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	<title>Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Canone sui pc; vittoria del Giornale. La Rai fa dietrofront</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 15:26:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Il Parlamentare</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Canone Rai]]></category>
		<category><![CDATA[Computer]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[Tassa su Computer]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo le polemiche sulla tassa sui pc, la Rai si confronta col ministero dello Sviluppo e precisa: il possesso dei computer non comporta il pagamento del canone. Contrordine. Nessun pagamento del canone per il possesso dei pc. Dopo le polemiche dei giorni scorsi sul balzello speciale che Viale Mazzini voleva applicare anche agli &#8220;apparecchi atti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilparlamentare.it/2012/02/canone-anche-sui-pc-la-vittoria-del-giornale-ora-la-rai-fa-dietrofront/ilparlamentare-it-2/" rel="attachment wp-att-4031"><img class="aligncenter size-full wp-image-4031" title="ILPARLAMENTARE.IT" src="http://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ILPARLAMENTARE.IT_.jpg" alt="" width="469" height="278" /></a>Dopo le polemiche sulla tassa sui pc, la Rai si confronta col ministero dello Sviluppo e precisa: il possesso dei computer non comporta il pagamento del canone.</p>
<p><strong>Contrordine.</strong> Nessun pagamento del canone per il possesso dei pc. Dopo le polemiche dei giorni scorsi sul balzello speciale che Viale Mazzini voleva applicare anche agli &#8220;apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive&#8221;, in base al regio decreto del 1938, adesso <strong>la Rai fa dietrofront.</strong></p>
<p><strong>Con una precisazione che sa di marcia indietro.</strong></p>
<p>&#8220;A seguito di un confronto avvenuto questa mattina con il ministero dello Sviluppo Economico, <strong>la Rai precisa che non ha mai richiesto il pagamento del canone</strong> per il mero possesso di un personal computer collegato alla rete, i tablet e gli smartphone&#8221;, si legge in una nota inviata dalla Radiotelevisione italiana.</p>
<p>Sempre la stessa nota precisa che &#8220;la lettera inviata dalla Direzione Abbonamenti Rai si riferisce esclusivamente al canone speciale dovuto da imprese, società ed enti nel caso in cui i computer siano utilizzati come televisori (digital signage) fermo restando che il canone speciale non va corrisposto nel caso in cui tali imprese, società ed enti abbiamo già provveduto al pagamento per il possesso di uno o più televisori&#8221;.</p>
<p>Insomma, secondo viale Mazzini, si limita &#8220;il campo di applicazione del tributo ad una utilizzazione molto specifica del computer rispetto a quanto previsto in altri Paesi europei per i loro broadcaster (BBC…) che nella richiesta del canone hanno inserito tra gli apparecchi atti o adattabili alla ricezione radiotelevisiva, oltre alla televisione, il possesso dei computer collegati alla Rete, i tablet e gli smartphone&#8221;. In Italia, ha ribadito la Rai, &#8220;il canone ordinario deve essere pagato solo per il possesso di un televisore&#8221;.</p>
<p>In pratica, la norma verrà interpretata in maniera restrittiva e terrà fuori dal canone speciale i device collegati in Rete, mentre solo per gli apparecchi adattati alla ricezione effettiva dei canali televisivi, una stretta minoranza, rimarrà l&#8217;obbligo.</p>
<p>Dopo che il Giornale ha pubblicato la notizia e ha scritto una serie di articoli sul tema, il dibattito si è infiammato. La Rai aveva inviato una lettera a quasi cinque milioni di imprese che hanno ricevuto un’ingiunzione di pagamento per il &#8220;canone speciale&#8221;, cioè quello riferito a un uso della televisione “non familiare”. La lettera era stata ricevuta anche dalle aziende che non avevano in ufficio un televisore, ma possedevano un semplice apparecchio in grado di ricevere il segnale radiotelevisivo (pc, cellulare, tablet, etc etc).</p>
<p>Dal mondo della politica e della Rete sono piovute critiche nei confronti di Viale Mazzini. Confindustria Digitale ha definito la tassa &#8220;un’assurda forzatura giuridica, ma soprattutto un’iniziativa fuori dal tempo e in totale contrasto con gli obiettivi dell’agenda digitale e gli sforzi che si stanno mettendo in atto per rilanciare la crescita del Paese&#8221;.</p>
<p>Il <strong>presidente Stefano Parisi ha dichiarato che &#8220;i pc non sono stati concepiti per la ricezione di trasmissioni radiotelevisive</strong>, ma per innovare l’organizzazione del lavoro e la comunicazione. Il fatto che possano ricevere segnali televisivi lo si deve al processo evolutivo del mondo digitale, di cui lo stesso settore radio tv ha fortemente beneficiato per il suo sviluppo&#8221;.</p>
<p>Insomma, le polemiche sono destinate a continuare. E il <strong>Codacons ha chiesto un incontro urgente con la Rai per definire meglio i termini della questione.</strong></p>
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		<title>Dalla farfallina di Belen al Passera di Monti</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 15:11:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Il Parlamentare</dc:creator>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Conti pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Corrado Passera]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Monti]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[stipendi ministri italiani]]></category>

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		<description><![CDATA[Certo, per farsi notare non avrebbe avuto bisogno di esibire la farfallina. Belen non passa inosservata neanche incappucciata. Di questi tempi, però, meglio abbondare. Il lavoro è una cosa seria. I nostri Ministri, invece, per farsi notare non hanno bisogno di esibire nessuna farfallina ma i conti in banca. E così, appena pubblicati, addio ricordo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilparlamentare.it/2012/02/dalla-farfallina-di-belen-al-passera-di-monti/farfallina-di-belen/" rel="attachment wp-att-4024"><img class="aligncenter size-full wp-image-4024" title="farfallina-di-Belen" src="http://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/farfallina-di-Belen.jpg" alt="" width="495" height="278" /></a>Certo, per farsi notare non avrebbe avuto bisogno di esibire la farfallina. Belen non passa inosservata neanche incappucciata. Di questi tempi, però, meglio abbondare. Il lavoro è una cosa seria.<br />
