Giorgio Napolitano: il lavoro non sia piu’ un privilegio

Giorgio Napolitano

”Spero non sia piu’ cosi’…”. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha commentato con queste parole il breve intervento della signora Federica Giorgi, del gruppo Gucci, la quale, durante la consegna dei premi Leonardo 2011, al Quirinale, si era definita ”privilegiata” per il fatto di ”avere un lavoro”.

La ricerca e l’innovazione insieme all’”affinamento della qualità” dei nostri prodotti è la “chiave di volta dello sforzo che dobbiamo compiere affinché l’Italia, nella competizione mondiale, non perda posizioni ma ne guadagni”, ha detto il presidente della Repubblica. Napolitano lo ha detto ringraziando gli intervenuti alla cerimonia per la consegna dei Premi Leonardo 2011. Il Capo dello Stato ha sottolineato l’importanza del lavoro artigianale e “del lavoro fatto con le mani”. Ed ha rivolto ai giovani un augurio ad una maggiore possibilità di trovare occupazione. Lo ha fatto commentando il breve intervento della signora Federica Giorgi, del gruppo Gucci, la quale si era definita “privilegiata” per il fatto di “avere un lavoro”. “Spero che non sia più così”, ha detto il Capo dello Stato.

Napolitano ha “apprezzato” la notizia del conferimento della cittadinanza onoraria ai nati da genitori stranieri nel territorio della Provincia di Pesaro Urbino, voluto presidente Matteo Ricci. “Si tratta di un’iniziativa di grande valore simbolico”, fanno sapere dal Quirinale.

E’ quanto scrive a Ricci la consulente della Presidenza della Repubblica per i problemi della coesione sociale Giovanna Zincone, aggiungendo che “c’é da augurarsi che questo esempio possa essere seguito anche da altre realtà territoriali”. “E’ auspicabile – continua il messaggio – che la cittadinanza onoraria sia la premessa all’effettivo riconoscimento della cittadinanza italiana a quanti nascono nel nostro Paese da genitori stabilmente residenti”. Il 24 novembre scorso Ricci aveva inviato una lettera al Capo dello Stato preannunciando l’iniziativa per i primi mesi del 2102. Un atto simbolico, aveva detto, ma dalla “forte caratura sociale e culturale. Perché chi nasce in Italia è italiano ed é ora di prenderne atto”. La risposta del Quirinale è arrivata in Provincia il 19 gennaio ed è stata resa nota oggi. Proprio ieri il tema dello ‘ius soli’ è tornato di attualità, con le polemiche per le affermazioni di Beppe Grillo sul fatto che concedere la cittadinanza a figli di immigrati che ne sono privi, a suo avviso, sarebbe “senza senso” salvo “distrarre gli italiani dai problemi reali, per trasformarli in tifosi” pro o contro.

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