Adriana Toman, compagna di Oliverio, a processo per l’illecita gestione dei fondi per il Teatro

Fissata per il prossimo 18 novembre l'udienza preliminare. Tra gli imputati insieme alla Toman, Dirigenti Regionali, un Critico d'Arte, Avvocati dell'Avvocatura regionale, componenti della commissione valutazione e il Direttore Artistico di una compagnia teatrale alla quale sono andati contributi per 220mila euro già assegnati ad un'altra associazione.

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Il Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio e la compagna Adriana Toman

E’ stata fissata per il prossimo 18 novembre l’udienza preliminare per l’illecita gestione dei fondi per il teatro che vede coinvolte 9 persone tra le quali Adriana Toman. La questione sta suscitando grande scandalo in Calabria poiché Adriana Toman è compagna di vita del Presidente della Regione Calabria Gerardo Mario Oliverio plurindagato, tra l’altro, dalla Procura della Repubblica di Catanzaro per altro.

Fermo restando la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio, le accuse mosse dalla Magistratura di Catanzaro sono turbata libertà degli incanti, con riguardo all’assegnazione del contributo per la realizzazione di iniziative culturali da finanziare nell’anno 2016, nell’ambito della selezione indetta dal Dipartimento “Turismo e Beni Culturali, Istruzione e Cultura” della Regione Calabria, e di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, con riguardo all’affidamento da parte Dipartimento regionale ”Turismo e Beni Culturali, Istruzione e Cultura” nell’anno 2017, di contributi gravanti sul fondo unico cultura. I 9 imputati di questo procedimento sono: Adriana Toman, 61 anni, accusata dei due reati su descritti, commesi “traendo vantaggio della posizione goduta all’interno della Regione Calabria per essere la compagna del Presidente”; Sonia Tallarico, 61 anni, Dirigente Generale del Dipartimento “Turismo e Beni Culturali, Istruzione e Cultura”; Antonio Sicoli, 71 anni, critico d’arte, Direttore del MAON, Museo d’arte dell’800 e 900 di Rende; Gianclaudio Festa, coordinatore dell’Avvocatura Regionale; Dario Borruto, avvocato dell’Avvocatura Regionale; Pasquale Giorgio Piraino, Angela Rotella e Giacinto Gaetano, rispettivamente Presidente e Componenti della Commissione di valutazione; Marco Silani, Direttore Artistico della Compagnia “Porta Cenere”.

ADRIANA TOMAN, COMPAGNA DI VITA DEL PRESIDENTE MARIO OLIVERIO, A PROCESSO PER ILLECITA GESTIONE DI FONDI DEL TEATRO
La Toman, la Tallarico e Sicoli, secondo le accuse formulate dalla Procura di Catanzaro – titolari del fascicolo il PM Veronica Calcagno e il Procuratore Aggiunto Vincenzo Capomolla – avrebbero turbato il procedimento per l’affidamento di contributi gravanti sul Fondo unico Cultura, disattendendo l’affidamento di tali contributi tramite avviso pubblico, come previsto dalla legge. In dettaglio a beneficiare della somma di 20mila euro, con affidamento diretto, il Centro per l’Arte e la Cultura “Achille Capizzano”, diretto da Antonio Sicoli. Il tutto sarebbe partito da un accordo collusivo tra la Toman e Sicoli, in base al quale la prima, Adriana Toman, avrebbe chiesto al Direttore Artistico Sicoli, il materiale di una mostra sui futuristi, già organizzata dallo stesso, al fine di poter proporre al Moma di New York di creare un collegamento tra gli artisti calabresi e l’esposizione al Maon di Rende. In cambio, la Toman , avrebbe segnalato il Direttore Artistico Sicoli e la sua struttura, alla Dirigente Sonia Tallarico organizzando incontri anche negli uffici della regione, durante i quali Sicoli avrebbe chiesto alla Dirigente contributi per l’organizzazione di alcune mostre, concordando la cifra di 20mila euro. La somma, senza avviso pubblico ma con decreto dirigenziale, era diretta al centro “Achille Capizzano” per la realizzazione della mostra “Maon Art Hub la Calabria dal primo 900 ad oggi”. Il tutto, stando alle accuse, eludendo la legge Regionale 15 del 2009 che prevede che i contributi del Fondo Unico Cultura devono essere affidati, tramite un programma annuale, con l’adozione di uno o più avvisi pubblici.

Secondo le indagini condotte dal Nucleo di Polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Catanzaro – fissate nel reato di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente – Sonia Tallarico, Gianclaudio Festa, Dario Borruto, Pasquale Giorgio Piraino, Angela Rotella e Giacinto Gaetano, già su menzionati, su “istigazione” di Adriana Toman, e concorso morale di Marco Silani, direttore artistico della Compagnia “Porta Cenere”, avrebbero turbato la selezione indetta per la realizzazione di iniziative culturali relativa ai circuiti teatrali, suddivisi per Area Nord, Centro e Meridionale. Per l’Area Centro era risultata assegnataria di un contributo pari a 220mila euro l’Associaizone Culturale “Officina Teatrale”. Secondo l’accusa “su impulso di Adriana Toman, investita della questione da Marco Silani” la Commissione Valutazione avrebbe accolto l’istanza di rivalutazione del punteggio assegnato ai vincitori. Il contributo veniva così assegnato in modo definitivo all’associazione Silani. Allo scopo venivano interessati Festa e Borruto affinchè l’Avvocatura regionale rendesse un nuovo parere che si mostrava contrario ad ammettere l’istanza di rivalutazione presentata da “Officina Teatrale”. Allo stesso tempo, la Dirigente Tallarico in accordo con la Toman, “attraverso plurimi contatti con la commissione di valutazione, definiva i contenuti della nota da inviare all’Avvocatura Regionale” facendo si che su quest’ultima pesasse la “responsabilità della decisione che la Commissione si limitava a recepire” per assegnare i 220mila euro a “Porta Cenere”.

Quali parti offese dei su citati reati, il Gip ha individuato la Regione Calabria – che dovrà decidere se costituirsi contro la compagna del Presidente Oliverio e Avvocati dell’Avvocatura Regionale - e l’Associazione “Officina Teatrale”, rappresentata dall’Avvocato Michele Gigliotti.

Nel collegio difensivo gli avvocati Sergio Rotundo, Massimo Petrone, Leonardo Maria, Francesco Gambardella, Carlo Morace, Rita DE Aloe e Ida Mannarino.

Si ricorda che tutta la vicenda era stata portata alla luce già nel 2016 dal Corriere della Calabria.
Questo il link: https://www.corrieredellacalabria.it/politica/item/50189-teatro-il-bando-lo-vince-lo-staff-di-oliverio/

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