Beni Confiscati per i profughi. Adriana Musella: mia proposta già nel 2015

Adriana Musella

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a cura di Adriana Musella/

Esprimo grande soddisfazione nell’apprendere che è al vaglio del Viminale l’ipotesi di destinare ai migranti, l’uso dei beni confiscati. Questa proposta, infatti, era stata avanzata dal Coordinamento Nazionale antimafia Riferimenti da me presieduto, circa un anno fa, ma mai presa in considerazione. Riteniamo sia questa, una soluzione valida sia per l’utilizzo dei Beni, sia per risolvere la questione abitativa dei profughi, pur nella consapevolezza che, uguale trattamento dovrebbe essere riservato ai nostri indigenti. Condividiamo ed apprezziamo la linea Minniti che giudichiamo tra i migliori ministri che il dicastero dell’Interno abbia avuto.

Di seguito la nostra proposta del 2015 tratta dall’articolo pubblicato su da Strettoweb.com il 17 giugno 2015

Adriana Musella: “il Coordinamento Nazionale antimafia “Riferimenti” propone che i beni sequestrati alla mafia, oggi migliaia di migliaia in tutto il Paese, siano utilizzati per ospitare i migranti
“Il Coordinamento Nazionale antimafia “Riferimenti” propone che i beni sequestrati alla mafia, oggi migliaia di migliaia in tutto il Paese, siano utilizzati per ospitare i migranti. Il Coordinamento ritiene cosi’ di impedire la vergogna che gli stessi, una volta sequestrati, continuino ad essere occupati dai proprietari (ossia dagli stessi mafiosi oggetto del provvedimento giudiziario)” afferma in una nota Adriana Musella. “Dal sequestro alla confisca trascorrono dieci, a volte anche venti anni e gli immobili vanno in disuso. Occupandoli -prosegue- con i migranti, si potrebbe affidare a questi la loro manutenzione e si eviterebbero, oltretutto, gli affari del circuito che sempre piu’ spesso vedono gli immobili della mafia consegnati ad una rete di scatole cinesi ,facenti capo sempre e soltanto ad un’unica gestione e ad alcune organizzazioni, sempre le stesse, in possesso cosi’ di  un patrimonio immenso.  Le indagini di Mafia capitale -aggiunge- hanno scoperchiato un calderone enorme che ,a nostro avviso fa parte di un sistema consolidato ovunque. Il flusso migratorio ,epocale che sta interessando l’Italia ha bisogno di  essere gestito ,ormai,con progettualita’ e non piu’ come problema emergenziale con proposte spot. Le nostre citta’- convlude-  sono al collasso e qualche soluzione bisogna pur trovarla. Il Coordinamento ritiene che l’utilizzo dei beni sequestrati sia un’idea da prendere in considerazione seria”.

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