Conte scrive ai ministri e richiama Salvini: “La manovra economica si fa nelle sedi istituzionali”

Il premier ha voluto rimettere in ordine ruoli e impegni richiamando la sua squadra di governo. La risposta di Salvini non si è fatta attendere: "Lavoro da vicepremier"

Il premier Giuseppe Conte

Il premier Giuseppe Conte

“Salvini può anche incontrare le parti sociali ma la manovra economica si fa nelle sedi istituzionali con il presidente del Consiglio, il ministro dell’Economia e tutti i ministri competenti”. Il vicepremier della Lega accelera sulla flat tax ma nella sede del governo si ribadisce che la prossima legge di bilancio verrà scritta a palazzo Chigi, non al Viminale. “Da vicepremier raccolgo idee”, la risposta del segretario del partito di via Bellerio.

La lettera ai ministri

Ma intanto il presidente del Consiglio interviene anche sul tema dell’immigrazione. Conte ha inviato una missiva a Salvini, Trenta, Toninelli, Tria e Moavero chiedendo collaborazione e soluzioni condivise e dando loro appuntamento per un vertice che si terrà mercoledì. Oggi non c’è stato alcun contatto tra i ministri Trenta e Salvini.

“Da alcune settimane stiamo assistendo a un progressivo incremento del numero di imbarcazioni che trasportano migranti, che si approssimano alle nostre coste e sollecitano un attracco ai nostri porti. Diventa pertanto urgente coordinare le iniziative le iniziative dei ministri competenti anche al fine di evitare che possano ingenerarsi sovrapposizioni o malintesi”. Questo uno dei passaggi della missiva.

Lo scontro tra Lega e M5s

“Salvini si sente solo? Vuol dire che gli manderemo un peluche”, la replica del vicepremier Di Maio mentre al Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza presieduto dal ministro dell’Interno si è deciso che navi della Marina e della Guardia di Finanza saranno in campo per controllare le partenze dei migranti e per difendere i porti italiani. Le tensioni nella maggioranza su questo fronte non si placano, proprio mentre il decreto Sicurezza bis entra nel vivo dell’iter parlamentare

Per la Lega l’articolo 1 e 2 del dl sicurezza bis non vanno toccati, perché sono i punti fondanti del provvedimento e riguardano le norme sull’immigrazione. Ma c’è chi, nel Movimento 5 stelle - soprattutto l’ala che fa riferimento al presidente della Camera Fico – pur senza stravolgere il testo punta a modificare il testo in diverse parti.

Con emendamenti correttivi, nessun intento di sopprimere i principi del decreto che ha avuto il via libera di palazzo Chigi. Domani mattina alle 8,30 ci sarà un’altra riunione della maggioranza, poi alle 10.30 si terrà l’ufficio di presidenza delle Commissioni, con la possibilità che slitti il termine della presentazione degli emendamenti, ora previsto alle 15.

Al momento l’approdo del sicurezza bis in Aula è previsto per meta’ luglio, ma potrebbero servire alcuni giorni in più. Il decreto scade il 13 agosto, e la maggioranza punta a trovare un accordo a Montecitorio in modo che il provvedimento arrivi ‘blindato’ al Senato, dove i numeri dei gialloverdi sono esigui.

Il malessere di una parte dei pentastellati sul tema dell’immigrazione è soprattutto a palazzo Madama. Ecco perché ci sarebbe l’intenzione di ricorrere alla fiducia, come avvenuto già per il primo decreto Sicurezza e non viene nemmeno escluso che anche nel passaggio alla Camera il governo possa optare per la fiducia, dipenderà soprattutto dal numero complessivo degli emendamenti e da quanto le opposizioni intendono mettersi di traverso.
 Salvini anche oggi a margine della cerimonia sui 202 anni della polizia penitenziaria ha spiegato di non temere trappole, ma la Lega non gradirebbe uno slittamento dei lavori. Sul fronte immigrazione dunque resta la tensione tra M5s e Lega. Ha sbagliato il ministro Trenta? “Qui – ha detto Salvini - non sbaglia nessuno ma io non posso accettare operazioni di trasporto dei migranti. Le Ong pensano ad un servizio di trasporto taxi. Ringrazio invece la Finanza. In Italia chi non rispetta le regole va in galera”.

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