I nostri Ministri, invece, per farsi notare non hanno bisogno di esibire nessuna farfallina ma i conti in banca. E così, appena pubblicati, addio ricordo della bella Belen perché ogni cittadino italiano sta riflettendo sui guadagni dei ministri della Repubblica italiana. E&#8217; Corrado Passera il nuovo Silvio Berlusconi del governo di Mario Monti. Alle dieci del mattino del D-day per la presentazione delle dichiarazioni patrimoniali dei vari ministri, molti non avevano ancora fatto nulla, e il cattivo esempio veniva proprio dal premier. Ma Passera non è stato avaro di particolari. Ed è chiaro che l&#8217;ex banchiere milionario sarà difficile da battere. La sua ultima dichiarazione dei redditi presentava un complessivo di 3.529.602 euro a fronte del quale risultava una imposta netta pagata da 1.357.231 euro, pari a una pressione fiscale del 38,9%. Ma è il patrimonio di Passera che ne fa più di ogni altro un buon partito, come ha ben compreso la bella moglie Giovanna Salza. Il ministro dello sviluppo economico ha una casa a Parigi di 141 mq e un terreno a Casale Marittimo da 3.220 mq. Proprietà che probabilmente equivalgono ai debiti dichiarati da Passera: 2,9 milioni di euro con San Paolo di Brescia (1.998.916 euro) e con Credyt Lyonnaise (910.975 euro). Gli investimenti e la liquidità sul conto corrente ammontano però a 20.368.333 euro. Fra questi ci sono le quote delle società di famiglia Lariohotels e Immobiliare Venezia (6.683.946 euro), obbligazioni (193.725 euro), un&#8217;assicurazione vita (1.287.348 euro), un fondo pensione complementare che puà fargli dormire sonni tranquilli (3.364.714 euro) e un conto corrente bancario su cui campeggiano 8.800.000 euro, frutto della vendita di azioni Intesa San Paolo avvenute il 27-28 e 29 dicembre 2011. Nonostante questo bel patrimonio, Passera ora è entrato a pieno diritto a fare parte della casta. E siccome è residente fuori Roma, per non farlo stare sulle spese i contribuenti italiani oltre allo stipendio di ministro (189.767 euro) gli pagheranno anche l&#8217;affitto di casa a Roma per 42.037 euro all&#8217;anno, cosa che per fortuna Passera (a differenza di altri ministri) non nasconde. Magari sentendosi un po&#8217; in imbarazzo&#8230;</p>
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		<title>Passera vuole fare il premier: adesso c&#8217;è anche la prova</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 14:33:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Il Parlamentare</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Corrado Passera]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
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		<description><![CDATA[Il superministro Corrado Passera, poche ore dopo l&#8217;insediamento del governo tecnico, andò in televisione per sottoporsi all&#8217;intervista inginocchiata di Fabio Fazio a Che tempo che fa. La domanda più pungente del conduttore ligure fu sul conflitto d&#8217;interessi dell&#8217;ex ad di Banca Intesa: Fazio gli chiese se aveva intenzione di liberarsi delle azioni dell&#8217;istituto. Passera rispose [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4019" class="wp-caption aligncenter" style="width: 479px"><a href="http://www.ilparlamentare.it/2012/02/passera-vuole-fare-il-premier-adesso-ce-anche-la-prova/ministro-corrado-passera-2/" rel="attachment wp-att-4019"><img class="size-full wp-image-4019" title="Ministro-Corrado-Passera" src="http://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministro-Corrado-Passera1.jpg" alt="" width="469" height="263" /></a><p class="wp-caption-text">Il Ministro della Repubblica Italiana Corrado Passera</p></div>
<p>Il superministro Corrado Passera, poche ore dopo l&#8217;insediamento del governo tecnico, andò in televisione per sottoporsi all&#8217;intervista inginocchiata di Fabio Fazio a Che tempo che fa. La domanda più pungente del conduttore ligure fu sul conflitto d&#8217;interessi dell&#8217;ex ad di Banca Intesa: Fazio gli chiese se aveva intenzione di liberarsi delle azioni dell&#8217;istituto. Passera rispose che &#8220;non era mia intenzione fare questo annuncio, ma le azioni di Banca Intesa le vendiamo e basta&#8221;. Si impegnò solennemente e aggiunse: &#8220;E&#8217; una disgrazia&#8221;. Il ministro ha poi mantenuto la promessa, e si è capito dove fosse &#8220;la disgrazia&#8221;: ha rivenduto le azioni a 1,3 euro rispetto ai 2,2 euro alle quali le aveva acquistate. Una sonora minusvalenza che però gli valse elogi e complimenti: Corradino guadagnava consensi mentre già si vociferava di una sua presunta volontà di scalare Palazzo Chigi nel 2013.</p>
<p>Niente buona uscita &#8211; Con la pubblicazione online dei redditi dei ministri si è scoperto qualcosa di più. L&#8217;ex ad di Banca Intesa ha anche rinunciato al consueto bonus multimilionario che solitamente spetta ai banchieri in uscita. La notizia è stata confermata dallo staff del ministro, secondo il quale al momento di entrare al governo Passera ha rinunciato alla &#8220;buona uscita del banchiere&#8221; che probabilmente avrebbe trattato se il suo percorso non avesse cominciato a seguire la via istituzionale. Dal ministro dello Sviluppo Economico hanno anche rimarcato che non c&#8217;è stata la richiesta di alcun bonus da parte di Corradino, perché quello con Banca Intesa è &#8220;ormai un rapporto chiuso&#8221;. Passera riceverà i corrispettivi dovuti per il trattamento di liquidazione-fine rapporto e per le ferie non godute.</p>
<p>Operazione consenso? &#8211; Per l&#8217;ex banchiere numero uno in Italia già non è semplicissimo racimolare consenso: nei grandi giorni della crisi gli istituti non fanno credito ad aziende e a privati, e sono percepite dall&#8217;opinione pubblica come una delle cause &#8211; tra derivati e operazioni spericolate &#8211; che hanno innescato la grande crisi economica e la recessione. Ovvio quindi che Passera, se vuole tentare la scalata a Palazzo Chigi, debba cercare di allontanare da sè l&#8217;etichetta di banchiere. La prima mossa fu liberarsi delle azioni di Intesa (ma non poteva fare altrimenti, pena essere travolto da fondate polemiche su un macroscopico conflitto di interessi). La buonuscita, al contrario, non avrebbe sollevato polemiche sul conflitto di posizione, ma Passera ha deciso di rinunciarvi: è già scattata l&#8217;operazione consenso in vista del tentativo di scalata ai Palazzi della politica?</p>
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		<title>Paura del cibo chi ha disturbi intestinali</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 14:13:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Il Parlamentare</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Armuzzi]]></category>
		<category><![CDATA[European Crohn's and Colitis Organization]]></category>
		<category><![CDATA[Nancy University Medical Center]]></category>
		<category><![CDATA[paura del cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>

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		<description><![CDATA[Paura del cibo e dei disturbi che si pensa possa scatenare fra le persone con malattie infiammatorie croniche dell&#8217;intestino. A fotografare il timore della maggioranza dei pazienti e la scelta di evitare a prescindere molti alimenti è uno studio del Nancy University Medical Center (Francia), illustrato come presentazione poster a Barcellona in occasione del congresso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilparlamentare.it/2012/02/paura-del-cibo-chi-ha-disturbi-intestinali/cibo/" rel="attachment wp-att-4014"><img class="aligncenter size-full wp-image-4014" title="cibo" src="http://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cibo.jpg" alt="" width="469" height="263" /></a>Paura del cibo e dei disturbi che si pensa possa scatenare fra le persone con malattie infiammatorie croniche dell&#8217;intestino. A fotografare il timore della maggioranza dei pazienti e la scelta di evitare a prescindere molti alimenti è uno studio del <strong>Nancy University Medical Center</strong> (Francia), illustrato come presentazione poster a Barcellona in occasione del congresso della <strong>European Crohn&#8217;s and Colitis Organization</strong> (Ecco).</p>
