Cosenza nel caos. Il Sindaco Occhiuto non piace più. E’ rivolta di Operatori e Cittadini

Cosenza nel caos si ribella alle politiche del Sindaco Mario Occhiuto: "I cittadini del Centro Storico, la ringraziano soprattutto per la sua capacità di agire da Padre Padrone"

Duomo di Cosenza

Duomo di Cosenza

La Redazione/

La Città di Cosenza è letteralmente nel caos. Le politiche adottate dal Sindaco Mario Occhiuto non piacciono più. Le accuse che muovono i Cittadini di Cosenza al Sindaco sono gravi e disegnano l’emergere di una personalità completamente inattesa, che farebbe del Primo Cittadino, così come lo definiscono gli Operatori Commerciali e Professionali del Centro Storico di Cosenza, un “Padre Padrone”.

Mai come oggi il dito indice della popolazione di Cosenza punta il cattivo operato del Sindaco di Cosenza, al quale si imputano gravi dietro front rispetto ai programmi elettorali, incapacità ad attuarlo e politiche di gestione del traffico e delle opere pubbliche, che avrebbero letteralmente buttato nel caos la Città.

Duomo di Cosenza

Duomo di Cosenza

L’abbandono della Città Storica, il nulla di fatto nella direzione del nuovo Ospedale e lo smantellamento di Viale Giacomo Mancini, anche noto come Viale Parco per fare spazio ad una metro tranvia che i cittadini non vogliono reputandola per nulla conveniente e innovativa, rappresentano una spada di Damocle dalla quale il Sindaco Occhiuto difficilmente potrà sottrarsi. Intanto i social diventano roventi contro l’Amministrazione Comunale di Cosenza e i suoi componenti e da Facebook emerge la lettera a firma dei residenti e operatori commerciali e professionali del centro storico di Cosenza che, con una punta di ironia avvelenata, lo ringraziano per tutto quanto avrebbe potuto fare ma che non ha fatto. La pubblichiamo interamente per come apparsa sulla pagina di Umile Trausi, noto operatore commerciale della Città Storica di Cosenza.

Sig. Sindaco,
grazie per la dimostrazione Paterna di affetto e di attenzione che sta dimostrando per il Centro Storico di Cosenza. Grazie per provvedere quotidianamente alla pulizia dei vicoli e vicoletti altrimenti invivibili ed impraticabili dai grandi flussi turistici che quotidianamente invadendo questa antica città, lasciano tanta di quella ricchezza con la quale si potrebbe ricostruirne uno nuovo di Centro Storico. Grazie per aver fatto regimare ed incanalare le copiose cascate d’acqua che puntualmente durante le piogge discendono dal colle Pancrazio per irrorare case e locali commerciali.

Oggi, però, vogliamo ringraziarla per la staccionata, fine ed elegante, che ha disposto per la posa in opera al fine di vietare drasticamente il parcheggio di auto sul tratto che va da piazza Duomo a piazza XV marzo. Una geniale idea a cui nessuna amministrazione, ad oggi, aveva così sapientemente pensato. La vogliamo ringraziare a nome di tutti quei cittadini residenti che finalmente potranno parcheggiare nei parcheggi, che lei, nel frattempo, avrà messo a disposizione loro e a titolo gratuito nelle immediatezze della propria abitazione; un encomio, anche, a nome di tutte quelle attività economiche e produttive, che, grazie a questo suo provvedimento, avranno di che guadagnarci, di smog tanto, di soldi forse un po’ meno: ma tant’è.

I cittadini del Centro Storico, la ringraziano soprattutto per la sua capacità di agire da Padre Padrone.
E sì, perché purtroppo tutte quelle realtà politiche e sociali, in queste includo anche tutte quelle associazioni radical chic, hanno necessità di leader forti e determinati più che di uomini, che, democraticamente eletti, decidano collegialmente e perché no, magari, anche, confrontandosi con i cittadini del posto per meglio pianificare delle scelte, che potrebbero essere molto impopolari, discriminanti e penalizzanti, e mi creda: lo sono. Lei ha coraggio da vendere, però, ci deve consentire di invitarla a vivere nel Centro Storico almeno per un anno intero.

Se vuole ognuno di noi può metterle a disposizione la propria casa, la propria attività: al resto penserà lei, magari a portarsi su la busta della spesa dal parcheggio, che lei nel frattempo avrà individuato; a vendere al cliente riottoso ad inerpicarsi per le strade ed i vicoli del Centro Storico. Sig. Sindaco, come mai lei è stato così bravo a chiudere la piazza XV marzo vietandone passaggio e sosta per poi riaprirla ed agevolare il carico e scarico degli alunni del Liceo? Si desume che le pressioni pervenute in quella circostanza e da più parti dovevano essere così potenti e ragionevolmente convincenti da farla desistere.

In questa circostanza, La preghiamo: ci suggerisca il Santo a cui rivolgere la preghiera perché illumini Lei ed i suoi collaboratori affinché annulli questo provvedimento della posa in opera della staccionata su C.so Telesio. Non siamo degli incivili o delle pecore per avere bisogno dello steccato. Mai abbiamo, come cittadini o operatori imprenditoriali e professionali, dato problemi di ordine pubblico. Anzi, siamo sempre stati lieti di collaborare e di rispettare le regole e soprattutto quelle del buon vicinato, civile ed istituzionale.

Ci viene spontaneo chiederle: dove parcheggeranno le alte autorità militari e civili quando per motivi di rappresentanza e nelle ricorrenze celebrative saranno in questi luoghi?
In attesa di una sua determinazione, Un cordiale saluto.
Cosenza, 21-05-2018

Residenti e operatori commerciali e professionali del CENTRO STORICO DI COSENZA”

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