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sabato, Agosto 13, 2022

Giuseppe Ciacco (PD): il nuovo Ospedale si farà a Cosenza.

E' il giovanissimo Consigliere Giuseppe Ciacco a suscitare l'interesse dei big del PD calabrese presenti al convegno dedicato ai mille problemi della Sanità calabrese e al nuovo Ospedale civile di Cosenza. ILPARLAMENTARE.IT pubblica l'intero discorso.

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Si è tenuto sabato 30 luglio a Cosenza il convegno del dedicato alla Sanità divenuta in Calabria una piaga dalla proporzioni note alle cronache nazionali. Ad attirare l’attenzione dei presenti, è stato l’intervento del giovanissimo Consigliere del Comune di Cosenza Giuseppe Ciacco, in forze al Partito Democratico. A soli 23 anni è riuscito a dare un quadro razionale della situazione che blocca lo sviluppo della Sanità del territorio rivendicando con fermezza la necessità di partire subito con la costruzione del nuovo Ospedale di Cosenza che il Centrodestra avrebbe potuto e dovuto realizzare da anni. Il Coviv19 ha acutizzato i problemi della sanità che in Calabria è fiaccata da Aziende sanitarie in odor di mafia e commissariate da anni. La nostra redazione pubblica l’intero discorso pronunciato al giovane Giuseppe Ciacco nella speranza che il suo ardore nella difesa dei diritti dei cittadini e del ruolo della politica, cosa che non sempre è riuscita ai big, non debba mai venire meno. All’evento hanno partecipato l’on. Enza Bruno Bossio, il Sindaco di Cosenza Franz Caruso, il responsabile Sanitò del PD per il Mezzogiorno Carlo Guccione, il Presidente del Consiglio comunale di Cosenza Giuseppe Mazzuca, innanzi ad una platea interessata al destino del sistema sanitario della Calabria che oggi rappresenta una perpetua violazione dei diritti umani.

