Giuseppe Cirò, “non abbiate paura”: aprite il dibattito alla Città di tutti.

Giuseppe Cirò: credo in una città aperta, multiculturale, europea, in cui il Palazzo sia sempre più vicino ai più deboli e soprattutto ad una città di tutti e non di pochi!

Giuseppe Cirò - foto: Mario Magnelli

Giuseppe Cirò – foto: Mario Magnelli

Introduzione a cura della redazione/

La politica in Italia è sempre più sociopatica e manifesta l’incapacità di adattarsi democraticamente al territorio e alle Comunità, divenendo a volte violenta nella sua espressione, a volte demenziale, scoprendo il suo vero volto, in un momento in cui, invece, la società civile tutta, avrebbe bisogno di politici davvero colti e capaci di affrontare i grandi cambiamenti in atto. In Italia sono numerosi i cattivi esempi che il mondo della politica rimbalza sui social network che, la politica ancora non ha ben chiaro, diventano boomerang molto pericolosi che finiscono per danneggiare chi li lancia.

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Il post pubblicato dal Consigliere Sergio Del Giudice. Sotto al centro il Sindaco Mario Occhiuto con altre istituzioni locali

La rete, infatti, è per sempre e non tutto è Fecebook con la sua capacità di deglutire velocemente gli eventi di cronaca. In rete, una volta entrata nel circuito delle Agenzie di stampa, la notizia rimane per sempre e rappresenta la nostra stessa credibilità. Avere un iphone in mano, capita, nell’epoca del selfie, ci fa sentire eroi e padroni del mondo della politica e della comunicazione ma così non è, come dimostra l’incredibile episodio che vede protagonista Sergio del Giudice, consigliere comunale e provinciale di Cosenza e lo stesso Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, che lo stesso consigliere include nel post che sta facendo molto discutere sul tema dell’etica nella politica. Il post, ambientato fotograficamente nel cantiere del ponte del noto Architetto e Ingegnere Santiago Calatrava che sarà inaugurato nei prossimi giorni, lascia recepire un messaggio violento molto contestato da centinaia di cittadini. Ma nonostante si inneggi all’impiccagione di 33 cittadini (???), dunque ad una macabra promessa, lascia emergere, appunto, il volto biasimevole della politica che dimentica la sua funzione vitale: essere alte e responsabili istituzioni di una Democrazia. In tal senso abbiamo intercettato la lettera aperta di Giuseppe Cirò che da anni frequenta la scena politica locale e conosce bene dinamiche e politici indicati nelle foto unite nel post. Le sue parole ci aiutano a riflettere su questo modo di fare politica in generale che, ovviamente, deve essere superato insieme a chi non è in grado di comprenderne il valore per la nostra società. Giuseppe Cirò, ispirandosi al celebre invito di San Giovanni Paolo II scrive:

“NON ABBIATE PAURA” a cura di Giuseppe Cirò - E’ possibile, sollevare a volte dubbi, esprimere un benevolo dissenso o cercare di aprire un dibattito su temi forti che attengono al bene comune senza per questo essere collocati in spazi definiti, gruppi formati o pensieri preconcetti? L’impressione che in più di un’occasione ho evidenziato, è che in politica, si tenti di dare in maniera sbrigativa e quasi impaurita, una sciabolata per dividere persone (esseri umani) e cose, tra amici e nemici. In questo modo, però, si costruisce un clima oscuro e teso, solo perché non si accetta il prossimo e ciò che ha da dire! Come se fosse importante “ammappare” subito tutto, sotterrare i dubbi e il dissenso!

Non è così che si crea un’opinione ma è così che si distrugge la democrazia e, se all’inizio sembra andare bene, se la strategia del “non disturbare il manovratore” – in politica – può sembrare andare a gonfie vele, arriva sempre come una doccia fredda l’inciampo! Le cronache ne sono piene e ci insegnano che nessuno viene risparmiato. Soprattutto, chi è bravo a fare quel che fa, emerge anche nel dissenso!!!

Se invece si vuole distrarre l’opinione pubblica e l’opinione libera di questa Città dalle profonde radici culturali, accecandola con luci, assordandola con suoni, solo perché deve e deve fortissimamente esistere l’unico pensiero e la sola ragione del capo, allora la Società, perde il sorriso.

A volte, evidenziare un piccolo problema aiuta a risolverlo, aprire una discussione a più voci può portare ad una sintesi costruttiva. Non abbiate paura. C’è chi ha vinto e chi ha perso, ma siamo ancora fermi alle passate campagne elettorali? Credo in una città aperta, multiculturale, europea, in cui il Palazzo sia sempre più vicino ai più deboli e soprattutto ad una città di tutti e non di pochi! Che non neghi povertà e abbandoni sociali solo per paura di non emergere nelle classifiche dell’effimero o dell’efficienza!

Ma vorrei anche la libertà di suscitare dibattiti con chi non la pensa come me, aprire confronti, esprimere diversità. Discutere anche nelle piazze che sono di tutti. Non sono mai stato e non sarò mai un omologato con il cervello all’ammasso, né ho mai amato le caserme politiche e i fans della Corea del Nord.

Io ho – quando lo ritenevo opportuno – liberamente detto di NO (a volte anche in solitudine). Sono un laico in servizio nella Chiesa e rivendico una libertà di pensiero. Di tutti, anche di chi dovrebbe parlare e non lo fa per piaceria. Non mi piace l’ordine di “non disturbare” il manovratore! Oggi più di ieri sono libero e sappiamo tutti che chi grida al complotto ha la coda di paglia!!!

Leggi anche:

http://www.cn24tv.it/news/167592/post-violento-di-un-consigliere-scatena-il-putiferio-noi-indaghi-la-magistratura.html

http://www.iacchite.com/cosenza-del-giudice-suoi-manichini-impiccati-polemiche-sul-web/

https://www.pillamaro.it/politica/cosenza-occhiuto-fomenta-ed-aizza-cosi-crea-divisioni-nella-citta

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