<p>L&#8217;indagine ha coinvolto 244 pazienti intervistati tramite questionario. Il 16% è risultato convinto che sia stata la dieta a far insorgere la propria malattia, mentre il 58% crede fermamente che l&#8217;alimentazione possa avere un ruolo chiave nel dar luogo a recidive. Il 47,5% degli intervistati ha confessato che la patologia ha influito negativamente sul piacere di mangiare. Due pazienti su tre evidenziano di evitare alcuni tipi di cibi per evitare il ritorno dei sintomi. Tutti questi atteggiamenti nei confronti dell&#8217;alimentazione hanno un impatto sulla vita sociale di un quinto dei malati.</p>
<p>&#8220;Non esiste nessuno studio che abbia documentato che un cibo piuttosto che un altro possa scatenare queste malattie o farle recidivare &#8211; commenta <strong>Alessandro Armuzzi</strong>, dirigente medico dell&#8217;<strong>Unità di Gastroenterologia del Complesso integrato Columbus di Roma</strong> &#8211; ma quello della paura di mangiare è un problema davanti al quale ci troviamo quotidianamente. Le regole sono abbastanza semplici, di buon senso. Se un paziente ha una malattia di Crohn che tende a dare restringimento dell&#8217;intestino deve evitare le fibre. Ed è anche molto probabile che un paziente con queste malattie soffra di malassorbimento del lattosio&#8221;.</p>
<p>No alle estremizzazioni e alle &#8216;diete forzate&#8217;, dunque, sempre con l&#8217;aiuto della consulenza del proprio medico. &#8220;Non esistono cibi per i quali ci sia una controindicazione &#8211; aggiunge Salvo Leone, direttore di Amici onlus (Associazione malattie infiammatorie croniche dell&#8217;intestino) &#8211; e il paziente deve basarsi sulla propria personale esperienza, per modulare la dieta con l&#8217;aiuto del medico. Solo nelle fasi di malattia attiva è consigliabile evitare latticini, frutta, verdura. Si può mangiare di tutto, magari previa consultazione del gastroenterologo&#8221;. (Dall&#8217;inviata dell&#8217;Adnkronos Salute Barbara Di Chiara)</p>
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		<title>Redditometro dei Ministri: Mario Monti è santo; Passera è beato, di pochi l&#8217;eroicità</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 13:49:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Il Parlamentare</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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		<description><![CDATA[Finalmente sono on-line tutte le dichiarazioni dei redditi dei ministri del governo tecnico. Libero ha deciso, caso per caso, di dare un voto alla trasparenza dei titolari dei dicasteri (Mario Monti si meriterebbe un circoletto rosso e una nota solo per il ritardo con il quale ha presentato la sua dichiarazione). Ma i voti non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4009" class="wp-caption aligncenter" style="width: 479px"><a href="http://www.ilparlamentare.it/2012/02/redditometro-dei-ministri-mario-monti-e-santo-passera-e-beato-di-pochi-leroicita/govermo-monti/" rel="attachment wp-att-4009"><img class="size-full wp-image-4009" title="Govermo-Monti" src="http://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Govermo-Monti.jpg" alt="" width="469" height="263" /></a><p class="wp-caption-text">Il Governo Monti</p></div>
<p>Finalmente sono on-line tutte le dichiarazioni dei redditi dei ministri del governo tecnico. Libero ha deciso, caso per caso, di dare un voto alla trasparenza dei titolari dei dicasteri (Mario Monti si meriterebbe un circoletto rosso e una nota solo per il ritardo con il quale ha presentato la sua dichiarazione). Ma i voti non sono tutti rosa e fiori: di seguito, oltre all&#8217;eccellente rapporto di Corrado Passera, vi riportiamo tutte le insufficienze prese dai tecnici sulla trasparenza. Su Libero in edicola oggi la versione integrale con i voti di tutti i componenti dell&#8217;esecutivo a cura di Franco Bechis.</p>
<p><strong>Corrado PASSERA- Voto 8+</strong></p>
<p>Alla trasparenza completa sarebbe servito qualche dettaglio in più sulla famiglia di origine e sui redditi di altri familiari. Per il resto c&#8217;è davvero tutto, negli allegati come nell&#8217;elenco in dettaglio. La sua ultima dichiarazione dei redditi presentava un complessivo di 3.529.602 euro a fronte del quale risultava una imposta netta pagata da 1.357.231 euro, pari a una pressione fiscale del 38,9%. Ha una casa a Parigi di 141 mq e un terreno a Casale Marittimo da 3.220 mq. Proprietà che probabilmente equivalgono ai debiti dichiarati da Passera: 2,9 milioni di euro con San Paolo di Brescia (1.998.916 euro) e con Credyt Lyonnaise (910.975 euro). Gli investimenti e la liquidità sul conto corrente ammontano però a 20.368.333 euro. Fra questi ci sono le quote delle società di famiglia Lariohotels e Immobiliare Venezia (6.683.946 euro), obbligazioni (193.725 euro), un&#8217;assicurazione vita (1.287.348 euro), un fondo pensione complementare che puà fargli dormire sonni tranquilli (3.364.714 euro) e un conto corrente bancario su cui campeggiano 8.800.000 euro, frutto della vendita di azioni Intesa San Paolo avvenute il 27-28 e 29 dicembre 2011</p>
<p><strong>Elsa FORNERO, Voto 5+</strong></p>
<p>Non allega nulla, e nulla sui suoi familiari (compreso il marito Mario Deaglio). Dice però quanto guadagnava prima (402.138 euro) e quanto pagava di tasse (166.089 euro), che sembrano poche ma senza vedere il suo Unico difficile capire. Non dice cosa ha sul conto corrente, elenca tre titoli posseduti (il marito ne ha altri?), due Pirelli e un warrant Parmalat senza indicarne il controvalore. Ha cinque abitazioni, una in proprietà e le altre in comproprietà. Dice quanto varrà il suo stipendio da ministro anche per il netto: 8.636,63 euro. Più 224,895 euro di rimborso hotel a Roma, ma solo per 15 giorni. Viaggia su una Toyota Aygo del 2011</p>
<p><strong>Antonio CATRICALA&#8217;- Voto 5+</strong></p>
<p>L&#8217;insufficienza è stata conquistata dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio facendo il maestrino con tutti e poi dimenticandosi lui di ottemperare a quello che chiedeva agli altri. Catricalà non allega il suo modello Unico 2011, che aveva chiesta tutti di mettere. E già per questo andrebbe bocciato. Comunque guadagnava 740 mila euro lordi. Poche altre infomazioni, nulla sulla famiglia. Dichiara il possesso di 20 mila euro di Bot e di una quota di due terreni a Catanzaro. Poi case a Roma e a Castiglione della Pescaia. Ha una Mercedes Ml da 120 kw del 2001 e una barca Sessa KeyLargo &#8217;28 del 2008.</p>
<p><strong>Vittorio GRILLI- Voto 5</strong></p>
<p>Venti righine, ed è tutto quello che solo all&#8217;ultimo il viceministro dell&#8217;Economia ha rivelato. Nulla sul suo stipendio, nulla sui famigliari, nessun allegato, nulla sul proprio conto corrente. Ha una casa da 310 mq di proprietà a Roma con mutuo venticinquennale di cui non si indica l&#8217;importo. Ha una polizza Intesa vita da 134 mila euro. Ha una Jaguar 221,08 kw del 1994, una Rover 200 kw del 2009, una imprecisata Volkswagen 41 kw del 1975 (forse un Maggiolino da collezionista) e una imbarcazione da diporto da 9,6 metri del 2004</p>
<p><strong>Giulio TERZI di Sant&#8217;Agata- Voto 5</strong></p>
<p>Non rivela quanto c&#8217;è sul suo conto corrente e non allega la sua dichiarazione dei redditi di quando era ministro. Nessuna notizia su familiari. Dice che nel 2010 prendeva 123.643 euro di stipendio e 214.939,41 di indennità “non reddituale”. Cavalca una Harley Davidson 883 del 2005, aveva una Ford Focus del 2004 che fa meno easy rider. Per festeggiare la nomina a ministro si è immatricolato a gennaio una nuova Golf 2.5</p>
