L’ISIS ha gli occhi su Roma. Avvertimenti in rete

Sulle lacrime della Mogherini gli adulatori dell'ISIS: "Non piangere ora, risparmia le tue lacrime fino alla conquista della tua terra: Roma".

Roma - il Colosseo

Roma – il Colosseo

Se terre le stragi compiute in questi ultimi mesi per mano dell’ISIS non sono finzioni, allora è il caso di approfondire e chiedersi, prima di saltare in aria anche noi, cosa sta accadendo e se ciò che sta accadendo siamo in grado di comprenderlo. Soprattutto, chiediamoci se in caso dovesse accadere qualcosa di veramente drammatico anche in Italia – oltre la politica – se siamo in grado di fronteggiarlo, a parte le fiaccolate e qualche post su facebook. Asca News ha espletato un lavoro di ricerca tuffandosi nei maggiori social e il risultato non è per niente confortante.

“Conquistare Roma” è decisamente l’obiettivo più citato in queste ore dai jihadisti dello Stato Islamico sul web. Sui profili social media filo-terroristi in lingua araba, oltre al giubilo per l’ennesima strage nel cuore dell’Europa, gli organi media che fanno capo al Califfato nero minacciano nuovi attentati, affermando che “l’Isis ha colpito Bruxelles, ma ha gli occhi su Roma”. “Bruxelles, noi siamo qui: quello che sta arrivando è ancora peggio e più amaro, più spaventoso e più doloroso, oh adoratori della croce”: questo il messaggio postato su Telegram da “Dabiq-Califfato” , presenza ormai consolidata sul web per la diffusione della propaganda dell’Isis.

“A Bruxelles è stato oggi un giorno nero per il Belgio, ma è solo l’inizio di una lunga serie di attacchi sul terreno”, twitta in lingua francese “Ibn al Khilafah” (“Figlio del califfato”, soprannome dietro cui c’è un gruppo di utenti che spesso anticipa su “Telegram” le comunicazioni ufficiali del gruppo terroristico. Il social media in lingua araba è invaso da post che parlano degli attacchi di Bruxelles come antipasto per la conquista di Roma.

“Il Califfato colpisce Bruxelles, ma ha gli occhi su Roma”, twitta sul suo account Abddullah Mufid. “Bruxelles non è molto lontana da Roma: solo poche ore di treno”, recita invece un tweet di “Ibn al Khilaf2″. E’ un vero un coro quello dei sostenitori dell’Isis in rete, che mettono la capitale d’Italia in cima agli obbiettivi da colpire: “Mosul viene sgozzata in silenzio ma nessuno piange”, premette Abu Qdamah al Ansari @alasqalanye prima di aggiungere “Roma e Bruxelles sappiate che noi non veniamo a compromessi e non dialoghiamo se non con i fucili”.

“E presto conquisteremo Roma con il volere di Allah”, twitta invece Idea Califfato79 sul suo account @1uw2woy. E Dopo aver postato la foto di Federica Mogherini in lacrime, twitta: “Non piangere ora, risparmia le tue lacrime fino alla conquista della tua terra: Roma”. Roma ha anche un valore simbolico nelle invettive del Califfato, come luogo di partenza e regia delle crociate. Ma in queste ore è cresciuto in modo esponenziale il numero di messaggi – visionati da askanews – che fa riferimento alla capitale italiana come obiettivo prioritario.

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