“Non nascondo la mia emozione per essere al centro di una platea politica così altolocata.
A voi tutti, e a ciascuno di voi, il mio più fervido ringraziamento per la generosa disponibilità che mi avete riservato, accogliendo, senza esitazione, il mio timido invito. Vi rivolgo i sensi più vivi della mia ammirata gratitudine.
Anche, perché la vostra storia e la vostra presenza conferiscono ulteriore lustro e dignità alla sigla, sotto la cui egida, si celebra, qui e ora, questa manifestazione. Giovane Avanti! Un movimento, nel cui solco io ho intrapreso il mio impegno politico.
L’Avanti è stata una voce prestigiosa della sinistra italiana. E, oggi, è l’unica voce della sinistra italiana. Per divulgare e riaffermare i nobili valori del riformismo socialista.
E il tema di questa iniziativa è tema, tipicamente, riformista.
Per 10 anni, e negli ultimi 5 ancor di più, la collocazione del nuovo ospedale è stata, indecorosamente, agitata per coltivare interessi di bottega, tornaconti elettoralistici, ambizioni personali. Manifestando, chiaramente, la volontà di remare, sfacciatamente, contro la realizzazione del nuovo ospedale.
E così, con strafottente disprezzo, finanche verso le risultanze degli elaborati tecnici, il sito è stato, senza alcun criterio, spostato in giro per la città, alcune volte, spedito, anche, oltre il perimetro della città; sono stati assunti impegni mai rispettati; sono state sfornate delibere come carta straccia, non è mai stato firmato nessun protocollo di intesa
Insomma, una penosa messinscena, che qualcuno, anche oggi, ha, maledettamente, tentato di riprodurre. E, invece, poco più di un mese fa, la penosa messinscena è, definitivamente, giunta al capolinea: il sito, dove allocare il nuovo ospedale, è VAGLIO LISE. Questa è l’opzione, saggiamente, selezionata dal governo municipale della Città di Cosenza, convintamente, condivisa dalla sua maggioranza, nella seduta consiliare del 21 giugno scorso. Noi abbiamo approvato, con orgoglio, la delibera, che individua in Vaglio Lise l’area dove costruire il nuovo ospedale.
E la abbiamo approvato con orgoglio per più ordini di ragioni. Innanzitutto, la localizzazione del nuovo Ospedale a Vaglio Lise afferma, specificatamente, il valore della coerenza in politica. In campagna elettorale, noi non abbiamo fatto promesse da marinai.
L’opzione di Vaglio Lise rappresentava un tratto, fortemente, identitario del progetto “Cosenza 2050”, trionfalmente, convalidato dal corpo elettorale
E, allora, con la delibera, licenziata un mese fa, noi abbiamo mantenuto fede a un nostro impegno programmatico, significativo e rilevante.
Ancora. Tutte – e rimarco tutte – le argomentazioni, che militano contro la scelta di Vaglio Lise sono pretestuose e fuorvianti,
E aggiungo che trovo, per davvero, anche paradossale che il nuovo presidio ospedaliero della Città di Cosenza dovrebbe sorgere fuori dalla Città di Cosenza!
Al contrario, la scelta di Vaglio Lise non è figlia, né di uno stravagante capriccio, né di oscure alchimie politiche. E’ l’opzione che asseconda – come giusto che sia – l’accurata valutazione stilata dallo studio di fattibilità.
E’ l’opzione, che inaugura una vicenda politica e amministrativa, profondamente innovativa, parlando un composito ventaglio di linguaggi.
La missione di una classe dirigente è salvare le periferie, non abbandonarle, con cinica indifferenza, al loro destino. Le periferie non possono raccontare una storia, che anticipa, puntualmente, per ciascuna di esse, sempre un futuro assente. L’opzione di Vaglio Lise, permette di riqualificare e di ridisegnare un’ampia fetta di periferia urbana, oggi caratterizzata da un evidente degrado. Ma non solo.
L’opzione di Vaglio Lise, neutralizzando opache e contraddittorie rivendicazioni campanilistiche, offre nutriente linfa vitale anche al processo di fusione dell’area urbana.
Si tratta di un’area, spiccatamente, baricentrica rispetto al tessuto urbano della grande città; ma è anche area collocata, nel cuore, di un articolato reticolo di vie di comunicazione.
Ancora. La scelta di Vaglio Lise, candida l’attuale perimetro dell’Annunziata ad area, ove impiantare l’efficiente Cittadella della salute, ma anche una straordinaria esperienza di rigenerazione e di ricucitura urbana, con ricadute positive su tutto il territorio cittadino, centro storico incluso.
Insomma, l’area di Vaglio, obiettivamente, è l’ubicazione, strategicamente, ideale,
E, noi maggioranza di governo, interpretando, compiutamente, le nostre prerogative funzionali, coerentemente, abbiamo licenziato, con il nostro unanime voto favorevole, l’ubicazione strategicamente ideale.
Sapendo, però, che la realizzazione del nuovo ospedale non è, nient’affatto, dietro l’angolo.
Qualcuno dovrà declinare il dizionario della verità e della chiarezza. Bandendo, innanzitutto, sterili scaramucce circa la localizzazione del sito.
La vicenda della localizzazione del sito è una vicenda, definitivamente, chiusa.
Su di essa si è pronunciato l’unico organo, funzionalmente, competente a pronunciarsi: il Consiglio comunale di Cosenza. Basta a ritornarci, strumentalmente, sopra.
L’ambiguità di fondo non è più tollerabile. Mi riferisco, senza giri di parole, all’attuale governo regionale e, specificatamente, al suo Presidente.
E’ giunto il momento di una assunzione di responsabilità, che deve essere, nitidamente e pubblicamente, manifestata. Si dica con chiarezza: se c’è o non c’è la reale volontà di realizzare il nuovo presidio ospedaliero nella città di Cosenza. Lo si dica senza equivoche timidezze. Anche perché nessun alibi può essere avanzato in ordine alla copertura finanziaria dell’opera.
Le risorse finanziarie necessarie per l’investimento sono state, debitamente, allocate e sono, perfettamente, capienti. E recano il timbro del Patto per la Calabria siglato, il 2016, nel museo archeologico di Reggio Calabria, dall’allora Presidente della Giunta regionale della Calabria, l‘on. Mario Oliverio e dall’allora Presidente del Consiglio dei Ministri, l’on. Matteo Renzi. Il patto è stato rimodulato, di comune accordo nel 2018, e la stesura emendata prevede, non solo l’intero finanziamento – 45 milioni – per la realizzazione della Cittadella della Salute, ma anche ulteriori 190 milioni per il nuovo ospedale.
Cosicchè, oggi – addirittura -, non c’è più bisogno, neppure, del project financing. Quindi, i soldi ci sono e ci sono fino all’ultimo centesimo!. Scuse, in questa direzione, non se ne possono accampare. E, allora, l’esecutivo regionale faccia chiarezza e dia certezze anche sulle procedure e sui tempi di realizzazione dell’opera.
Le parate pubbliche e i pubblici proclami della serie: “ricostruiremo la sanità dalle fondamenta” sono aria fritta, se non sono accompagnati da atti e fatti, concretamente, incisivi e apprezzabili.
Noi i nostri atti e i nostri fatti, incisivi e apprezzabili, li abbiamo compiuti e li abbiamo realizzati. Sono consacrati nella delibera consiliare del 21 giugno 2022, con la quale abbiamo individuato il sito. La delibera disegna la realizzazione di un nuovo ospedale d’avanguardia, autentico Hub regionale, presidio eccellente di diagnosi e di terapia. Ma anche luogo, dentro un fecondo e virtuoso rapporto sinergico con l’Università della Calabria e con l’INRCA, di raffinata ricerca e di avanzata applicazione tecnologica.
Insomma, una delibera, che progetta un ospedale, che sarà una formidabile frontiera del sapere scientifico. Ma la delibera apre anche alla città del futuro, sagomando una città policentrica, autenticamente inclusiva, che valorizza e fortifica la sua complessa pluralità.
Insomma, una delibera, che progetta la città come una formidabile frontiera, sinceramente, democratica. E dopo il nefasto decennio di regime, questa città, aveva proprio bisogno di una bella ventata di sincera democrazia.”

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