<p><strong>Corrado CLINI- Voto 5</strong></p>
<p>Il ministro dell&#8217;Ambiente è piuttosto avaro di particolari. Guadagnava 173,383 euro, ne guadagnerà di più: 199.778,25 euro. Ha la comproprietà di un fabbricato a Mirano (Venezia) e una Fiat 500 del 2010. Null&#8217;altro. Nessun allegato.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Al Presidente Giuseppe Scopelliti gravissime accuse da Colonnello ROS. I Cittadini: chiarisca!</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 19:07:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Il Parlamentare</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[Colonnello Giardina]]></category>
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		<category><![CDATA[Regione Calabria]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti, cui tanti calabresi hanno affidato le loro aspettative di cambiamento e di rinnovamento, dopo tante stagioni politicamente torbide ed oscure, è stato accusato di essere parte, se non abbiamo male interpretato, del vertice territoriale della cupola affaristico -massonico- ‘ndranghetistica che ha  governato il comune di Reggio Calabria e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti</strong>, cui tanti calabresi hanno affidato le loro aspettative di cambiamento e di rinnovamento, dopo tante stagioni politicamente torbide ed oscure, è stato accusato di essere parte, se non abbiamo male interpretato, del <strong>vertice territoriale della cupola affaristico -massonico- ‘ndranghetistica</strong> che ha  governato il comune di <strong>Reggio Calabri</strong>a e che, se fosse tutto vero, adesso è ai vertici della Regione Calabria. Accuse gravissime che comprometterebbero il futuro di moltissimi giovani e per questo in molti, oggi, chiedono lumi al Governatore. Tra essi molti cittadini che gli hanno dato fiducia e sostegno elettorale.</p>
<p>Nel mondo della politica tutti sanno che  quando si viene eletti con suffragi straripanti delle due l’una, o sei il salvatore della patria <em>(che in Calabria è perduta e, quindi, non si prova a salvare)</em>, oppure i voti lievitano  attraverso commistioni, contaminazioni e inquinamenti di ogni genere e natura, fino a snaturare del tutto o quasi l&#8217;adempimento del programma elettorale.</p>
<div id="attachment_3985" class="wp-caption aligncenter" style="width: 479px"><a href="http://www.ilparlamentare.it/2012/02/al-presidente-giuseppe-scopelliti-gravissime-accuse-da-colonnello-ros-i-cittadini-chiarisca/giuseppe-scopelliti-4/" rel="attachment wp-att-3985"><img class="size-full wp-image-3985" title="giuseppe-scopelliti" src="http://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-scopelliti3.jpg" alt="" width="469" height="263" /></a><p class="wp-caption-text">Il Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti</p></div>
<p>Le accuse non vengono mosse da un avversario politico, oppure da un pentito di mafia (dunque più o meno strumentali) e neppure da un delirante megalomane. <strong>L&#8217;accusa al Governatore Scopelliti viene da un alto ufficiale dei Carabinieri dei ROS</strong>. Si, proprio dei ROS,  che quelle dichiarazioni ha reso non davanti a un giornalista di gossip, magari dietro remunerazione, ma in un’aula di Tribunale, dietro giuramento di dire <em>“la verità, nient’altro che la verità</em>”.</p>
<p>Dunque è lecito chiedersi: è impazzito questo ufficiale? Perché se siamo giunti a questo livello, lo si accerti e si proceda per le cure del caso, sottraendolo ai suoi delicati incarichi. Intanto, però, fino alla prova del contrario, tocca al Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti <strong>chiarire i termini di quelle accuse e delle circostanziate situazioni ambientali, mondane e politiche</strong> che le rendono inquietanti e gravi.</p>
<p>Accuse, giusto sottolineare, rese in un’aula del Tribunale di questo nostro sgangherato, ma non ancora distrutto Paese.</p>
<p>Se fossimo esperti di psicologia ci verrebbe da dire che in effetti Scopelliti a queste nostre domande abbia già risposto. Proprio mentre scriviamo e poniamo al Presidente le nostre domande, infatti, un quotidiano regionale in prima pagina,  a tutte colonne, virgoletta: <strong>“Ho rotto un meccanismo”</strong>. Nei pezzi collegati il Governatore e alcuni suoi amici sostengono che egli sia <strong>vittima di un complotto</strong> perché avrebbe disturbato certi ambienti e, appunto, <strong>“rotto certi meccanismi”.</strong></p>
<p>Il presidente Scopelliti, così, più o meno,  argomenta: <em>“se fosse un pentito ad aver reso quelle dichiarazioni non ci avrei fatto caso, potevano essere inattendibili, ma il fatto che sia stato un alto ufficiale dei Carabinieri, mi crea imbarazzo”.</em></p>
<p>E allora chiarisca, l&#8217;On. Scopelliti, in tutta fretta perché la Calabria oggi necessita di uno slancio verso l&#8217;economia e il lavoro che abbia come modello la più gonfia vela piuttosto che una pesante ancora. Si tratta di accuse che iniziano a prendere la consistenza giudiziaria (atteso il luogo in cui esse sono state depositate) qe che richiedono chiarimenti repentini.</p>
<p>Chi l&#8217;accusa insinua cose molto gravi e alla fine tutti saranno interessati a conoscere la verità: è vero o non è vero che ha avuto certi appoggi? E che sarebbe stato quanto meno leggero e fin troppo ingenuo in certe allegre frequentazioni?</p>
<p>E&#8217; vero o non è vero &#8211; come confermato dal Colonello Giardina e da tempo emerso in intercettazioni telefoniche e ambientali che suo fratello Consolato detto Tino sia, addirittura, il terminale di una serie di relazioni e traffici poco chiari con ambienti affaristico criminali della sua città (Reggio Calabria)? Tutti quei voti, ieri a Reggio e oggi in Calabria, sono davvero tanti, forse troppi, per non lasciare qualche dubbio e sospetto.</p>
<p>Perciò, chiarisca presto, Signor Presidente.</p>
<p>Senza gettare cortine fumogene, e lo faccia in prima persona, senza far ulteriormente allungare l’elenco delle solidarietà. Anche perché, i modi e i toni sin qui usati dai vari Galati,  Santelli, Gentile, Gasparri,  Alemanno, Fedele, Filippelli, Nucara e via elencando, davvero non le sono stati di grande aiuto.</p>
<p>Noi e la Calabria, con fiducia attendiamo.</p>
<p>a cura di V. Ermiterra</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cina e Cibo Sano: la grande Nazione inizia ad avere fame</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 19:02:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Il Parlamentare</dc:creator>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cibo0 Sano]]></category>
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		<description><![CDATA[La Cina ha fame. Una fame che inizia a diventare convulsa a causa della sua crescita economica in ascesa perpendicolare in un paese che pagherà presto le conseguenze dell&#8217;espansione finanziaria con una grande carestia programmata, questa volta, dai paesi succubi del suo potere. Appena la politica dei Governi ad essi sottomessi per questioni di debito si accorgeranno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3994" class="wp-caption aligncenter" style="width: 479px"><a href="http://www.ilparlamentare.it/2012/02/cina-e-cibo-sano-la-grande-nazione-inizia-ad-avere-fame/cina-e-cibo-sano/" rel="attachment wp-att-3994"><img class="size-full wp-image-3994" title="Cina-e-cibo-sano" src="http://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Cina-e-cibo-sano.jpg" alt="" width="469" height="263" /></a><p class="wp-caption-text">Cina: il problema alimentare della Cina</p></div>
