Mattarella a Putin: “Registriamo con soddisfazione un dialogo Bilaterale Positivo e Produttivo”

mattarella e putin

ll Presidente Russo Vladimir Putin accoglie il capo dello Stato Sergio Mattarella

Il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, in visita ufficiale nella Federazione Russa, è stato ricevuto al Palazzo del Senato del Cremlino dal Presidente Vladimir Vladimirovič Putin. I due Capi di Stato hanno avuto un colloquio, allargato alle delegazioni ufficiali, al termine del quale hanno rilasciato dichiarazioni alla stampa. Il Presidente Mattarella è accompagnato dal Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Vincenzo Amendola.

L’amicizia tra Russia e Italia è un’amicizia solidae nonostante le tante difficoltà nelle relazioni internazionali “è rimasta molto forte” e si può lavorare ancora per rafforzarla – ha affermato il presidente Sergio Mattarella parlando a Mosca nei locali dell’ambasciata italiana poco prima di incontrare al Cremlino il presidente Vladimir Putin. Nessun intoppo questa volta al Cremlino. Vladimir Putin, che nella sua lunga carriera da statista ha collezionato spettacolari ritardi nei suoi incontri con i leader di mezzo mondo, con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha spaccato il minuto.

Medio Oriente, Siria, Ucraina e la situazione delle attuali relazioni tra Russia e Ue. Questi i temi al centro dell’incontro tra i due capi di Stato.

Sono felice di poterla accogliere la Cremlino, noi stessi viviamo un tempo non facile, ma spero veramente che la sua visita dia un impulso positivo e che riusciremo a superare tutti gli ostacoli e le divergenze che ci sono”, ha dichiarato Putin accogliendo il capo dello Stato italiano, “L’Italia è un importante partner della Russia”. Putin ha ribadito che è “interesse comune” ristabilire i rapporti tra Russia e Ue su base “paritaria”. E, a sua detta, la visita di Mattarella, che ha rinnovato le condoglianze per l’attentato di San Pietroburgo, contribuirà a far “progredire la cooperazione fra la Russia e l’Italia”.

Tra gli argomenti in agenda, anche i rapporti economici tra le due nazioni, rimasti saldi nonostante le reciproche sanzioni economiche varate in seguito all’annessione russa della Crimea. Sanzioni che, secondo una stima di Coldiretti, hanno pesato per 10 miliardi solo sull’export agroalimentare. “L’Italia è un partner buono e affidabile, purtroppo il nostro interscambio è crollato, ma nonostante questo c’e’ una tendenza positiva” perché all’inizio del 2017 “si e’ verificata una crescita dell’interscambio di oltre il 33%”, ha aggiunto Putin, rimarcando le “relazioni profonde” tra i due Paesi anche nel “settore culturale e umanitario”.

Il punto più delicato del colloquio ha riguardato il conflitto siriano. Proprio nella stessa giornata il segretario di Stato americano, Rex Tillerson, vedrà il suo omologo russo, Sergei Lavrov, ed è risoluto nel chiedere a Mosca di staccarsi da Assad, che gli Usa accusano di essere responsabile dell’attacco chimico avvenuto a Idlib, ancora controllata dai ribelli islamisti. Putin chiede all’Onu di avviare un’indagine sulla vicenda e definisce la strage una provocazione destinata a ripetersi. Il presidente russo paragona la vicenda agli eventi del 2003 quando gli Stati Uniti con le “presunte armi chimiche” scoperte al regime di Saddam Hussein “hanno iniziato la campagna in Iraq che ha provocato la distruzione del paese e la conseguente nascita dello Stato islamico. Abbiamo già visto tutto“.

L’uso di armi chimiche è inaccettabile“, ha affermato da parte sua il presidente della Repubblica Italiana Mattarella, dopo il colloquio, “auspichiamo che Mosca e gli altri attori si attivino perché non si ripetano attacchi simili“. Quanto accaduto in Siria “dimostra l’urgente esigenza di trovare soluzioni condivise alla crisi, con un dialogo a molteplici livelli tra parti siriane contrapposte ed attori internazionali”, ha aggiunto Mattarella, “serve una soluzione politica sostenibile sotto l’egida dell’Onu” ha proseguito il Capo dello Stato per il quale servono “sforzi comuni” per superare l’attuale situazione.
Mattarella ha poi affermato che è “fondamentale il principio dell’accertamento delle responsabilità delle violazioni più gravi e del loro perseguimento”. “Ci auguriamo che quanto avvenuto solleciti con immediatezza tutti gli attori della crisi, particolarmente i più autorevoli, a mettere in campo sforzi comuni per superare l’attuale, intollerabile, situazione. L’Italia – ha assicurato il capo dello Stato – è pronta a fare la sua parte, sia nel quadro dell’importante sforzo portato avanti dall’Unione Europea – di cui la conferenza di Bruxelles rappresenta uno sviluppo incoraggiante – sia in seno al Consiglio di Sicurezza dell’Onu“.

Alla crisi in Libia “non esiste una soluzione militare “, ha ribadito Mattarella, affermando la necessità di uno sforzo di dialogo di tutte le parti, pur da posizioni di partenza diverse:  ”L’Italia è convinta che non esista una soluzione militare alla crisi e che l’Accordo di Skhirat e la conseguente, unanime risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu costituiscano la cornice legittima per una soluzione politica. Contiamo sull’atteggiamento costruttivo da parte di Mosca e sulla piena comprensione della grande importanza che per l’Italia riveste la stabilizzazione della Libia stessa e di tutto il Mediterraneo“.

A proposito del conflitto in Ucraina, Mattarella ha espresso la forte preoccupazione dell’Italia “per l’assenza di sviluppi significativi sul terreno e di evoluzioni positive sul piano politico”. “Riteniamo che nessuno, non la Russia, non l’Europa, né l’Ucraina trarrebbero beneficio da una situazione di prolungata instabilità al cuore del continente”, ha dichiarato, confermando la fiducia negli Accordi di Minsk, “auspichiamo che la Russia eserciti tutta la propria influenza per il consolidamento del cessate-il-fuoco, per una rapida de-escalation e per la stabilizzazione del Paese, richiesta che rivolgiamo a tutti gli attori di quel teatro di crisi”.

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