-11.8 C
Rome
domenica, Marzo 7, 2021

Endometriosi: sbarcano alla Camera le mozioni M5s, Pd e Ap per il riconoscimento di malattia invalidante

Must read

La rete federativa nazionale Libertà Civica – Noi Popolari debutta con successo

Grande partecipazione ed entusiasmo all’incontro nazionale online del 3 marzo in occasione del battesimo di Libertà Civica - Noi Popolari. Abbiamo assistito...

Leonardo Sciascia, “Nient’altro che la Verità”. Il saggio di Pierfranco Bruni e Mauro Mazza. Entra e segui la Diretta

In occasione del Centenario della nascita di Leonardo Sciascia (Racalmuto, 8 gennaio 1921 - Palermo, 20 novembre 1989),la Biblioteca Nazionale di Cosenza, renderà omaggio ad...

Le Cose Nuove: Libertà Civica e Popolare che serve al nostro Paese

"Non chiediamo agli altri di creare cose nuove e di agire, decidiamo di farlo noi". Siamo profondamente emozionati! Nasce l'asse nazionale dei...

Recovery fund, Herbert Dorfmann: “Spazio alle Regioni”

a cura della Redazione/ Martedì 9 febbraio il Parlamento europeo ha approvato, dopo...

Endometriosi: tre mozioni presentate da M5S, PD e Ap
Oggi 2 maggio in Aula alla Camera le discussioni delle mozione del M5s a prima firma Marialucia Lorefice, del Pd a prima firma Vittoria D’Incecco e di Ap a prima firma Paola Binetti, finalizzate al riconoscimento dell’endometriosi come malattia invalidante e al potenziamento delle prestazioni sanitarie e delle misure di sostegno economico e sociale per le donne affette da tale patologia.

MOZIONE M5S, MOZIONE PD, MOZIONE AP

Analizzandole nel dettaglio, la mozione del M5s impegna il Governo:
“Ad adottare iniziative, anche normative, affinché siano aggiornate le tabelle di cui al decreto ministeriale n. 329 del 1999, ai fini dell’inserimento dell’endometriosi tra le malattie invalidanti, riconoscendo alle donne affette dalla patologia il diritto all’esenzione dalla partecipazione al costo per le prestazioni di assistenza sanitaria correlate; ad avviare iniziative di sostegno sociale ed economico per le donne affette da endometriosi, finalizzate alla riduzione degli enormi costi che le pazienti si trovano ad affrontare prima e dopo la diagnosi certa della malattia, prevedendo l’esenzione dal ticket sanitario per esami specialistici, quali ecografie pelviche e transvaginali, risonanze magnetiche con contrasto e altro, e prevedendo, altresì, l’esenzione per l’acquisto di farmaci destinati a lenire il dolore e a bloccare i sintomi della patologia, intervenendo anche con azioni volte alla riduzione dei tempi d’attesa per le prestazioni offerte dal servizio sanitario nazionale; – ad adottare iniziative a tutela delle donne affette da endometriosi, a partire dalla promozione della conoscenza della malattia per arrivare al sostegno della ricerca scientifica affinché si arrivi, per la maggior parte dei casi, ad una diagnosi precoce certa;

– ad assumere iniziative per istituire il fondo nazionale per l’endometriosi e un registro nazionale dell’endometriosi per la raccolta e l’analisi dei dati clinici e sociali della malattia, ponendo a carico delle regioni l’onere di trasmettere al registro nazionale periodicamente i dati relativi alla diffusione della malattia nel rispettivo territorio;
– ad attuare campagne di sensibilizzazione e di informazione sulla malattia e a sostenere iniziative di formazione e aggiornamento del personale medico, di assistenza e dei consultori familiari;
– ad attuare una politica di tutela della lavoratrice affetta da endometriosi, al fine della salvaguardia del posto di lavoro;
– ad istituire presso il Ministero della salute una commissione nazionale per l’endometriosi, composta da un rappresentante del Ministero della salute, da un rappresentante dell’Istituto superiore di sanità, da tre rappresentanti delle regioni e da sette rappresentanti degli enti di ricerca pubblici esperti della materia, che abbia il compito di emanare le linee guida sulla malattia e di redigere le graduatorie per l’assegnazione di risorse del fondo nazionale, nel rispetto della trasparenza e dell’assenza di conflitti d’interessi, secondo requisiti e criteri predefiniti;
– a fornire elementi sulle tempistiche esatte relative all’emanazione del decreto di revisione dei livelli essenziali di assistenza, considerato che da circa due anni, e anche in occasione della giornata mondiale dell’endometriosi, il Ministro della salute ha annunciato a mezzo stampa e attraverso i social network l’inserimento dell’endometriosi nei livelli essenziali di assistenza”.