<p><strong>La Cina ha fame</strong>. Una fame che inizia a diventare convulsa a causa della sua crescita economica in ascesa perpendicolare in un paese che pagherà presto le conseguenze dell&#8217;espansione finanziaria con una <strong>grande carestia</strong> programmata, questa volta, dai paesi succubi del suo potere. Appena la politica dei Governi ad essi sottomessi per questioni di debito si accorgeranno di del valore della loro<strong> &#8221;terra&#8221;,</strong> allora inizieremo a vedere il nuovo volto di questo mondo ove l&#8217;equilibrio tra chi è ricco di danaro e chi è ricco di cibo salutare, alimenti in genere e acqua, sarà sempre più perfetto.</p>
<p>LA NAZIONI FERTILI VINCERANNO LA BATTAGLIA SULLE POTENZE ECONOMICHE<br />
La battaglia del futuro sarà combattuta con i prodotti della terra e sulle terre fertili e l&#8217;Italia, se organizzata da una strategia capace di trasformare la terra e i suoi prodotti in oro, è candidata a vincere la guerra e a diventare ricca e rispettata per i prossimi 500 anni. Il problema serio è che l&#8217;attuale crisi finanziaria e un sistema finanziario completamente sbagliato ha indotto i grandi a vedere per &#8220;soldi&#8221; le migliori industrie di settore. L&#8217;Italia non è un Paese lungimirante. E&#8217; ricco di idee che vengono riconosciute dalla politica italiana solo quando esse hanno varcato i confini. E&#8217; dunque questo il momento in cui l&#8217;economia italiana del settore Agricolo deve compiere uno sforzo &#8220;di bandiera&#8221; per tutti possano proteggere le terre con leggi specifiche. Il problema in Italia non è la contraffazione dei prodotti italiani che ha generato un mercato di 80 Miliardi di euro in un solo anno. Il vero problema è che non esiste un mercato riconoscibile come Italia 100%.</p>
<p>IL PENSIERO IN MERITO DELL&#8217;OSSERVATORE ROMANO<br />
Da Osservatore Romano &#8211; Con oltre un miliardo di abitanti, la Cina cerca nuove soluzioni in campo agricolo. Siccità, ghiacciate e inquinamento stanno erodendo i terreni disponibili, mentre la richiesta cresce inesorabile. Per questo il Dragone si afferma oggi come il nuovo attore protagonista dei mercati agricoli internazionali.</p>
<p>Grazie a un incremento del consumo dei fertilizzanti, Pechino è riuscita finora a migliorare nettamente la produttività dei terreni. Ciò nonostante, l’inquinamento e l’avanzamento della deforestazione sta facendo diminuire progressivamente le aree adatte alla coltivazione. A ciò si aggiungono le difficoltà nella gestione delle risorse idriche.</p>
<p><strong>La strategia più gettonata è quella di cercare al di fuori della Cina terreni utili:</strong> gli imprenditori e i dirigenti hanno così lanciato una autentica «corsa alla terra» in Australia, in Nuova Zelanda, nelle Filippine. Per non parlare dell’Africa, ovviamente. L’anno scorso, per esempio, Pechino ha compiuto sostanziose importazioni di grano australiano per l’alimentazione animale. «La Cina è un Paese importante, il cui minimo intervento sulla scena internazionale fa smuovere le cose e questo ruolo dovrebbe rafforzarsi negli anni a venire» spiega Benoît Labouille, analista di Offre et Demande Agricole (ODA).</p>
<p>Basti pensare soltanto al fatto che dal 2004 le importazioni cinesi di soia sono triplicate, fino a raggiungere il sessanta per cento degli scambi mondiali. Un dato interessante, anche perché dimostra come Pechino sia stata costretta a fare breccia nella propria politica di autonomia. «Siamo alla fine di un modello, assistiamo a una rottura, come dimostra chiaramente il recente accordo con l’Argentina» ha commentato Joséphine Hicter, analista nel campo delle materie prime per la Oaks Fields Partners.</p>
<p>In effetti, mercoledì scorso Pechino e Buenos Aires hanno stretto un’intesa per l’esportazione di mais argentino. Fino all’anno scorso, la Cina — secondo produttore mondiale di mais dietro gli Stati Uniti — non considerava minimamente l’ipotesi di esportare il cereale. Che cosa è accaduto?</p>
<p>Molti esperti puntano il dito sull’aumento del consumo di carni. «Poiché — spiega Hicter — occorrono sette proteine vegetali per produrre una sola proteina animale, la moltiplicazione delle mandrie comporta necessariamente un incremento della produzione di mais». La situazione del grano è meno grave di quella del mais. La Cina dispone infatti di sessanta milioni di tonnellate di riserve strategiche, cifra equivalente alla metà della sua produzione annuale e al trenta per cento delle riserve mondiali.</p>
<p>Di recente il Governo cinese ha approvato un documento sulla qualità e sulla sicurezza dei prodotti agricoli. Pur descrivendo prospettive positive, il testo ha sottolineato la necessità di un maggior impegno scientifico nel settore per rafforzare le capacità del sistema. L’urbanizzazione rischia infatti di sottrarre risorse agli agricoltori. Il riscaldamento globale potrebbe fare il resto.</p>
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		<title>Grandi stipendi pessimi risultati. Per i nostri Manager la crisi finiva nel 2010</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 17:12:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Il Parlamentare</dc:creator>
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		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[crisi finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Manager]]></category>
		<category><![CDATA[speco finanziario]]></category>
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		<description><![CDATA[Per i patron delle grandi aziende europee, e per i loro stipendi, la crisi nel 2010 era già finita, con buona pace dello spettro della recessione che aleggiava sull’Europa e dell’allarme di Ocse eFmi sulla disoccupazione. Mentre in ItaliaNapolitano già evocava i “sacrifici necessari” e Confindustria battagliava con i sindacati sul “rigore necessario alla crescita” che diventerà un anno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3981" class="wp-caption aligncenter" style="width: 479px"><a href="http://www.ilparlamentare.it/2012/02/grandi-stipendi-pessimi-risultati-per-i-nostri-manager-la-crisi-finiva-nel-2010/economia-11/" rel="attachment wp-att-3981"><img class="size-full wp-image-3981" title="economia" src="http://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/economia5.jpg" alt="" width="469" height="263" /></a><p class="wp-caption-text">I manager italiani: i più pagati</p></div>
<p>Per i patron delle grandi aziende europee, e per i loro stipendi, la crisi nel 2010 era già finita, con buona pace dello spettro della recessione che aleggiava sull’Europa e dell’allarme di <strong>Ocse </strong>e<strong>Fmi </strong>sulla disoccupazione. Mentre in Italia<strong>Napolitano</strong> già evocava i “sacrifici necessari” e Confindustria battagliava con i sindacati sul “rigore necessario alla crescita” che diventerà un anno dopo il mantra del presidente Monti, gli amministratori delegati delle <strong>367</strong> principali società quotate in Borsa del Vecchio continente hanno guadagnato, in media, <strong>3,928 milioni </strong>di euro ciascuno. Tutto compreso: salario fisso, bonus e premi di risultato, compensi in azioni e stock options, e benefici di varia natura. Senza calcolare gli accordi previdenziali complementari, impossibili da quantificare con precisione a causa della scarsa trasparenza dei resoconti societari sull’argomento.</p>
