Salvini: “Berlusconi in campo a marzo? Io guardo avanti”

Se mi sento di sinistra? "Di certo mi sento più di sinistra di Renzi. Sono comunista alla vecchia maniera, conosco più fabbriche di chi frequenta i banchieri", dice il leader della Lega

matteo salvini - fabio fazio

Matteo Salvini da Fabio Fazio

A cura di ANSA.IT/

Con Berlusconi in gioco come cambia centrodestra? “Io guardo avanti, Berlusconi ha fatto tantissimo, però andiamo avanti e parlo a quei milioni di italiani che aspettano un progetto concreto nuovo e penso di poterglielo offrire in alternativa a Renzi”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini. Se mi sento di sinistra? “Di certo mi sento più di sinistra di Renzi”, ha aggiunto.

“Sono comunista alla vecchia maniera, conosco più fabbriche di chi frequenta i banchieri”, sottolinea Salvini a “Che tempo che fa”.

“Tra Renzi e Putin? Putin tutta la vita” – “L’Europa è una gabbia da cui liberarsi il prima possibile, ridiscutendo tutti i trattati, tornando ad avere il controllo della moneta e se serve uscendone. Renzi è una pedina di quest’Europa, contesto Renzi non perché mi sta antipatico. Se fossi un marziano e dovessi votare Renzi in base a quello che dice” in tv “lo voterei. Ma non ne mantiene una”. Tra Putin e Renzi chi scelgo? “Preferisco Putin, tutta la vita”, aggiunge.

” Greta e Vanessa: Salvini,riscatto? Governo ci prende in giro” – “Fossi Renzi io non pagherei il riscatto a nessuno perché metto a rischio altre migliaia di lavoratori. Provo a portarle a casa in altra maniera, ma non voglio essere preso in giro dal governo, ce lo dicessero che hanno pagato, farebbero miglior figura”, afferma Salvini sulle due italiane rapite in Siria. E, aggiunge, per il futuro, “magari facessero volontariato in un posto più tranquillo”.

“Per cancellare la legge Fornero tassare le prostitute” – Per dar conto dei diritti acquisti della legge Fornero occorrono 20 miliardi. Il leader della Lega Salvini propone “A Che tempo che fa” anche di tassare la prostituzione “come avviene in tutti i Paesi civili in Europa”. “Entrerebbero nelle casse dello Stato 2 miliardi. Per il resto, anche di più, basterebbe infatti applicare alla Sanità italiana i criteri del Veneto. Avremmo 20 miliardi di risparmi da destinare a coloro che sono stati colpiti da questa legge: quindi 22 miliardi con cui finanziare il tutto”, conclude.

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