Marchini su unioni civili: non celebrerò unioni gay

Alfio Marchini potrebbe essere il primo sindaco "obiettore di coscienza" sul tema delle unioni civili.

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Berlusconi scelta generosa

Dal tema della sicurezza in città a quello degli animali fino al voto dei giovani: sono questi alcuni dei temi che il candidato sindaco a Roma, Alfio Marchini ha trattato in un Forum con l’Ansa. Ma a far discutere è stata l’affermazione dell’imprenditore di non aver “nulla contro il riconoscimento dei diritti civili” ma che se sarà sindaco non celebrerà unioni gay. ”Ogni sindaco è chiamato ad applicare la legge, se il Parlamento domani deciderà di approvare la legge sulle unioni civili, mi auguro che i sindaci, primi cittadini, diano il buon esempio e rispettino la legge”, è la replica del ministro Maria Elena Boschi. 

Alfio Marchini potrebbe essere il primo sindaco “obiettore di coscienza” sul tema delle unioni civili. In caso di elezione al Campidoglio, infatti, l’ingegnere mette in chiaro che non celebrerà le unioni gay, “pur nel rispetto dei diritti di tutti”, come sottolinea lui stesso durante il forum con i giornalisti ANSA. Affermazioni che arrivano nel giorno in cui il governo pone la fiducia sul ddl e che scatenano un’ondata di polemiche, Pd in testa, con Orfini che “tranquillizza” Marchini: “ci penserà Giachetti“.

Meloni, competitor a destra di Marchini, sul tema se la cava con una battuta appunto di destra: “Unioni gay? Dubito mi chiederanno di celebrarle comunque se ci sarà una legge andrà rispettata”. Tace invece Virginia Raggi che però in passato disse che pur essendo cattolica e sposata in Chiesa di non trovare nulla di strano nel regolare convivenze stabili” anche per gli omosessuali. Di lei Marchini dice “e’ solo una brillante presentatrice televisiva che recita un copione e che scappa dai confronti. Un candidato sindaco che si impegna a farsi validare da altri le proprie decisioni lascia il tempo che trova”. ANSA

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