<p>Basta, dunque, con le rinunce ai bonus e gli stipendi simbolicamente ridotti all’osso: ad appena due anni dall’inizio della crisi, i grandi capi delle aziende europee sono tornati a guadagnare quanto prima, se non di più, nonostante l’economia fosse sull’orlo di un nuovo baratro. Nel 2010, mentre il Pil dell’area Ocse (i 34 Paesi occidentali ad economia più sviluppata) cresceva del <strong>2,8%</strong>, e quello dell’eurozona appena dell’<strong>1,7%</strong>, i loro compensi si involavano del <strong>20%</strong> in Svizzera, del <strong>22%</strong>in Germania e addirittura del <strong>34% </strong>in Francia. Dove, nello stesso anno, i lavoratori a salario minimo garantito si sono dovuti accontentare di un aumento per adeguamento all’inflazione dell’<strong>1,7</strong>%.</p>
<p lang="it-IT">La palma dei più pagati se la sono però assicurata i <em>chief executive officer</em> britannici, che secondo i calcoli del network <strong>Ecgs</strong> (che raggruppa una serie di società di consulenza e ricerca indipendenti, tra cui l’italiana Frontis governance) hanno totalizzato una retribuzione media pro-capite di 6,08 milioni di euro, beneficiando di un cambio favorevole alla sterlina ma soprattutto di un’impennata di bonus e stock options, le cosiddette componenti variabili. Congelate durante la crisi per placare le ire di azionisti e risparmiatori, nonché dei governi costretti a ricapitalizzare banche e assicurazioni sull’orlo del fallimento, nel 2010 sono tornate a fare la parte del leone negli stipendi dei top manager d’Oltremanica, fruttando a ciascuno oltre 5 milioni di euro.</p>
<p lang="it-IT">Appena sotto gli inglesi, sul secondo gradino del podio, si sono accomodati gli amministratori delegati nostrani, con un compenso medio da <strong>5,48 milioni</strong>. Composto da 2,11 milioni di euro di retribuzione variabile tra denaro e azioni e 1,8 milioni di benefit vari (vantaggi in natura, gettoni di presenza e altre forme di compenso legate a elementi straordinari, come il completamento di operazioni finanziarie), da aggiungere a un principesco stipendio fisso: quasi 1 milione e 700 mila euro l’anno, il più elevato d’Europa. Eppure, nelle classifiche Ocse del 2010 sul livello dei salari l’Italia era ben più in giù del primo posto: ventiduesima su 31, appena davanti alla Grecia, con una retribuzione media netta per un single senza figli a carico di <strong>25.155 dollari</strong>, quasi 5.000 in meno della media della zona euro.</p>
<p lang="it-IT">L’exploit dei patron italici è però ancora più stupefacente se si esamina un’altra classifica, quella delle retribuzioni individuali del 2010. Qui due nostri concittadini, nomi più che noti dell’alta finanza tricolore, hanno infatti conquistato prima e seconda piazza, infliggendo agli inseguitori un distacco di tutto rispetto. Medaglia d’oro per <strong>Alessandro Profumo</strong>, che grazie alla buonuscita da <strong>38 milioni </strong>versatagli da <strong>Unicredit </strong>ha visto la sua retribuzione sfondare il tetto dei 40 milioni di euro. Eppure, per l’istituto di piazza Cordusio il 2010 non era stato un buon anno: i ricavi erano calati, soprattutto nel trading, gli utili avevano fatto uno scivolone verso il basso di oltre il <strong>22% </strong>e la filiale di risparmio gestito Pioneer, esperta in derivati, era stata messa in vendita. Gli azionisti si erano quindi dovuti accontentare di un dividendo da 3 centesimi, con la promessa, formulata dal successore di Profumo, Federico Ghizzoni, di un 2011 più fruttuoso. Promessa non mantenuta, dato che l’anno scorso il gruppo è stato travolto dalla crisi del debito nella zona euro, ha azzerato i dividendi e annunciato il taglio di oltre 5.000 dipendenti.</p>
<p lang="it-IT">Il secondo posto se l’è aggiudicato invece <strong>Sergio Marchionne</strong>, numero uno del gruppo Fiat, con<strong>22,97</strong> <strong>milioni</strong> di euro di retribuzione annuale 2010. Stavolta, a pesare non sono bonus o buonuscita, ma il salario fisso, più che generoso: 3,473 milioni di euro, oltre 98 volte lo stipendio annuale medio di uno degli oltre 135mila dipendenti del gruppo torinese. Incassato senza battere ciglio, mentre a <strong>Mirafiori</strong> si susseguivano i periodi di <strong>cassa integrazione</strong>: 420 operai della costruzione stampi e 900 delle presse tra marzo e aprile, 2.500 addetti delle linee di Idea, Musa e Punto tra maggio e giugno, di nuovo 800 delle presse a ottobre, e così via.</p>
<p lang="it-IT">La top ten torna poi a parlare italiano qualche passo più in giù, al 5° posto, dove siede il bresciano<strong>Vittorio Colao</strong>, Ceo della britannica <strong>Vodafone</strong>, con un compenso da <strong>18,126 milioni</strong> di euro. All’ottavo posto, invece, un altro banchiere, stavolta spagnolo: <strong>Alfredo Saenz Abad</strong>, del <strong>Banco Santander</strong>, che nell’esercizio 2010 ha intascato <strong>12,61 milioni</strong> di euro, con un salario fisso che batte tutti gli altri con oltre 3,7 milioni. Cifra considerevole, che lo avrà certo aiutato a consolarsi per i guai con la giustizia che lo hanno travolto a inizio 2011: accusato di aver consentito la presentazione di una denuncia fasulla contro dei clienti, ai tempi in cui era il numero uno di<strong>Banesto</strong>, è stato condannato dal tribunale supremo di Madrid a tre mesi con la condizionale, più un’ammenda e l’interdizione dalla professione. Pena successivamente ‘indultata’ e convertita in sanzione pecuniaria dal governo Zapatero, tra l’indignazione generale di stampa e opinione pubblica iberica.</p>
<p lang="it-IT">Ma come arrivano i top manager a mettere insieme compensi tanto elevati anche in periodo di crisi? Tutta colpa, spiegano gli esperti di Ecgs, dalla mancanza di controllo degli azionisti sui criteri con cui vengono calcolate le retribuzioni. Nella maggior parte dei Paesi europei, infatti, le aziende quotate non sono obbligate a farli ratificare dall’assemblea generale, ma sono solo tenuti a renderli pubblici nel proprio rapporto annuale. Se così non fosse, la situazione sarebbe forse diversa: quando è stato permesso loro di votare, infatti, gli azionisti si sono generalmente espressi contro i sistemi di calcolo dei compensi proposti dai cda, soprattutto quando si trattava di buonuscite per consiglieri a fine mandato e piani di attribuzione gratuita di azioni ai primi dirigenti.</p>
<p lang="it-IT"><strong>di Elena Fiorentino</strong></p>
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		<title>La piccola Giada si è svegliata dal coma. Fabio Gallo ringrazia Alessandro Del Piero</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 16:50:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Il Parlamentare</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Parlamentare.it - Cosenza – Si tratta di una storia straordinaria, quella della piccola Giada e del grande Campione, che sta riscaldando il cuore degli italiani in questi giorni in cui neve e gelo stringono nella loro morsa tutta l’Italia. Giada si è svegliata dal coma e la Fondazione “Paolo di Tarso” si è nuovamente resa ambasciatrice di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3972" class="wp-caption aligncenter" style="width: 479px"><a href="http://www.ilparlamentare.it/2012/02/la-piccola-giada-si-e-svegliata-dal-coma-fabio-gallo-ringrazia-alessandro-del-piero/alessandro-del-piero1/" rel="attachment wp-att-3972"><img class="size-full wp-image-3972" title="alessandro-del-piero1" src="http://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/alessandro-del-piero11.jpg" alt="" width="469" height="263" /></a><p class="wp-caption-text">Alessandro Del Piero Campione della Juvents</p></div>
