Rifiuti, la Calabria rischia il commissariamento

Il consigliere regionale Guccione lancia l'allarme e chiede la convocazione di una seduta ad hoc del consiglio regionale.

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On.le Carlo Guccione

Redazione de  IL PARLAMENTARE.IT/

La Regione Calabria rischia un nuovo commissariamento a causa dei ritardi nell’aggiornamento del Piano di gestione dei rifiuti. È l’allarme lanciato dal Consigliere Regionale Carlo Guccione che, in una nota, chiede la convocazione di una seduta ad hoc del consiglio regionale “per confrontarsi sulle determinazioni da assumere per evitare che i calabresi debbano subire un’emergenza ancora maggiore in tema di smaltimento dei rifiuti”. L’allarme di Guccione prende le mosse “dall’ultimo sollecito destinato dalla Direzione generale per i Rifiuti e l’Inquinamento al presidente della Regione Calabria ed al Dipartimento Politiche per l’Ambiente”.

Successivamente all’ultima riunione tenuta presso il Ministero con i rappresentanti della Regione Calabria, lo scorso 1 settembre, l’assessore regionale all’ambiente Rizzo – scrive Guccione citando la diffida trasmessa al Governatore – oltre ad impegnarsi a fornire una relazione dettagliata relativa al processo di pianificazione, da inviare al Ministero entro 7 giorni, ha consegnato la presentazione delle nuove linee guida per l’aggiornamento del piano ed un crono programma dell’aggiornamento dello stesso. Ad oggi – si fa presente nella lettera del Ministero del 5 ottobre scorso – la relazione dettagliata non è ancora pervenuta e dal crono programma fornito emerge che, contrariamente a quanto comunicato in precedenza, i lavori di aggiornamento del Piano non sono ancora stati iniziati, perché lo stesso prevede la costituzione del gruppo di lavoro per la partecipazione del Piano e l’avvio dei lavori da attuare entro il 30 settembre 2015. Altro elemento che desta preoccupazione è il termine previsto per l’approvazione dello stesso, dicembre 2016. Visto il già grave ritardo maturato da parte della Calabria nel dotarsi di un nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti e considerata la recente comunicazione sulla chiusura negativa del procedimento EU Pilot da parte della Commissione Europea, con la motivazione che l’Italia viola, anche a causa del mancato adempimento alle norme da parte della Calabria, gli articoli 28 e 30 della Direttiva comunitaria 2008/98, si invita la Regione a dare assoluta priorità a questo obiettivo, a riformulare la tempistica ed a fornire entro 15 giorni informazioni ufficiali degli sviluppi delle attività svolte al fine di adottare il nuovo piano regionale di gestione dei rifiuti (sia urbani che speciali) nel rispetto della normativa vigente. Qualora il mancato adempimento si protragga – precisa ancora il Ministero – non potranno non essere valutate le azioni conseguenti che non sottrarranno gli organismi regionali preposti dai vari profili di responsabilità”.

Il rischio dietro l’angolo – commenta Guccione – è dunque quello di vedere ulteriormente commissariate le Istituzioni e la Politica calabresi per manifesta incapacità ed inadeguatezza rispetto ad una priorità che andava e che va invece governata con consapevolezza certo dell’emergenza ereditata ma con altrettanta consapevolezza delle soluzioni concrete ed alternative, tutte già disponibili e sul piatto, per far uscire questa terra da una vergognosa condizione di minorità su questo come, purtroppo, su altri capitoli. Serve quindi – conclude il consigliere regionale – un urgente confronto nella massima assemblea regionale perché ognuno possa assumersi le proprie responsabilità e contribuire ad indicare proposte alterative all’inaccettabile collasso definivo sulla questione rifiuti”.

Fonte Corriere della Calabria

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