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mercoledì, Dicembre 2, 2020

La “GRANDE RISATA” della Stampa a Matteo Renzi. Carlo Guccione: lo avevamo detto.

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Carlo Guccione

Redazione de ILPARLAMENTARE.IT/

Questa Redazione ha già più volte sostenuto che quella del Consigliere regionale Carlo Guccione è l’unica voce chiara e distinta che il PD ha in questo momento in Calabria. E se lo sosteniamo è perché siamo convinti che fare “Politica” e impegnare una vita intera ad essa, significhi anche essere capaci di guardare in faccia la realtà e se necessario, dare un colpo d’ala per riuscire a guardare le cose dall’alto, in modo oggettivo, a tutela della comunità. Anche quando si deve contraddire il Premier in persona con tanto di fatti.

LA GRANDE RISATA DELLA STAMPA INTERNAZIONALE A MATTEO RENZI
L’irriverente risata a piene ganasce dei Giornalisti della Stampa Estera all’annuncio del Premier Matteo Renzi che il 22 Dicembre 2016 saranno ultimati i lavori della Salerno-Reggio Calabria, sta facendo il giro del mondo della Rete. Ciò impone una riflessione seria, sia su come quanto il messaggio del Governo Italiano venga recepito come barzelletta quando esso parla del Mezzogiorno d’Italia, sia perché Matteo Renzi con il suo Governo non sembrano tenere conto della realtà guardando alla Calabria, ad esempio, come ad una terra da colonizzare, e basta.

Andiamo subito al dunque: appare chiaro che il Governo di Matteo Renzi non intende ripristinare gli strumenti per un reale rilancio dello sviluppo economico della Nazione e in modo particolare del Mezzogiorno d’Italia. In questo caso lo strumento è l’Autostrada. Se si deve fare, come logico che si faccia, deve essere costruita con tutti i crismi e in rispetto delle normative europee che, in questo caso, non esistono.

UNA VOLTA PER TUTTE
La questione della Salerno – Reggio Calabria è così seria che solo alcune settimane prima della “Grande Risata” il Consigliere Carlo Guccione e altri cofirmatari, hanno invitato la Giunta Regionale della Calabria a chiedere un incontro urgente con il Ministro Delrio “al fine di trovare le opportune soluzioni per il completamento definitivo e integrale della più grande e strategica infrastruttura viaria che collega il Sud con il resto del Paese”. 

IN PARTICOLARE
Il Consigliere regionale Carlo Guccione insieme ai cofirmatari spiegano bene il perché della richiesta di audizione fornendo i seguenti dettagli che, evidentemente noti alla Stampa, hanno scatenato la “Grande Risata”:

“il 24 gennaio 2016, il nuovo presidente e amministratore delegato della concessionaria autostradale pubblica Anas, Gianni Vittorio Armani, ha dichiarato pubblicamente che, entro il 2016, termineranno i lavori di realizzazione dell’autostrada A3 Salerno – Reggio Calabria. Riguardo al tratto a sud di Cosenza il manager Anas ha dichiarato che “si potrà realizzare molto più velocemente con una manutenzione straordinaria realizzando poi piccole varianti che non interferiranno con il traffico”. Tale soluzione non garantisce l’effettivo completamento dell’A3 e lascia inalterate e irrisolte tutte le criticità di viabilità e sicurezza già evidenziate. Restano ancora da ammodernare i tratti che vanno dagli svincoli di Morano – Castrovillari – Sibari, dal km 185 al km 206,500, il tratto che va dal nuovo svincolo di Rende al km 250 al nuovo sistema di svincoli di Cosenza Sud tra il km 262 e il km 266 e il tratto che va da Cosenza a Rogliano, dal km 259,700 al Km 270 e quello che va da Pizzo a Sant’Onofrio, dal km 337,800 al km 348,600. Tutte queste tratte sono in fase di progettazione ma non sono state ancora finanziate. Senza ammodernare tutte le tratte autostradali sopra richiamate – sostengono i consiglieri autori del documento – i proclami sul completamento dell’A3 restano solo annunci privi di contenuto. Il mancato ammodernamento della più grande infrastruttura che collega il nord con il sud del Paese danneggerebbe l’immagine di una delle maggiori potenze industriali del mondo. È inconcepibile che per costruire un’autostrada che, peraltro, l’Unione Europea non considera neanche tale, poiché manca del requisito delle quattro corsie e non solo di quella di emergenza (laddove è stata costruita), s’impieghino più anni di quanti ne sono serviti per costruire le piramidi in Egitto. I costi che la Calabria ha dovuto sopportare a causa di tutto ciò in termini di immagine e di mancato sviluppo – concludono – sono molto pesanti ed hanno compromesso la modernizzazione della nostra regione. Anche il recente blocco del tratto autostradale a sud di Cosenza a causa della neve ha dimostrato quanto inefficiente, pericolosa e inadeguata sia l’attuale configurazione autostradale. Alla stato attuale, l’A3 Salerno -Reggio Calabria rischia di continuare ad essere una grande incompiuta.”

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