<p>Il Parlamentare.it - Cosenza – Si tratta di una storia straordinaria, quella della piccola Giada e del grande Campione, che sta riscaldando il cuore degli italiani in questi giorni in cui neve e gelo stringono nella loro morsa tutta l’Italia. <strong>Giada si è svegliata dal coma</strong> e la Fondazione “Paolo di Tarso” si è nuovamente resa ambasciatrice di una nuova bella notizia. <strong>La prima, </strong>fatta pervenire<strong> alla famiglia</strong>, contenente il messaggio audio e video riservatissimo del <strong>campione Alessandro Del Piero</strong>; <strong>la seconda, </strong>veramente straordinaria,<strong> ad Alessandro Del Piero</strong> e a tutti coloro i quali si sono prodigati per la bambina di Cerenzia, cittadina dell’Altopiano della Sila in provincia di Cosenza : <strong>“Giada si è svegliata dal coma e oggi sta giocando”.<br />
</strong>Lo ha riferito oggi papà Francesco a Fabio Gallo della Fondazione “Paolo di Tarso” attraverso la quale fa pervenire agli Organi della Stampa nazionale il suo infinito grazie. la voce di papà Francesco è solare ma ancora molto, molto emozionato.</p>
<p>COME HA INIZIO LA STORIA DELLA PICCOLA GIADA<br />
La storia della piccola Giada sta riscaldando il cuore degli italiani mentre neve e gelo stanno paralizzando la penisola.<br />
Il tam tam è partito da una telefonata di <strong>Vincenzo Misasi </strong>parente della famiglia della <strong>piccola Giada</strong> che, fortemente toccato dall’accaduto, si è rivolto al suo amico <strong>Fabio Gallo della <a title="Sito ufficiale Fondazione &quot;Paolo di Tarso&quot;" href="http://www.paoloditarso.it/" target="_blank">Fondazione “Paolo di Tarso</a></strong><a title="Sito ufficiale Fondazione &quot;Paolo di Tarso&quot;" href="http://www.paoloditarso.it/" target="_blank">“</a> perché si rendesse portavoce presso il <strong>Campione della Juventus Alessandro Del Piero</strong> di una richiesta speciale. <strong>La piccola Giada</strong>, hanno pensato i familiari, <strong>è tifosissima del campione Alessandro Del Piero</strong> e forse, l’ascolto della sua voce, potrebbe aiutarla nel risveglio. Un modo per lottare contro il profondo sonno del coma che in alcuni casi ha funzionato. Una breve consultazione tra<strong>Fabio Gallo ed il suo amico <a href="http://sport.sky.it/tag/sport/sky_sport_1.html" target="_blank">Gianni Federico Capo Redattore di Sky Sport</a></strong> e in un attimo <strong>l’organizzazione della Juventus e del campione telefonano a Fabio Gallo</strong>, per chiedere notizie in merito.</p>
<p>ALESSANDRO DEL PIERO E LA JUVENTUS SUBITO AL LAVORO<br />
Come in una vera competizione dove i campioni combattono contro il tempo è accaduto che dopo neanche 24 ore, Fabio Gallo riceve la comunicazione ufficiale che annuncia l’avvenuta trasmissione di <strong>due messaggi riservati </strong>(audio e video)<strong> di Alessandro Del Piero </strong>alla piccola<strong> Giada</strong> che lo stesso Gallo provvede a consegnare personalmente alle mani del papà Francesco che, nella sala d’attesa del Reparto di Rianimazione dell’Ospedale Civile di Cosenza, non può credere che sia vero e piange di gioia. Poche ore dopo Giada poteva ascoltare il messaggio del suo amatissimo campione della Juventus.<br />
Ci risulta che proprio in questa notte della consegna del materiale qualcosa di importante sia accaduto pochi minuti dopo la mezzanotte anche grazie al prodigo personale medico del Reparto di Rianimazione dell’Ospedale Civile di Cosenza. E’ una frase di <strong>papà Francesco</strong> che, riferendosi al fatto specifico, ha confidato a Fabio Gallo <em><strong>“..hanno pianto anche le pietre..</strong>“</em></p>
<p>IL PAPA’ DI GIADA EMOZIONATO ESCE DAL SILENZIO<br />
Oggi a parlare è Papà Francesco ancora commosso ma straripante di gioia e felicità. Nel corso della lunga telefonata si rivolge a Fabio Gallo come ad un amico di sempre e dice: <strong><em>“Sono testimone di un miracolo</em>. </strong>N<em>on ci avete lasciati da soli. La cosa che temevo di più in quei momenti di interminabili silenzi. Rivedere Giada sorridere è un dono del cielo: più di questo per una famiglia non c’è. Quella notte – </em>continua papà Francesco - <em> è accaduto qualcosa di assai particolare e Giada ha mosso prima una manina e dopo qualche ora ha chiamato la mamma”.</em></p>
<p>In merito alla particolare circostanza che sarebbe accaduta nella stessa notte papà Francesco apre con candore una breve parentesi e con discrezione ha affermato<em> <em><strong>“..hanno pianto anche le pietre..</strong>“</em><br />
“Poi, ha continuato papà Francesco, Giada dopo circa 24 ore ha parlato e <strong>ha chiesto un gelato crema e stracciatella</strong>. Questo risveglio è stato meraviglioso. Non ci sono parole, siamo traboccanti di gioia e gratitudine per tutti: per i medici che hanno operato e assistito la nostra bambina e per <strong>il vostro Amore </strong>venuto dall’alto e che ha contribuito a farla svegliare.<strong> Io credevo e non credevo -</strong> ha confessato a Fabio papà Francesco facendo riferimento all’accaduto-<strong> oggi, dopo ciò che ho visto, credo.”</strong></em></p>
<p>LA PICCOLA GIADA ASCOLTA SEMPRE LA VOCE DI ALESSANDRO<br />
Oggi la piccola Giada è ricoverata presso la Clinica San Francesco di Mendicino (CS) ove sta seguendo un periodo di riabilitazione e Fabio Gallo ha chiesto a papà Francesco cosa ha detto la bambina del suo Campione Alessandro Del Piero.<em>“Quando siamo riusciti a farle vedere il video – ha detto papà Francesco - <strong>Giada pensava di sognare</strong> e non potendo credere che il campione<strong>Alessandro Del Piero</strong> la chiamasse davvero per nome, fingeva di non capire mai le battute iniziali per sentire continuamente la voce del campione dire<strong>‘Ciao Giada, sono Alesandro..</strong>.’.” </em></p>
<p>FABIO GALLO RINGRAZIA TUTTI A NOME DELLA FAMIGLIA DELLA PICCOLA GIADA<br />
<em>“La storia della <strong>piccola Giada e del grande campione</strong> - ha affermato<strong>Fabio Gallo della <a title="Sito ufficiale Fondazione &quot;Paolo di Tarso&quot;" href="http://www.paoloditarso.it/" target="_blank">Fondazione “Paolo di Tarso</a></strong><a title="Sito ufficiale Fondazione &quot;Paolo di Tarso&quot;" href="http://www.paoloditarso.it/" target="_blank">“</a>  - ha dimostrato che nella <strong>società dell’informazione</strong> c’è ancora spazio e voce per la speranza e per i giusti. Ringrazio tutti – conclude Fabio Gallo, a nome della Famiglia della piccola Giada. Un grazie speciale da parte della Fondazione “Paolo di Tarso all’autorevole <strong>Stampa nazionale</strong>, a <strong>Gianni Federico Capo Redattore di Sky Sport</strong>, alla <strong>Juventus</strong>, al campione <strong>Alessandro Del Piero</strong> e , in testa, a tutto <strong>il personale medico</strong> che non ha fatto mancare nulla alla piccola Giada in termini di cure e amore.”</em></p>
