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mercoledì, Dicembre 2, 2020

Voi Italia di M…! lo dice sui social la figlia di Girone e gli italiani approvano.

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I Marò Massimiliano La Torre e Salvatore Girone

A cura della Redazione de ILPARLAMENTARE.IT/

È ricoverato da ieri sera Massimiliano Latorre, uno dei due fucilieri accusati insieme al commilitone Salvatore Girone di duplice omicidio in India. Il militare si è sentito male ieri sera e sarebbe stato portato in ospedale per accertamenti. Secondo le informazioni trapelate si sarebbe trattato di un attacco ischemico transitorio (Tia) da cui si sarebbe però ora ripreso telefonando alla figlia per tranquillizzarla.

Fin qui è cronaca indiana, almeno fino a quando Giulia Latorre, la figlia del fuciliere, ha affidato a Facebook un commento molto duro e pieno di preoccupazioni per la salute e la situazione che vede il padre fermo in India: “Sì è vero – ha dichiarato Giulia Latorre –  mio padre sta in ospedale xk nn sta bene ed ha avuto una mancanza – scrive la ragazza . Ma voi Italia di m…., fateli restare lì un altro pò! Vi preoccupate di portare qui gli immigrati che bucano le ruote perchè vogliono soldi e non vi preoccupate dei vostri fratelli che combattono per voi, e alcuni perdono la vita. Complimenti Italia, ci state portando alla morte per tante cose!”.

UNA DICHIARAZIONE CHE FA MALE E CHE IN MASSA STANNO CONDIVIDENDO
Ovviamente è partita la tiritera dei viaggi dei rappresentanti del Governo Italiano in India, etc., etc., per le verifiche del caso ma è sufficiente prendere visione dei commenti sulle maggiori testate d’informazione on line per capire che tutti gli italiani sono d’accordo con la figliola del Marò che, in due righe, ha esternato un malumore sempre più compresso nell’animo dei cittadini italiani rispetto alla questione, nuova goccia che si aggiunge al vaso traboccante. Dei commenti colpisce l’analisi che i cittadini stanno approfondendo sui temi dell’immigrazione. Sino a ieri, forse, poteva anche passare da parte dell’Italia un impegno così pregno di attenzioni nei confronti della politica estera che ha fatto dell’Italia terra di approdo di tanti disperati che sfuggono alle politiche dei loro governi. Oggi, però, un immigrato riceve un trattamento certamente migliore di un cittadino italiano che ha perso il lavoro e ciò sta generando un nuovo modo di pensare e agire da parte di molti onesti lavoratori italiani divenuti progressivamente intolleranti in una Italia molto somigliante ad una pentola a pressione che sta per esplodere.

PROFEZIA POLITICA DIRE CHE M5S DEVE PREPARARSI A GOVERNARE?
E’ un fare, questo, che presto porterà all’impegno politico le nuove generazioni. Movimento 5 Stelle, Lega e movimenti di centro destra sono compattati da una politica di sinistra che finirà per essere la migliore campagna elettorale per chi ogni giorno sta schiaffeggiando gli italiani che ogni giorno perdono diritti sul fronte del lavoro. L’Italia, è evidente, si sta sgretolando ad una velocità incredibile e sotto gli occhi di tutti. Tra qualche anno gli indiani, volendo, potranno fare ciò che di gravissimo stanno facendo nel loro Paese anche in Italia. Perché la stanno comprando pezzo per pezzo. Prima o poi arriveranno anche alla Giustizia. Immaginiamo come sarà fra qualche anno Via della Conciliazione dove, prima di arrivare a San Pietro invece di ascoltare il Magnificat di Palestrina, verremo attratti da musiche e canti islamici poiché essi, vedremo, compreranno tutto. Allora saranno davvero a casa loro.

PRIVI DI IDENTITA’ CAMBIEREMO PRESTO BANDIERA: MON E’ FANTASIA
Nella prima città turca è stato infatti aperto un negozio che vende prodotti a marchio Isil, lo Stato Islamico del Levante: cappellini e magliette con slogan inneggianti alle bandiere nere dei jihadisti. Intervistati dalla stampa turca, i proprietari del negozio hanno confessato senza pudore che i prodotti erano destinati a un pubblico di giovanissimi. Lo dice Il Giornale.it (vedi http://www.ilgiornale.it/news/mondo/isis-alle-porte-leuropa-sembra-non-accorgersene-1048458.html.

Ma quel che è peggio, il negozio non ha ricevuto nemmeno un controllo da parte della autorità: una negligenza che non è sfuggita all’opposizione in Parlamento, che accusa il Presidente Erdogan di indulgenza verso gli islamisti. Appena a giugno era stata diffusa la notizia che 3000 combattenti volontari erano partiti dalla Turchia per arruolarsi sotto le insegne del Califfato. Anche se ancora fa registrare numeri piccoli, anche in Italia l’Isil ha attivato il reclutamenti di giovanissimi. Un pericolo molto serio che l’Europa sta sottovalutando dimostrando di non avere, tra le altre cose, la capacità di rispondere alle minacce semplicemente perchè non le vede.

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