolitano: “Mi viene in mente un film: profondo rosso”. Risponde così Silvio Berlusconi quando gli viene mostrata, nel corso di Mattino 5, una foto del Capo dello Stato.

“Renzi non è stato eletto dagli italiani, lui non è nemmeno candidato ed è passato da una sala, quella segreteria Pd a palazzo Chigi. Si regge su una differenza dello 0,37% di vantaggio della sinistra rispetto al centrodestra. Uno 0,37% perchè questi signori sono bravi con brogli e si regge su 144 deputati alla Camera che la Consulta ha dichiarato essere incostituzionali mentre al Senato si tiene in piedi con i nostri senatori, eletti con noi e che hanno tradito il mandato degli elettori diventando stampella sinistra”, ha detto sempre l’ex Cavaliere a Mattino Cinque.

Nessuna estorsione per la vicenda escort

Nessuna prova per ritenere che dietro l’elargizione di 500 mila euro fatta da Silvio Berlusconi a Gianpaolo Tarantini nel periodo marzo-luglio 2011 si sia celata un’estorsione. Con questa motivazione il gip di Roma Costantino De Robbio ha archiviato le posizioni dell’imprenditore barese, di sua moglie Angela Devenuto e di Walter Lavitola.

Al centro della vicenda giudiziaria la famosa dazione fatta a Tarantini dall’ex premier, per il tramite dell’ex direttore dell’Avanti Lavitola. Vicenda che vedeva Berlusconi nella veste di parte lesa. L’ex capo di governo ha sempre sostenuto di non aver subito alcuna estorsione e di aver dato il denaro all’imprenditore barese ritenendolo “un amico in difficoltà”.

Pier Silvio, quanto fattogli non è civile – “Mio padre è sereno, la sua forza continua a stupirmi, ma non riesco a non dire che quello che gli hanno fatto non è da paese civile”. Lo afferma Pier Silvio Berlusconi parlando di “una sentenza assurda e qui mi fermo…”. ANSA

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