Il Movimento NOI a Mara Carfagna. “Basta con Occhiuto”

Il Movimento NOI scrive a Mara Carfagna. "La Calabria ha bisogno di un profondo rinnovamento che non può credersi opera di Mario Occhiuto, solo perché ha ultimato i lavori del ponte di Calatrava iniziati con Giacomo Mancini. Chi lo crede è incapace di fare politica ed è bene che smetta per il bene dei calabresi e della Calabria". A Mara Carfagna il Portavoce Fabio Gallo e i Delegati tutti chiedono cosa è oggi Forza Italia e se ancora è un partito o una famiglia.

Da Sx: Mara Carfagna (FI) - Fabio Gallo (Movimento NOI)

Da Sx: Mara Carfagna (FI) – Fabio Gallo (Movimento NOI)

Il Portavoce e i Delegati del Movimento NOI/

La questione “Calabria” non è risolvibile se non a lungo termine. Tutto, nelle prossime regionali, così come capita quando si deve prendere le distanze dai partiti logori, apparirà civismo e novità, ma tutti sappiamo che nulla cambierà nella sostanza per una serie di motivi. Tra questi, i poteri storicizzati, incalliti e incollati alle poltrone da oltre trent’anni, che detengono il potere. Gente disponibile a mutare pelle ma non anima, responsabili di tutto quanto oggi è oggetto del lamento della società civile: sanità, lavoro, disoccupazione, mancanza di sviluppo, etc. Poi ci sono i Giovani che hanno abbandonato la Calabria e che nella valigia hanno portato novità, coraggio e intraprendenza, creando un vuoto strategico non colmabile. I voti, dunque, sono sempre quelli e con quelli bisogna giocare alla presa della Cittadella regionale. Si, perché fino a quando il voto di un cittadino onesto varrà quanto quello di un criminale, di un corrotto o di un lecchino che non ha voglia di lavorare, i numeri in Calabria giocano a sfavore. Non dimentichiamo le mafie, sempre molto attente alla scelta dei loro candidati.

La Bandiera del Movimento NOI nella Città di Rende

La Bandiera del Movimento NOI

LETTERA ALL’ON. MARA CARFAGNA
Onorevole Mara Carfagna
, la premessa per esprimere chiaramente il nostro pensiero in una brevissima analisi, perché lei non debba credere che chi le scrive crede ai miracoli nel mondo della politica. Probabilmente lei non è pienamente consapevole dei dati che mostrano il vero volto della Calabria, forse a causa del ”grande bavaglio” di una informazione troppo mediata dal bisogno di portare il pane a casa. O, forse, anche a causa di quella parte di Forza Italia cosentina che in pochi anni è stata capace di distruggere le speranze di migliaia di Giovani e lo stesso vostro partito, per la sua sconcertante sete di potere, la cui protervia nell’agire in una politica senza ritegno, ha fatto sì che la Lega di Salvini, questo il paradosso della politica in Calabria, sia vista oggi come unica terapia per la rimozione del cancro che attanaglia il mondo del Lavoro, la Sanità, i Giovani, la Famiglia, le Imprese, la Democrazia. Parlo del gruppo Occhiuto-Santelli che lei si ostina a sostenere stimolando la giusta reazione anche di chi, proprio in queste ore, ha lasciato Forza Italia.

Rammento a lei e ai suo colleghi dell’alta dirigenza del suo partito i dati Caritas, quelli ISTAT e quel rapporto SVIMEZ al quale la politica non ha dato il giusto peso e che mostra del Mezzogiorno il volto di una diaspora mai registrata, neanche in quelle del 1900 e 1950. La Calabria, on. Carfagna, sta letteralmente morendo a causa della mala politica che ha prodotto la migrazione senza freno dei giovani laureati che nessuno potrà rimpiazzare. Soprattutto, le politiche che guardano in maniera esclusiva alla cementificazione massiva con la realizzazione di opere per poi abbandonarle, e trascurando i grandi temi ambientali di cui il nostro territorio oggi ha bisogno per un ritorno alla normalità e a progettualità in grado di creare lavoro sostenibile. E mentre ciò accade anche per colpa delle politiche del suo partito, lei ci propone quale panacea di tutti i mali Mario Occhiuto che la sua collega Iole Santelli propone nei panni di uomo nuovo, come fosse l’enfant prodige, la luce divina, la stella cometa. Ma si rende conto? 

