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sabato, Maggio 8, 2021

Corruzione: si scatena tempesta giudiziaria sulla GdF, sotto inchiesta due comandanti

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Arrestati finanzieri dalla Magistratura di Napoliguardia di finanza

 

Roma, 11 giu 2014 – Dalla Procura di Napoli s’alza vento di tempesta sulla Guardia di Finanza: indagati due comandanti, uno dei quali gia’ posto agli arresti. Si tratta del comandante provinciale della GdF di Livorno, il colonnello Fabio Massimo Mendella, arrestato insieme al commercialista napoletano Pietro De Riu, con l’accusa di concorso in concussione per induzione e rivelazione del segreto d’ufficio, e del generale Vito Bardi, comandante in seconda della GdF, iscritto nel registro degli indagati nell’ambito della stessa inchiesta, operazione chiamata ”Last Door”. In particolare, il colonnello Mendella, secondo la Procura di Napoli, tra il 2006 e il 2012 – quando era responsabile del settore verifiche al Comando provinciale della GdF di Napoli – tramite De Riu avrebbe incassato insieme ad altre persone (in corso di identificazione) oltre un milione di euro da vari imprenditori napoletani come ”compenso” per evitare verifiche ed accertamenti fiscali.

Dopo il 2012 Mendella fu trasferito al Comando provinciale di Roma e, secondo l’ipotesi investigativa, in occasione di questo trasferimento sarebbe stata trasferita anche la sede della societa’ holding (la Gotha spa) oggetto di una verifica ”pilotata”, poi effettivamente svolta dal gruppo di sezioni coordinate dal colonnello Mendella. Quanto a Bardi, il generale risulta indagato, stando a quanto si e’ appreso, per una ipotesi di corruzione relativa a presunte tangenti pagate da due imprenditori per ottenere verifiche fiscali addomesticate. Allo scopo di verificare l’ipotesi accusatoria e raccogliere materiale utile agli accertamenti investigativi, gli inquirenti hanno disposto la perquisizione della casa e degli uffici del generale Bardi. Le indagini – che sono state svolte sotto il coordinamento della II Sezione dei reati contro la Pubblica amministrazione e condotte dalla Digos della Questura di Napoli con l’ausilio della Direzione centrale di Polizia criminale, del Comando provinciale e del Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Roma – sotto tuttora in pieno svolgimento e mirano ad accertare eventuali altri elementi utili per la ricostruzione dei fatti.

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