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lunedì, Marzo 1, 2021

Calabria si, Calabria no: Renzi promuove Ncd, boccia il PD di Oliverio e Carlo Guccione ha una platea di “Ferro”..

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On.le Carlo Guccione

Cascata di nomine di Matteo Renzi in Calabria ma non sono per il suo PD. Al contrario, sono per il Ncd e vanno al Senatore Antonio Gentile e a Dorina Bianchi, rispettivamente Sottosegretario allo Sviluppo Economico e alla Cultura e al senatore Nico D’Ascola, eletto presidente della Commissione giustizia di Palazzo Madama.
Le nomine hanno l’aria di una spedizione punitiva che solo apparentemente colgono di striscio il coordinatore regionale Ernesto Magorno (e non solo) che, nonostante sia renziano, di fatto, deve prendere atto in silenzio delle nomine di assoluto spessore rivolte all’Ncd dal Presidente del Consiglio dei Ministri.

Nomine generose, appare chiaro, che Matteo Renzi ha dovuto promuovere di tutta fretta per evitare di affondare con tutta la nave del Governo, nonostante l’appoggio della lobby verdiniana. Il caso Boschi – si sa – potrebbe non si deve sottovalutare. Le recenti nomine calabresi, in dicotomia con il potere attribuito inizialmente al PD che tra le sue schiere aveva il Ministro Maria Carmela Lanzetta, al Partito Democratico tolgono in modo evidente e non danno. E questo è un dato di fatto, reso ancora più clamoroso dalla visita istituzionale del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella presso la nuova sede della Regione Calabria, che amplifica il senso di queste nomine.

Il PD i Calabria è in forte calo. Una sorta di depressione procurata ai Dem dalla contrapposizione tra il Governatore della Regione Gerardo Mario Oliverio è il suo ex alleato Carlo Guccione, unico politico del PD che in Calabria sta sollevando questioni assai delicate dalla Sanità ai Lavori Pubblici, dall’Etica comportamentale, al Lavoro dei Giovani. Questioni che accostano il suo pensiero più ai lamenti dell’opposizione che alle linee governative del suo stesso partito.

CARLO GUCCIONE E LA PLATEA DI “FERRO”
Sempre in queste ore non può sfuggire l’opera di puntellamento operata dal Consigliere regionale Carlo Guccione unico nel PD ad avere in salita le quotazioni rispetto alla scorse elezioni. E’ proprio grazie alla puntuali analisi di Guccione che l’opera politica del Governatore Oliverio, sta mostrando di non avere una strategia politica forte come serve ad una Calabria i cui vuoti strategici della politica debole, inconsistente, presuntuosa e che cura i soli interessi di partito, è noto, vengono immediatamente colmati dalle attività della criminalità organizzata. Non a caso aumentano considerevolmente le minacce registrate a magistrati, pubblici amministratori e giornalisti che, tra l’altro, sono davvero soli nella lotta, attese le polemiche relative alla strana metodologia di assunzione di alcuni di essi che seguono da anni il Governatore Mario Oliverio, che hanno richiesto l’intervento censorio dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria. Tra l’altro, l’isolamento del Governatore Oliverio da parte del PD nazionale sta facendo riflettere molti consiglieri regionali che pare si stiano allenando nel salto in lungo lasciando presagire eclatanti novità. E forse non a caso Matteo Renzi allarga la maggioranza.

carlo guccione
Carlo Guccione in una sua recente conferenza

Il gettonato Consigliere Carlo Guccione sembra essere fortunato oltre che sempre più benvoluto. A Catanzaro, nel corso del suo intervento in occasione del convegno indetto da “Calabria in Rete” sul tema “Dal Masterplan del Governo al patto per lo Sviluppo”, ha condiviso la conferenza con una presenza importante seduta in prima fila: la mancata leader regionale Wanda Ferro – molto amata anche dai giovani e nota esponente del Centrodestra. Questo redattore forse ha malignato o sollecitato troppo la sua fantasia: e se una parte così importante del PD che non è più PD, attesi i recenti fatti che hanno visto ex Fi ed esponenti dell’ Ncd  avere la meglio, decidesse di planare in un’area di centro.., ad esempio in una zona di “Ferro”, tra belle (e molto, molto intelligenti Donne come Jole e Wanda), cosa accadrebbe? A questo punto tutto sarebbe lecito in questa fase di trasformazione della politica alla ricerca di programmi validi e utili per davvero alla comunità.

Fa bene, la coordinatrice regionale di Fi Jole Santelli ad accogliere la richiesta di una squadra di Giovani calabresi onesti e preparati che desiderano impegnarsi in politica, consapevoli dell’incapacità della politica attuale di curare i loro interessi. Il futuro, d’altra parte, appartiene a loro.

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