Calabria: il “miracolo” di Carlo Tansi nel caos delle regionali

Il caos che avvolge la politica italiana si riflette sui partiti che in Calabria sono avvolti da una crisi di identità che grava sull'individuazione dei candidati. A rinunciare sono già stati in molti. Tra questi, il noto editore Rubettino. Carlo Tansi, unico a parlare di programmi in maniera concreta, sale di quotazione e le sue sale sono gremite di cittadini.

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Il candidato Presidente della Regionale Calabria Carlo Tansi nel corso della presentazione del suo programma a Rende (CS)

La redazione/

La Calabria è l’immagine speculativa del grande caos politico che si vive in Parlamento. Per la prima volta, si respira un’atmosfera di insofferenza grave verso i partiti che hanno prodotto danni ritenuti irreversibili a breve e medio termine, causati da una classe politica che dal 2000 ad oggi ha prodotto la partenza di due milioni di Cittadini.

Il candidato Presidente della Regionale Calabria Carlo Tansi

Il candidato Presidente della Regionale Calabria Carlo Tansi

Questo disappunto sta prendendo la forma di una candidatura, quella del Geologo Carlo Tansi la cui notorietà è salita alle stelle quando nei momenti di massima crisi della Calabria colpita da alluvioni, non solo ha risolto i problemi in brevissimo tempo, ma non ha esitato a denunciare dagli studi televisivi nazionali, le speculazioni che ha scoperto nel mondo della Protezione Civile, di cui è stato responsabile. I suoi incontri di candidato Presidente della Regione Calabria sono sempre gremiti di cittadini e ad oggi, è l’unico che ha un vero programma “sostenibile” che sta convincendo anche i cinici, perché colma il vuoto strategico creato dalla politica regionale della Calabria nell’ultimo decennio.

In Calabria si voterà a Gennaio e Forza Italia, ad oggi, non ha fatto il nome del suo candidato per la coalizione di Centrodestra. Spetta infatti a FI formularlo. Solo da poche ore, invece, si conosce il candidato del PD, l’imprenditore Pippo Callipo, noto e stimato industriale del tonno in Calabria che in un primo momento sembrava essere candidato del M5S. Una scelta che spacca il potentato del PD senza rotta, che si è riconosciuto sino ad oggi nell’ex Presidente della Regione Calabria Gerardo Mario Oliverio deciso a non mollare e a presentarsi, se il caso, da solo. Ma il PD ha subito una ulteriore divisione dovuta all’adesione di molti a “Italia Viva”, il partito che Renzi ha fondato il 18 Settembre 2019. Anche il fronte M5S in Calabria è nel caos. Solo dopo poche ore dall’avere candidato il docente Unical Francesco Aiello, gli attivisti locali affermano tramite Facebook che non sarebbe stato votato attraverso il Rousseau. Conferma di una situazione che finisce per mancare di rispetto ai calabresi.

Ma la situazione politica in Calabria è davvero complessa anche a causa delle numerose inchieste giudiziarie a cura della Procura Antimafia di Catanzaro e non solo, che hanno travolto numerosi politici e tra  essi proprio il Presidente della Regione Calabria Gerardo Mario Oliverio (PD) e l’Architetto Mario Occhiuto Sindaco di Cosenza (FI) ai quali le rispettive coalizioni hanno chiesto un passo indietro, nonostante la loro protervia nel volersi autocandidare. Inchieste che pesano per la gravità delle accuse che, se pur in un ovvio e convinto clima di garantismo, lasciano presagire un futuro nelle aule di Giustizia.

Motivo per cui i calabresi stanno guardando con vivo interesse a quello che auspicano essere “Il Miracolo Tansi”, desiderosi di svoltare pagina.

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