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Gaetano Cuscela: Lettera Aperta ai mezzi di comunicazione Nazionali

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo a testimonianza della linea editoriale de IL PARLAMENTARE.IT che, come si vede, offre spazio a tutti: Big e non ancora Big. Abbiamo pensato di offrire lo spazio di Apertura perché siamo in piene armonia con il giovane attivista della Politica pugliese che scrive alla nostra Redazione ma anche a quella di tutta la rimanente autorevole Stampa Nazionale. Con la conquista di questa “posizione” però, intendiamo comunicare a Gaetano Cuscela che il suo impegno deve essere quello di non rendere vano il nostro aiuto. Lo utilizzi per cambiare le cose.

Cari Direttori, cari Responsabili  di Testate Giornalistiche,

sono un giovane attivista politico della Provincia di Taranto, mi rendo conto che la mia lettera sembrerà strana ai molti, ma leggendo quotidianamente i vostri giornali o i siti web nazionali, noto sempre le stesse citazioni “rinnovamento delle classi dirigenti, rottamatori, nuova linfa, spazio ai giovani nella politica”, ma mi rendo conto del contrario sfogliando i quotidiani, vengono inserite sempre e solo notizie dei “big”, delle prime donne, della gente che mastica di politica da oltre venti o trent’anni, che è in Parlamento dal 1983, e non vedo mai comparire una missiva, una notizia, un approfondimento del mondo politico giovanile, degli attivisti e del lavoro dei circoli e delle sezioni territoriali, si parla di “finanziamento pubblico ai partiti”, ma nei territori non arriva un centesimo dei rimborsi elettorali se non le briciole.

Io vi chiedo perché mai dare esclusivamente spazio ai soliti Bersani, D’Alema, Berlusconi, Alfano, Cesa, Casini, Fini, Vendola, Di Pietro, Ferrero, Bonino, Bossi, Maroni ecc. che da decenni dicono e scrivono le stesse cose? E non invece dare spazio e voce a noi Giovani che proposte e idee innovative ne avremo in quantità per migliorare la vita sociale di un Paese ormai alla deriva e governata dai Prodi e dai Berlusconi da 20 anni. Per questo, ho deciso di scrivervi, sperando nella pubblicazione. Lo spero tanto, Noi Giovani abbiamo bisogno di spazio e voglia di metterci in gioco, già da subito senza se e senza ma.

Parlando sempre di “casta” e “costi della politica” io voglio mettervi alla prova, siete capaci di non far parte di questa “casta” e dare spazio alle nostre voglie, alle nostre ambizioni, ai nostri progetti, alla nostra necessità di svecchiare un mondo politico corrotto ed in declino, se la risposta è Si, rivoluzionate anche il modo di comunicare, portando tra la gente e tra i giovani nuove proposte comunicative, facendo partecipare alle scelte dell’oggi e non solo quelle del domani.

La mia missiva non è uno sfogo, ma è la cruda realtà, il primo cambiamento deve venire dai mass media, perché non dare maggior spazio ai giovani amministratori del territorio, alle tantissime donne e uomini che fanno della politica “una scelta di vita non lucrativa ma sociale”, le nuove generazioni dovranno governare il nostro amato Paese, serve una sterzata netta e decisa per costituire in Parlamento e nei Governi di periferia una classe politica differente e che metta al primo posto la trasparenza e la voglia di rivoluzionare con scelte anche anti-popolari la governance di una nazione che da anni ha politici mediocri e sempre con le stesse facce.

I giovani, certamente, devono avvicinarsi alla politica maggiormente, devono rischiare, ma se non si ha il mezzo, cioè “la comunicazione attiva e non passiva” non potremo mai avere la possibilità di sradicare i vecchi volponi dalle loro comode e remunerative sedie.

Io faccio una proposta a tutti i partiti e i movimenti politici, candidare nel 2013 al Rinnovo del Parlamento giovani donne e uomini under 30  e under 40 alla Camera e al Senato, ovviamente giovani preparati e con capacità, non raccomandati o figli di già deputati, rinnovare la classe dirigente del nostro Paese è il primo passo verso la sua modernizzazione, che ritengo sia fondamentale per dare speranza ai cittadini.

Una proposta, la mia, che spero, vedrà i vostri Giornali in prima fila per “la vera rivoluzione”, il cambio generazionale dei Partiti, solo così avremo avuto la forza di fare un passo decisivo per la costruzione di un nuovo modello serio di fare politica.

 

Taranto, lì 17.06.2012

 

 

Gaetano Cuscela

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