Lande desolate: chiesto rinvio giudizio per Oliverio, Adamo, Bruno Bossio

Il presidente della Calabria, l'ex consigliere regionale e la deputata del Pd sono accusati di corruzione. Per il governatore anche l'imputazione di abuso d'ufficio

La Procura della Repubblica di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio del presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, accusato di abuso d’ufficio e corruzione. La richiesta riguarda l’inchiesta “Lande desolate” su alcuni appalti gestiti dalla Regione Calabria. Dall’inchiesta sono emersi presunti illeciti, in particolare, nella gestione da parte della Regione Calabria degli appalti riguardanti l’avio superficie di Scalea, l’ovovia di Lorica e il rifacimento di Piazza Bilotti, l’unica delle tre opere pubbliche che é stata portata a termine.

Da SX Nicola Adamo, il Presidente Mario Oliverio e l'on. Enza Bruno Bossio

Da SX Nicola Adamo, il Presidente Mario Oliverio e l’on. Enza Bruno Bossio

L’inchiesta, nel dicembre 2018, aveva portato all’emissione a carico di Oliverio di un provvedimento di obbligo di dimora a San Giovanni in Fiore, dove risiede, poi revocato dalla Corte di cassazione. Il rinvio a giudizio é stato chiesto anche per l’ex vicepresidente della Regione Calabria, Nicola Adamo, e per la moglie di quest’ultimo, Enza Bruno Bossio, deputata del Pd, accusati di corruzione. L’udienza preliminare é stata fissata per il 17 ottobre.

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