Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è insediato al Quirinale

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo aver prestato giuramento nell’Aula di Montecitorio e deposto una corona d’alloro sulla Tomba del Milite Ignoto all’Altare della Patria, si è recato al Palazzo del Quirinale per la cerimonia di insediamento. Giunto nel Cortile d’Onore a bordo della Lancia Flaminia con il Presidente del Consiglio, il Segretario generale della Presidenza della Repubblica e il Consigliere militare, il Presidente Sergio Mattarella ha passato in rassegna un reparto di formazione interforze che ha reso gli onori. Nel contempo lo Stendardo presidenziale è stato issato sul Torrino al fianco della Bandiera italiana. Terminata la rassegna il Capo dello Stato è stato ricevuto dal Presidente del Senato, Pietro Grasso, sulla soglia della Vetrata. Dopo gli onori da parte di un reparto dei Corazzieri nella Loggia d’onore, il Capo dello Stato è stato accolto allo Studio alla Vetrata dal Presidente Emerito, Senatore di diritto e a vita, Giorgio Napolitano, il quale ha consegnato al Presidente Mattarella le insegne di Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell’OMRI. La cerimonia di insediamento al palazzo del Quirinale si è conclusa nel Salone dei Corazzieri alla presenza delle alte cariche dello Stato con l’indirizzo di saluto del Presidente Grasso e la risposta del Presidente della Repubblica.

Saluto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di insediamento al Palazzo del Quirinale
Palazzo del Quirinale, 03/02/2015

Signor Presidente del Senato, caro Presidente Grasso, la ringrazio molto per le parole così cortesi che ha adoperato nei miei confronti.
Ci siamo conosciuti in circostanze diverse e tanto tempo addietro e incontrarci qui con le Autorità dello Stato in questo luogo che è ricco di storia, che è davvero ‘casa degli italiani’ – ed è bene che lo divenga sempre di più- è per me un motivo di ulteriore riconoscenza nei suoi confronti. La ringrazio molto per come ha espletato in questo periodo le funzioni di supplente del Presidente della Repubblica.
Vorrei esprimere anche qui, in questa sede, un ringraziamento sentito e sincero per il Presidente Giorgio Napolitano che per nove anni ha retto questa funzione, ha assolto questo compito, e lo ha fatto accettando anche, con sacrificio personale, due anni ulteriori in un momento davvero difficile della vita delle nostre istituzioni. Certamente Giorgio Napolitano continuerà a svolgere il suo servizio al Paese al Senato e, insieme a lei, presidente Grasso, nell’Assemblea che lei presiede, darà e continuerà a dare il suo contributo.
Vorrei rivolgere un saluto al Presidente della Camera, un saluto al Presidente del Consiglio, al Presidente della Corte costituzionale, e vorrei soffermarmi, con il permesso di tutti, per un istante in questo saluto, avendo fatto parte fino a ieri di quel collegio e avendone anche dall’interno quindi apprezzato l’importanza, il valore dell’attività e il ruolo che svolge così fondamentale a tutela della nostra Costituzione.
Mi limito soltanto a voler riprendere qui un elemento che ho sottolineato sotto la presidenza della Presidente Boldrini e della Vicepresidente Fedeli questa mattina in Parlamento alla presenza di senatori e deputati e dei delegati regionali : l’esigenza di recuperare il senso dell’unità del nostro Paese che dia e consenta ai nostri concittadini di sentirsi davvero parte di un comunità, un’azione che riesca a recuperare il senso della convivenza, del vivere insieme. E in questo naturalmente è fondamentale l’azione che, come sistema, possono fare anzitutto gli organi costituzionali : il Governo, il Parlamento, la Corte costituzionale, la Presidenza della Repubblica. È un impegno che ci interpella davvero e che consentirebbe alle Istituzioni di ricollegarsi pienamente a quei tanti cittadini che non aspettano altro che sentirsi davvero ben accetti dalle loro istituzioni.
Signor Presidente, grazie ancora di quanto ha detto, grazie dell’esercizio della supplenza. Le formulo molti auguri per il suo rientro al Senato alla Presidenza.

Fonte Quirinale.it

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