Carlo Guccione a Regione Calabria: chieda ad ANAS di occuparsi delle emergenze e non di pubblicità

Carlo Guccione: servono interventi risolutivi. La Regione Calabria dovrebbe chiedere all’Anas di occuparsi di queste emergenze e non di pubblicità che rischiano di diventare ridicoli e tragici paradossi

Anas - enormi disservizi in Calabria

Anas – enormi disservizi in Calabria

REGGIO C. giovedì 29 giugno 2017  – “Servono interventi risolutivi per l’Autostrada SA-RC, la Statale 106 Jonica e il Viadotto Cannavino. La Regione Calabria dovrebbe chiedere all’Anas di occuparsi di queste emergenze e non di pubblicità che rischiano di diventare ridicoli e tragici paradossi”.

E’ quanto sostiene Carlo Guccione, consigliere regionale del Partito Democratico, che  oggi ha presentato un ordine del giorno sulla grave situazione in cui versano l’Autostrada Sa-Rc, la Statale 106 jonica e il Viadotto Cannavino (Celico).

“Pochi giorni fa si è verificato  - si legge nell’odg presentato da Carlo Guccione – l’ultimo incidente con la morte di 4 persone nella galleria, inaugurata solo da qualche mese, tra Laino Borgo e Mormanno sull’Autostrada Salerno-Reggio Calabria, all’interno di un tratto a corsia unica. Un’arteria dove non risultano ancora ammodernati circa 56 chilometri, come il tratto che parte dallo svincolo di Cosenza e arriva a quello di Rogliano-Grimaldi, tra i più pericolosi dell’intera A2. Continuano interruzioni sull’autostrada per lavori, con gravi disagi per gli automobilisti e la loro sicurezza”.

“Mentre il Macrolotto della Statale 106 Jonica Sibari-Roseto ancora non è stato cantierizzato – ha scritto Guccione nell’odg – così come annunciato qualche mese fa, dall’altra parte assistiamo all’intervento della Magistratura che è costretta a  verificare quali sono le cause dei cedimenti di importanti tratti recentemente ammodernati della Statale 106 jonica. E come non ricordare il muro di contenimento crollato sul tracciato della nuova Statale 106 jonica lungo la bretella (svincolo 6 corsia Sud) che conduce a Germaneto”.

“La storia continua – continua Carlo Guccione – con il Viadotto Cannavino lungo la Statale 107 Silana-Crotonese dove si corre il rischio che possa aggravarsi la situazione dei lavori con un prolungamento dei tempi di apertura”.

“La dilatazione dei tempi dell’apertura dell’importante infrastruttura rischia – ha affermato Carlo Guccione nell’Odg – di arrecare un danno all’economia presilana e silana, di località turistiche come Camigliatello e Lorica. I percorsi alternativi previsti fino ad oggi risultano insufficienti e inadeguati per consentire al flusso veicolare di percorrere tale tratto in tempi accettabili. Addirittura oggi per arrivare a Cosenza i cittadini di Celico, Spezzano Sila, Rovito e di altri comuni presilani impiegano 45 minuti, quando normalmente ne occorrono 10. Risulta incomprensibile come l’Anas non abbia previsto come percorso alternativo l’utilizzo della vecchia Statale 107 Silana-Crotonese che allieverebbe molto i disagi per cittadini e automobilisti”.

“Quali iniziative  - chiede Carlo Guccione – ha messo o intende mettere in atto la giunta regionale della Calabria alla luce dei fatti sopra elencati e se non ritiene urgente un incontro con i vertici dell’Anas affinché si predispongano interventi risolutivi e anche per impedire che l’attuale campagna pubblicitaria dell’Anas sul completamento dell’Autostrada Salerno-Reggio Calabria diventi un ridicolo e tragico paradosso”.

L’ISTANZA RIVOLTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE NICOLA IRTO

Al Presidente
del Consiglio Regionale della Calabria
Nicola Irto

Oggetto: Ordine del giorno sulla grave situazione in cui versano l’Autostrada Sa-Rc, la Statale 106 jonica e il Viadotto Cannavino (Celico)

Premesso che:

  • pochi giorni fa si è verificato l’ultimo incidente con la morte di 4 persone nella galleria, inaugurata solo da qualche mese, tra Laino Borgo e Mormanno sull’Autostrada Salerno-Reggio Calabria, all’interno di un tratto a corsia unica;
  • sull’Autostrada Sa-Rc non risultano ancora ammodernati circa 56 chilometri, come il tratto che parte dallo svincolo di Cosenza e arriva a quello di Rogliano-Grimaldi, tra i più pericolosi dell’intera A2;continuano interruzioni
  • sull’autostrada per lavori, con gravi disagi per gli automobilisti e la loro sicurezza;
  • mentre il Macrolotto della Statale 106 Jonica Sibari-Roseto ancora non è stato cantierizzato così come annunciato qualche mese fa, dall’altra parte assistiamo all’intervento della Magistratura che è costretta a  verificare quali sono le cause dei cedimenti di importanti tratti recentemente ammodernati della Statale 106 jonica;
  • è da poco crollato un muro di contenimento sul tracciato della nuova Statale 106 jonica lungo la bretella (svincolo 6 corsia Sud) che conduce a Germaneto;
  • c’è il rischio che possa aggravarsi la situazione dei lavori sul Viadotto Cannavino lungo la Statale 107 Silana-Crotonese con un prolungamento dei tempi di apertura;
  • la dilatazione dei tempi dell’apertura dell’importante infrastruttura rischia di arrecare un danno all’economia presilana e silana, di località turistiche come Camigliatello e Lorica;
  • i percorsi alternativi previsti fino ad oggi risultano insufficienti e inadeguati per consentire al flusso veicolare di percorrere tale tratto in tempi accettabili;
  • addirittura oggi per arrivare a Cosenza i cittadini di Celico, Spezzano Sila, Rovito e di altri comuni presilani impiegano 45 minuti, quando normalmente ne occorrono 10;
  • risulta incomprensibile come l’Anas non abbia previsto come percorso alternativo l’utilizzo della vecchia Statale 107 Silana-Crotonese che allieverebbe molto i disagi per cittadini e automobilisti;

SI CHIEDE:

quali iniziative ha messo o intende mettere in atto la giunta regionale della Calabria alla luce dei fatti sopra elencati e se non ritiene urgente un incontro con i vertici dell’Anas affinché si predispongano interventi risolutivi e anche per impedire che l’attuale campagna pubblicitaria dell’Anas sul completamento dell’Autostrada Salerno-Reggio Calabria diventi un ridicolo e tragico paradosso.

Reggio Calabria, 29 giugno 2017

Il consigliere regionale
Carlo Guccione

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