Lega Nord non si arrende: a Bologna farà ricorso

Umberto Bossi - Leader della Lega Nord

La Lega Nord non si arrende: a Bologna farà ricorso contro la vittoria del candidato a sindaco del centrosinitra Virginio Merola, che ha evitato il ballottaggio per il rotto della cuffia totalizzando il 50, 5% dei voti. A spingere la Lega a chiedere una verifica e forse un riconteggio sono le 3.574 schede nulle, pari ad un 1,65% che potrebbe cambiare gli equilibri. Le schede contestate e non assegnate sono state invece 73, quelle lasciate bianche 1.702. Il candidato sindaco per il centrodestra, il leghista Manes Bernardini, si è fermato al 30,4% dei voti, ma sperava nel secondo turno per dare battaglia alla colaizione capeggiata dal Pd.

BERNARDINI: “TROPPE IRREGOLARITA’” – Secondo la sentarice del Carroccio Rosy Mauro, nello scrutinio, svoltosi molto lentamente, in 12 ore e terminato alle 3 di notte, ci sarebbe “qualcosa che puzza”. La plenipotenziaria leghista ha atteso l’esito del voto in via Nazario Sauro, a casa di Bernardini, che davanti ai giornalisti, a spoglio ultimato, ha così commentato l’ipotesi ricorso: “I ricorsi non mi sono mai piaciuti, li ho sempre visti come un pretesto di chi perde ma ci sono state tante segnalazioni di elettori. E poi Merola – ha aggiunto il candidato del Carroccio – ha vinto con solo uno o due voti in più a seggio”. Secondo quanto riferisce la Lega in un caso ci sarebbe stato anche un elettore che presentatosi al seggio ha scoperto che il proprio voto era stato già stato espresso il giorno prima.

a cura di Giuliano Mulin

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