La mozione del Pd, invece, impegna il Governo:
“A mettere in campo tutte le iniziative a tutela delle donne affette da endometriosi, a partire dall’inserimento di tale patologia nell’elenco di quelle soggette all’esenzione dalla partecipazione al costo per le prestazioni di assistenza sanitaria a mezzo dell’attribuzione dello specifico codice identificativo, ai sensi del regolamento di cui al decreto del Ministro della sanità 28 maggio 1999, n. 329;

– ad adottare iniziative finalizzate all’esenzione dalla partecipazione al costo per prestazioni di diagnostica, ambulatoriali e specialistiche correlate all’endometriosi, e per l’acquisto di farmaci, promuovendo altresì iniziative utili alla riduzione dei tempi d’attesa per le prestazioni effettuate dal servizio sanitario nazionale;
– a favorire lo sviluppo di reti di servizi e centri di eccellenza che assicurino la presenza di team multidisciplinari in grado di lavorare per preservare la fertilità della donna, migliorare la qualità della sua vita e ridurre i costi socio-economici;
– a promuovere la conoscenza della malattia fra i medici e nella popolazione per agevolare la prevenzione, per ridurre l’intervallo di tempo significativo tra l’insorgenza dei sintomi e la diagnosi e per migliorare la qualità delle cure, sostenendo la ricerca scientifica e le attività delle associazioni e del volontariato dedicate ad aiutare le donne affette da tale malattia;
– a mettere in campo forme di tutela delle lavoratrici affette da endometriosi per garantire il diritto alla salute e salvaguardare il posto di lavoro;
a sostenere l’istituzione del registro nazionale dell’endometriosi per la raccolta e l’analisi dei dati clinici e sociali riferiti all’endometriosi, al fine di favorire lo scambio dei dati e di stabilire strategie condivise di intervento sulla malattia, derivanti dall’analisi dei dati specifici per ambito geografico, di monitorare l’andamento del fenomeno e di rilevare le problematiche ad esso connesse, nonché le eventuali complicanze;
– a creare presso il Ministero della salute una commissione di esperti sull’endometriosi, composta da un numero massimo di dieci membri, alla quale sia attribuito il compito di predisporre le linee guida per la programmazione della ricerca scientifica relativa alla diagnosi e alla cura dell’endometriosi e per l’individuazione di adeguati strumenti di informazione dei pazienti;
– ad assumere iniziative per istituire la Giornata nazionale per la lotta contro l’endometriosi da celebrare il 9 marzo di ogni anno”.

Infine, la mozione di Ap impegna il Governo:
“ad assumere iniziative per aggiornare le tabelle di cui al decreto ministeriale n. 329 del 1999, ai fini dell’inserimento dell’endometriosi tra le malattie invalidanti, riconoscendo alle donne affette dalla patologia il diritto all’esenzione dal ticket sanitario per esami diagnostici specialistici e l’esenzione dal ticket per l’acquisto di farmaci necessari alla cura e al controllo dei sintomi;

– ad adottare iniziative a tutela delle donne affette da endometriosi, a partire dalla promozione della conoscenza della malattia per arrivare al sostegno della ricerca scientifica che faciliti nella maggior parte dei casi una diagnosi precoce certa;
– ad assumere iniziative per istituire un registro nazionale dell’endometriosi per la raccolta e l’analisi dei dati clinici e sociali della malattia, ad attuare campagne di sensibilizzazione e di informazione sulla malattia, a sostenere iniziative di formazione e aggiornamento del personale medico, di assistenza e dei consultori familiari;
– ad attuare una politica di tutela della lavoratrice affetta da endometriosi, al fine della salvaguardia del posto di lavoro;
– ad assumere iniziative per istituire presso il Ministero della salute una commissione nazionale per l’endometriosi, composta da un rappresentante del Ministero della salute, da un rappresentante dell’Istituto superiore di sanità, da tre rappresentanti delle regioni e da sette rappresentanti degli enti di ricerca pubblici o privati esperti della materia, che abbia il compito di emanare le linee guida sulla malattia e di redigere le graduatorie per l’assegnazione di risorse del fondo nazionale”.

Fonte Quotidianosanita.it

- Advertisement -

More articles

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

- Advertisement -

Latest article

La rete federativa nazionale Libertà Civica – Noi Popolari debutta con successo

Grande partecipazione ed entusiasmo all’incontro nazionale online del 3 marzo in occasione del battesimo di Libertà Civica - Noi Popolari. Abbiamo assistito...

Leonardo Sciascia, “Nient’altro che la Verità”. Il saggio di Pierfranco Bruni e Mauro Mazza. Entra e segui la Diretta

In occasione del Centenario della nascita di Leonardo Sciascia (Racalmuto, 8 gennaio 1921 - Palermo, 20 novembre 1989),la Biblioteca Nazionale di Cosenza, renderà omaggio ad...

Le Cose Nuove: Libertà Civica e Popolare che serve al nostro Paese

"Non chiediamo agli altri di creare cose nuove e di agire, decidiamo di farlo noi". Siamo profondamente emozionati! Nasce l'asse nazionale dei...

Recovery fund, Herbert Dorfmann: “Spazio alle Regioni”

a cura della Redazione/ Martedì 9 febbraio il Parlamento europeo ha approvato, dopo...

L’Italia punta al vaccino fatto in casa: “Serve un polo nazionale pubblico-privato”

Si è svolto oggi pomeriggio al Mise il primo tavolo rivolto alla produzione del vaccino anti Covid...