Mario Occhiuto governa da circa dieci anni e non è una “novità”; E’ l’uomo che politicamente ha trasformato il sorriso di una Città in volto sgomento in soli tre anni del suo secondo mandato.

E’ chiaro che lei a Cosenza ha trascorso solo pochi minuti e non ha idea di quali grandi disagi vivono i cittadini per le scelte sbagliate di Mario Occhiuto, all’insegna di una politica scorretta, trasformista e trasversale. Ricorda l’inaugurazione del Planetario? Sappia che è ancora chiuso. Eppure a inaugurarlo è stata proprio lei, on. Carfagna. La Città, spente le luci di proscenio della scena teatralizzante della politica cosentina, vive della sua realtà che è drammatica. Non è vero che a Cosenza è morto il Teatro. Si è solo spostato Comune nel di Cosenza.

INCOLLATI ALLE POLTRONE DEL POTERE CHE HANNO PROCURATO I PROBLEMI
Amministrare una Città significa accettare di porsi al servizio della collettività, mai abbandonando la visione del bene comune e del dialogo con i cittadini. Un patrimonio etico oscurato da questa classe politica culturalmente incallita nelle prassi che hanno procurato i gravi problemi al nostro territorio e che lei oggi sostiene perseverando nell’errore.

a Cosenza si è manifestato un grande vuoto di Democrazia che lei oggi giustifica, sostenendo chi ne è politicamente responsabile.

A tal proposito ci dica, onorevole Carfagna: lei avrebbe mai abbandonato all’oblio una delle più belle Città Storiche d’Italia o ne avrebbe fatto il suo vanto? Chieda alla sua collega on. Iole Santelli, Vicesindaco con delega al Centro Storico, come mai a Cosenza, Forza Italia ha deciso di oscurare dell’interesse primario dell’azione politica la capitale culturale e di fede della Città. Non fosse stato per il giovane Movimento NOI, Cosenza non avrebbe neanche beneficiato dei 90 milioni di euro per la riqualificazione urbana della Città Storica.

ESSERE GARANTISTI NON SIGNIFICA DOVERE CONDIVIDERE GLI ERRORI
NOI garantisti non cediamo alla Magistratura la missione della politica ma le obbediamo quando si tratta di capire cosa sta accadendo. Lei, con il suo sostegno a Mario Occhiuto, non solo sta assistendo alla distruzione del suo partito, ma sta dimostrando apertamente che, una, due, tre, quattro indagini in corso, non le fanno venire in mente che il suo partito deve trovare il coraggio di chiedersi se va tutto bene oppure no.

Le numerose indagini sono segno di un malessere profondo e storicizzato che gira e rigira, fino alla loro soluzione, galleggiano sulle pagine dei giornali producendo disvalore in una regione che fatica a far passare una bella notizia nelle TV di Stato.

E non tener conto di ciò, significa volere il male della Calabria. Stessa cosa dicasi per chiunque, come l’attuale Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, vive una simile situazione. Ma significa anche non avere fiducia nel rinnovamento di una classe politica spenta e arenata sui bisogni personali e di pochi. Lei non può non tenere conto di quanto accade e a fare finta che tutto sia normale.

MA IL VOSTRO PARTITO ESISTE ANCORA?
La situazione giudiziaria che grava su gran parte della classe politica calabrese è gravissima e ci chiediamo se non tenerne conto è quanto si attendono i cittadini dalla direzione dei partiti. Ci chiediamo cosa è Forza Italia, cosa sia diventata e quali siano le sue ragioni. Cosa sta animando le sue scelte sbagliate. Le cronache politiche hanno smesso di parlare dei tanti valenti giovani nei partiti per amplificare sempre gli stessi nomi. Una domanda: ma in Calabria Forza Italia sono i fratelli Occhiuto o avete ancora la dignità di un partito? La gente se lo chiede.

La Locandina del Movimento sturziano NOI

La Locandina del Movimento sturziano NOI

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