2015: largo ai Giovani. Il PD investe sul talento. Nasce “FutureDem” dall’esperienza renziana

Si Chiama FutureDem, sono i Giovani del PD. Soprattutto sono "Giovani" e insieme ad altri del mondo delle professioni e dell'Impresa, rappresentano quel salto generazionale auspicato in Calabria dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

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I Giovani di FutureDem. Al centro Vittorio Pecoraro coordinatore regionale della Calabria

A cura de ILPARLAMENTARE.IT/

E’ stato il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano nel corso del suo viaggio in Calabria a dire che la classe politica nel Mezzogiorno d’Italia, avrebbe avuto bisogno di un salto generazionale. Parole che il Partito Democratico dimostra di non voler far cadere nel nulla, e fa bene. Il mondo cambia velocemente così come cambiano gli scenari geopolitici e lo stesso mondo delle nuove economie. Un mondo nel quale bisogna tuffarsi con coraggio per non subire il mondo, a partire dall’Europa, ma per esserne protagonisti.

Oggi il Partito Democratico ha deciso di investire sui “FutureDem” l’organizzazione politica che raccoglie i ragazzi provenienti dall’esperienza dei comitati “Renzi 2012″. Sono considerati l’anima liberal dei Giovani (e non solo) del PD. FutureDem è già diffusa sul territorio nazionale ma c’è un gruppo che ha colpito particolarmente la nostra attenzione per la sua operosità, quello della Calabria, regione dove il “Renzismo” fa fatica a decollare, vista la vittoria, ottenuta alle scorse primarie del centro sinistra per la scelta del Governatore, dal candidato,espressione dell’area Cuperlo, Mario Oliverio. Ma la novità in questo cammino politico sono i “Giovani” e riteniamo che ciò debba meritare l’attenzione di tutti coloro i quali, tra i Big, guardano al futuro del PD e della politica italiana in genere.

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Da Sx: Vittorio Pecoraro con il Ministro Lanzetta e Debora Serracchiani

VITTORIO PECORARO, 21 ANNI, ALLA GUIDA IN CALABRIA
Attualmente in Calabria si contano circa 100 attivisti, guidati da Vittorio Pecoraro, classe 1993. IL PARLAMENTARE.IT ha seguito una conferenza moderata da Vittorio Pecoraro e può testimoniare quanta passione oggi possa animare i giovani anche a soli 21 anni. Una passione che fa bene all’Italia perchè è di giovani valenti e responsabili di cui abbiamo bisogno.
Non sono celebri, di certo, per il loro numero bensì per la loro influenza politica. Godono della stima di deputati ed eurodeputati giovani, come Francesca Bonomo o Brando Benifei, che sono scesi più volte negli ultimi mesi ed hanno organizzato eventi anche con la presenza di membri del Governo, come il Ministro Maria Carmela Lanzetta.

GIOVANI AI QUALI LA POLITICA GIA’ NON RISPARMIA LA SUA DUREZZA
Si mormora che il Segretario Regionale PD, Magorno (ciò gli farebbe onore), li riceva abitualmente e che i membri della Segreteria Nazionale PD, Carbone e Covello, li tengano molto in considerazione. Proprio con la giovane e talentuosa Stefania Covello, pare abbiano intrapreso una strettissima collaborazione nell’ultimo periodo, che ha portato il Deputato PD Stefania Covello ad essere praticamente la madrina del movimento.

Ma la politica, si sa, non risparmia niente a nessuno e quindi nonostante la loro giovanissima età, pare abbiano già i primi nemici dichiarati come l’establishment rosso e, più in generale, la sinistra “d’apparato” calabrese, che non manca certo anch’essa di giovani altrettanto validi. Lo scontro proverrebbe dalla fase delle primarie per la scelta del candidato Governatore della Regione Calabria. FutureDem, infatti, ha sostenuto il Sindaco di Pizzo Calabro Gianluca Callipo, candidato dell’area Renzi. Pizzo Calabro è una città importante per i giovani renziani visto che proprio qui, lo scorso agosto, il Governatore del Friuli-Venezia Giulia che è anche il Vice-Segretario Nazionale del Partito Democratico, Debora Serracchiani, ha incoronato FutureDem come la “futura classe dirigente del PD Calabria”.

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Una rappresentanza dei Giovani di FutureDem

FUTUREDEM: COME SI DEFINISCONO
Si definisco progressisti, liberali, a volte anche radicali, ma non disdegnano una visione romantica della vecchia sinistra, sono stati i primi a commemorare il trentennale dalla scomparsa del Segretario Enrico Berlinguer. Non passa inosservata una loro visione terzomondisti, rischiosa di questi tempi; hanno apertamente manifestato, sul Corso della Città di Cosenza, a favore della popolazione di Gaza, cosi come hanno organizzato una raccolta di aiuti umanitari per i profughi siriani. Il loro Pantheon politico è ampio. Vi è Kenned, ma non JFK, troppo scontato – dicono i FutureDem – bensì il fratello Bob, il liberal per eccellenza. Poi c’è Obama, Mandela, Malcom X, Blair e, ovviamente, Matteo Renzi.

FutureDem

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FUTUREDEM: LA CORRENTE RENZIANA DEI GIOVANI DEMOCRATICI
Alcuni li definiscono come la corrente renziana dei Giovani Democratici. Certo, è difficile smentire. Molti circoli si sono apertamente schierati con loro e, in verità, non passa inosservato il loro stretto rapporto con Davide Ragone, Vice-Segretario Nazionale dei Giovani Democratici, che proprio per legittimare i FutureDem è sceso nel mese di Novembre a Lamezia. Ma i più giurano che ci sia un buon rapporto fra FD e i dirigenti regionali Gd, in primis Mario Valente, il Segretario Regionale, che è stato presente a tutte le loro iniziative con il ruolo primario di relatore.

UN CORTE NETWORKING CON IL GOVERNO E CON IL PARTITO DEMOCRATICO
Ma come fanno dei ventenni, senza fondi, senza sede e senza grosse esperienze politiche, ad avere un così forte networking con il Governo e con il Partito Democratico? I malevoli parlano di una sfrenata ambizione, altri di una straordinaria tenacia, sta di fatto che anche se non sappiamo se questi ragazzi resisteranno ai venti della politica, a memoria di uomo non si ricorda un gruppo, così risoluto e così giovane, capace di una tale incisività sui processi della politica, forse più delle stesse giovanili di Partito.

Di fatto, quel vento auspicato dal Presidente della Repubblica Italiana in Calabria pare si sia sollevato e i Giovani si stiano davvero scatenando e non solo nel mondo della Politica. Ciò lascia ben sperare che qualche foglia arida potrà essere rimossa a beneficio di tutti. D’altra parte, bisogna dire, il nuovo Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, di certo espressione della vecchia nomenclatura della Politica, sembra essere anche lui in armonia con i Giovani onesti della Calabria che stanno sollevando un vento che sarà certamente impetuoso, visti i tempi. Infatti, proprio in queste ore il Presidente Oliverio ha dichiarato che il suo Governo dirà la parola “fine” alla leggiadra gestione delle società in house alla Regione Calabria e a tutte le “matriosche”. Ciò all’insegna di un nuovo modello di Regione Calabria.

Un Suggerimento al Presidente Mario Oliverio per il 2015: Dia un colpo d’ala, caro Presidente. Non ceda alle tentazioni tentacolari e lobbistiche e liberi la Regione Calabria facendo “Largo ai Giovani”! Così, non ci saranno Vinti e Vincitori ma l’Italia che tutti desideriamo.

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