Di Maio: “giornata bellissima”. Seggi: M5s e Lega Nord spazzano via Pd e Fi

L'Italia sceglie il civismo. Il Movimento 5 Stelle sbanca. In ginocchio Forza Italia e Partito Democratico. Nella Lega il voto di protesta e la necessità di sicurezza molto avvertita dai Cittadini. Ora, Nel Sud in particolare, Movimenti civici pronti a fare il resto per estirpare tutto quanto blocca lo sviluppo del lavoro.

Luigi Di Maio - M5S

Luigi Di Maio – M5S

DA ILFATTO QUOTIDIANO:
Il trionfo del Movimento 5 stelle al SudMatteo Salvini che si riprende il Nord e trascina l’intero centrodestra. Mentre ancora è in corso l’assegnazione definitiva dei seggi e si attende soprattutto l’ufficializzazione degli eletti nei listini proporzionali (dai quali arriveranno due terzi dei parlamentari) questa è la tendenza più evidente: Luigi Di Maio e i suoi che prendono tutto in Puglia (24 collegi a 0), Campania, Sicilia (28 collegi a 0), Sardegna e Calabria; il centrodestra a trazione Carroccio che addirittura ha la maggioranza in Emilia Romagna e vola nell’intero Lombardo-Veneto. Il centrosinistra a fronte di una débacle totale, si tiene a fatica Trentino Alto Adige e Toscana (qui come cambia l’Italia al voto, regione per regione).

Camera dei Deputati - da Grafica de ILFATTOQUOTIDIANO

Camera dei Deputati – da Grafica de ILFATTOQUOTIDIANO.IT

Tra le partite fondamentali c’è la spartizione dei collegi uninominali che saranno divisi tra 5 stelle e centrodestra. Le sfide dirette raccontano molto: Di Maio che sfonda il 60 per cento contro Sgarbi ad Acerra, l’ex premier Gentiloni che regge e vince (solo) nel suo collegio a Roma, Massimo D’Alema ultimo in Puglia, Pietro Grasso male a PalermoPierferdinando Casini che batte l’ex Pd Vasco Errani a Bologna. Poi i ministri Dario Franceschini e Marco Minnitifuori, dentro Graziano Delrio, Beatrice Lorenzin e Maria Elena Boschi.

LUIGI DI MAIO: M5S VINCITORE ASSOLUTO
Il M5s è il “vincitore assoluto” di queste elezioni: lo sottolinea il candidato premier Luigi Di Maio che ringrazia i fondatori del Movimento. “Un grazie va a chi ha permesso tutto questo: a Grillo a Casaleggio e a tutti gli attivisti e volontari”.

Senato della Repubblica - da Grafica de ILFATTOQUOTIDIANO.IT

Senato della Repubblica – da Grafica de ILFATTOQUOTIDIANO.IT

Grillo, Di Maio e Casaleggio a colloquio – Lo stato maggiore del Movimento 5 Stelle è riunito al Parco dei Principi, quartier generale pentastellato. Negli ultimi minuti il leader e candidato premier Luigi Di Maio ha avuto un colloquio con l’ormai ex collega parlamentare Alessandro Di Battista, protagonista di questa campagna elettorale, insieme al garante M5S Beppe Grillo, arrivato in mattinata, e al fondatore di Rousseau Davide Casalegg

LUIGI DI MAIO: E’ UNA GIORNATA BELLISSIMA
“E’ una bella giornata, nonostante la pioggia”: queste le parole di Luigi Di Maio mentre poco dopo le 10 usciva dalla sua abitazione a Roma dopo il trionfo del M5s. “E’ un dato storico ed è stata un’emozione indescrivibile”, ha aggiunto salendo sull’auto bianca venuta a prenderlo.

ILGIORNALE.IT
I Cinquestelle, nelle proiezioni, sono andati meglio che nei sondaggi pre-voto, ma non abbastanza da pensare a un governo monocolore. Per la sinistra di Renzi è un tracollo, Grasso e Boldrini sembrano impantanati nelle secche. A complicare il quadro, nel centrodestra si profila il sorpasso della Lega su Forza Italia nella corsa alla guida della coalizione.

aggiornato alle ore 15.26 del 5 Marzo 2018

aggiornato alle ore 15.26 del 5 Marzo 2018

Bisogna aspettare a trarre conclusioni perché il meccanismo dell’attribuzione dei seggi potrebbe modificare in parte, ma forse anche in modo significativo, questo scenario di apparente mancanza di una maggioranza. L’unica non dico certezza, ma almeno alta probabilità, è che Attilio Fontana, candidato del centrodestra, sarà il nuovo governatore della Lombardia mentre nel Lazio il candidato della sinistra, Nicola Zingaretti, è in leggero vantaggio su quello del centrodestra Stefano Parisi (lo spoglio delle schede inizierà solo oggi nel pomeriggio).
Vediamo, aspettiamo, ma certo la matassa è molto ingarbugliata e toccherà al Presidente della Repubblica dipanarla con grande cautela. Non c’è un vincitore chiaro, ma neppure uno sconfitto netto (se si esclude la modesta prestazione del Pd). E allora se il meccanismo dell’attribuzione dei seggi dovesse confermare le proporzioni degli exit poll – si rischia di tornare punto a capo, alle ipotesi già circolate di alleanze anomale, sia da una parte che dall’altra.

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