Addio a Peter Lindbergh: il fotografo geniale delle Top Model Bianco e Nero

"Peter Lindbergh è stato un genio". Lo ha dichiarato Fabio Gallo tra i creativi della Fotografia dedicata ai Beni Culturali più apprezzati e fondatore del DIGITAL CULTURAL HERITAGE MUSEUM. "Entrare nell'era digitale del colore valorizzando la modernità e l'esistenza con il bianco e nero e riuscire a far parlare la vita tramite la Fotografia, è sinonimo di unicità, di genialità. Il Mondo perde molto"

Peter Lindbergh, fotografia top model

Peter Lindbergh

Il fotografo delle future top-model senza trucco, il re dei calendari Pirelli, una leggenda della fotografia, è morto. A 74 anni si è spento in Francia il tedesco Peter Lindbergh. Era celebre per aver immortalato, spesso in ritratti in bianco e nero, le più celebri top model per le cover di riviste patinate come Vogue, Vanity Fair e Harper’s Bazaar e la sua caratteristica era quella di cogliere sempre le star in pose molto naturali e quasi senza maquillage. Lindbergh è stato l’unico fotografo a firmare tre edizioni del Calendario Pirelli (1996, 2002 e 2017 anche senza contare la co-firma di quello 2014, celebrativo del Cinquantenario, con Patrick Demarchelier).

MARCO TRONCHETTI PROVERA: SE NE VA UN AMICO, UN GRANDE ARTISTA
“Se ne va un amico e un grande artista. Un maestro protagonista della storia della fotografia”, lo ricorda Marco Tronchetti Provera, ceo di Pirelli. “Abbiamo perso una leggenda”, titola il sito del quotidiano tedesco Bild, mentre quello del settimanale Spiegel definisce Lindbergh “uno dei più influenti fotografi di moda degli ultimi 40 anni” e ricorda che ha lavorato per noti stilisti come Jean-Paul Gaultier e Giorgio Armani.

FABIO GALLO: LA FOTOGRAFIA DI PETER LINDBERGH E’ ARTE E DIDATTICA PER TUTTI
commentare la scompara del celebre Fotografo è il fondatore del DIGITAL CULTURAL HERITAGE MUSEUM Fabio Gallo, tra i più quotati fotografi italiani di Beni Culturali. “Ogni epoca è racchiusa in una testimonianza: dalle leggenda, al mito, e da quando l’uomo ha imparato a scrivere e disegnare, nelle grotte, dei papiri, nel manoscritti. Poi, nella pellicola della macchina fotografica, del Cinema e dell’etere e digitale della televisione. Un pezzo assai significativo della storia dell’Alta Moda che è il progresso dell’industria della bellezza, della moda e del costume, è racchiusa oggi in un pacchetto di fotografie che ritraggono la Donna che più si affaccia alla finestra dell’ottica fotografica per rappresentare la società a cavallo tra XX e XXI secolo. I suoi lavori sono didattica per tutti”.

Le Top Model in Bianco e Nero di Peter Lindbergh

Le Top Model in Bianco e Nero di Peter Lindbergh

I suoi lavori sono stati esposti in numerose mostre, da ultimo nella sua città d’adozione Parigi ma anche a Monaco di Baviera e a Duesseldorf, nel bacino della Ruhr dove era cresciuto pur essendo nato in Polonia col nome di Peter Brodbeck sul finire (23 novembre 1944) della Guerra. Con la sua foto “White shirts” per Vogue del 1988, con sei future top-model tra cui Linda Evangelista vestite solo di bianche camice da uomo su una spiaggia di Malibu, Lindebergh ha scritto “la storia della fotografia”, ricorda il settimanale. “Mi interessano donne che hanno qualcosa da dire ed emanano autodeterminazione”, ebbe a a dichiarare il fotografo che ha contribuito al fenomeno delle “Supermodel” alla Claudia Schiffer degli anni Novanta ma anche immortalato star da forte personalità come Kate Moss e Milla Jovovich. Approfondisci QUI

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