<p>ComunicareITALIA e Il Parlamentare.it invece, RINGRAZIA FABIO GALLO E LA “PAOLO DI TARSO”<br />
Noi, invece, ringraziamo Fabio Gallo e la Fondazione “Paolo di Tarso” che hanno saputo, con la delicatezza del caso, uscire dal silenzio operoso della loro missione (che pochi conoscono), per amplificare il battito del piccolo cuore di Giada e dei suoi cari. Non ce ne voglia Fabio Gallo se ricordiamo il messaggio del<strong>Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi</strong> dell’8 marzo 2001 che lo definiva <em>“..Ambasciatore della Cultura di Pace….” </em></p>
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		<title>Alessandro Del Piero ha risposto all&#8217;appello della Piccola Giada</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 16:39:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Il Parlamentare</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro del Piero]]></category>
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		<category><![CDATA[Juventus]]></category>
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		<category><![CDATA[Risveglio dal Coma]]></category>
		<category><![CDATA[Solidarietà]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel caos di questo difficile momento per l’Italia il silenzioso passaparola degli italiani ha compiuto in meno di 24 ore un piccolo miracolo di solidarietà perché è arrivato il messaggio del Campione Alessandro del Piero amatissimo dalla piccola Giada. Giada inizierà ad ascoltare il messaggio secondo le disposizioni del Reparto di Rianimazione dell’Ospedale Civile di Cosenza. La Piccola Giada [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3967" class="wp-caption aligncenter" style="width: 505px"><a href="http://www.ilparlamentare.it/2012/02/alessandro-del-piero-ha-risposto-allappello-della-piccola-giada/alessandro-del-piero-1/" rel="attachment wp-att-3967"><img class="size-full wp-image-3967" title="Alessandro-Del-Piero" src="http://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Alessandro-Del-Piero-1.jpg" alt="" width="495" height="278" /></a><p class="wp-caption-text">Il Campione della Juventus Alessandro Del Piero</p></div>
<p>Nel caos di questo difficile momento per l’Italia il silenzioso passaparola degli italiani ha compiuto in meno di 24 ore un piccolo miracolo di solidarietà perché è arrivato il messaggio del <strong><a title="Sito ufficiale di Alessandro Del Piero" href="http://www.alessandrodelpiero.it/" target="_blank">Campione Alessandro del Piero</a></strong> amatissimo dalla piccola Giada. <strong>Giada inizierà ad ascoltare il messaggio</strong> secondo le disposizioni del Reparto di Rianimazione dell’Ospedale Civile di Cosenza.</p>
<p>La Piccola Giada ricoverata presso il <strong>Reparto Rianimazione dell’Ospedale Civile di Cosenza</strong> è in coma da giorni.</p>
<p>La bambina che insieme alla sua famiglia abita in <strong>Cerenzia</strong>, cittadina della Sila in provincia di Cosenza, è tifosissima della grande Juventus e del <strong><a title="Sito ufficiale di Alessandro Del Piero" href="http://www.alessandrodelpiero.it/" target="_blank">Campione Alessandro del Piero</a>.</strong></p>
<p>Idea dei genitori disperati è stata quella di tentare quanto in casi simili è già riuscito e cioè provare ad ottenere il risveglio della piccola Giada grazie alla voce del suo campione Alessandro Del Piero. Per questo un congiunto si è rivolto al cosentino <strong>Fabio Gallo della <a title="Sito ufficiale Fondazione &quot;Paolo di Tarso&quot;" href="http://www.paoloditarso.it/" target="_blank">Fondazione “Paolo di Tarso</a></strong><a title="Sito ufficiale Fondazione &quot;Paolo di Tarso&quot;" href="http://www.paoloditarso.it/" target="_blank">“</a>, presso la <strong>Basilica Santa Maria degli Angeli di Roma</strong>, per tentare una strada che in alcuni casi ha funzionato: tentare il risveglio di Giada tramite l’ascolto della voce di Alessandro Del Piero, amatissimo campione della bambina che tifa per la <strong><a title="Sito ufficiale della Juventus" href="http://www.juventus.com/wps/portal/it/welcome/!ut/p/b1/dYzBCoJAGAafpRfw_1Zt3T1ulrqlkq5R7CUsIpZSO0i-fgRdCprbwDBk6UC2b5_u2o5u6Nv72y0_-lzJepMyoFwuoIskb3LGfBhOa7Lu1HnTufPg-RISUcjDuQgiwQJOe7Lfh7ThErraJmpVSAYdfQL8QeH3IEwVQ3OhsGtiJgSozIbuQsaN9LiZOpvU7AW4eeIk/dl4/d5/L0lJayEvd0ZNQUFzQUMvNEprRkNBISEvWjZfMjZBOVJLRzEwOFNRQzBJNjhBMFVUQzE4TzYvaXQ!/" target="_blank">grande Juventus</a>.  </strong></p>
<p>Fabio Gallo ha chiesto al <strong><a title="Periodico Telematico di Politica e Attualità" href="http://www.ilparlamentare.it/" target="_blank">Parlamentare.it</a></strong> del Gruppo <strong><a title="ComunicareITALIA - Brand Italia e Made in Italy in Rete" href="http://www.comunicareitalia.it/" target="_blank">ComunicareITALIA</a></strong> di farsi tramite dell’appello dei genitori presso<strong> l’autorevole Stampa nazionale che immediatamente ha risposto all’appello.</strong> Già dalle primissime ore è stato un Tam Tam che oggi ha portato,<strong> in meno di 24 ore</strong> alla consegna alle mani del papà e della mamma della piccola Giada dei <strong>messaggi video e audio di Alessandro Del Piero.</strong></p>
<p>Fabio Gallo che sta raggiungendo i genitori di Giada per la consegna dei messaggi, presso Reparto di Rianimazione dell’Ospedale Civile di Cosenza, ha dichiarato: <em>“quando il mio amico Vincenzo ha coinvolto la nostra Fondazione, onestamente, ho vissuto un attimo di sbandamento perché il caos che l’Italia sta vivendo in queste ore avrebbe potuto far passare in secondo piano il nostro appello. Invece, grazie all’intervento della Rete e di autorevoli Giornalisti, <strong>mi sono ritrovato ad essere testimone di un grande gesto di Amore</strong>. Questa è la prova che <strong>l’Amore nel cuore degli italiani è grande</strong> <strong>come è stata grande per davvero la Società della grande Juventus che insieme ad Alessandro Del Piero hanno dimostrato di essere anche Campioni nel Cuore”.</strong></em></p>
<p>Sappiamo che personalità della Cultura e dello Spettacolo sono stati tutti attivi nella direzione del successo e ringraziamo tutti. In modo speciale la EDGE srl, prodiga ed efficacissima.</p>
<p>Grazie Juventus, grazie Alessandro Del Piero. Noi vi siamo grati.</p>
<p><strong>News ore 18,05:</strong> Ospedale Civile di Cosenza – Reparto Rianimazione: <strong>Il Papà di Giada ha ricevuto incredulo il Messaggio del Campione della Juventus Alessandro del Piero</strong>. Confuso e in lacrime Francesco attende notizie di Giada nel corridoio di attesa accanto alla porta del Reparto Rianimazione insieme alla mamma di Giada, ai nonni, e a Vincenzo che si è attivato per l’ottenimento del messaggio del Campione.Francesco e Vincenzo hanno ringraziato tutti coloro i quali si sono prodigati per la piccola Giada e ha inviato un <strong>grazie di cuore ad Alessandro Del Piero e alla Juventus.</strong> Nel salutare il personale della Fondazione il papà di Giada ha voluto raccontare un piccolo aneddoto: <em>“quando Alessandro Del Piero non segna o quando la Juventus non gioca bene – ha detto Francesco – Giada non non vuole parlare con nessuno e mette il muso a tutti anche per due, tre giorni. Quando la Juventus e Alessandro vincono, Giada è incontenibile. Sembra proprio, in piccolo e al femminile, essere animata dallo spirito di uno dei campioni della Juventus”.</em></p>
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