Protesta Tir, stop impianti Fiat – Ucciso un manifestante ad Asti

Sciopero Tir

Prosegue anche oggi in molte zone del Paese l’agitazione degli autotrasportatori contro i rincari dei prezzi dei carburanti, mentre all’alba un camion ha travolto e ucciso un manifestante che stava partecipando alle proteste lungo una strada statale ad Asti. L’uomo, Massimo Crepaldi, un astigiano di 46 anni, è stato investito sulla strada statale 10 ad Asti da un Tir guidato da una donna tedesca. L’investitrice è stata sentita dagli inquirenti per capire la dinamica dell’incidente. Non è chiaro, infatti, se la vittima sia stata investita accidentalmente nel corso di una manovra mentre il tir ripartiva dopo la pausa notturna o se ci sia stato un diverbio o un tentativo di forzatura del blocco.

 

STABILIMENTI FIAT CHIUSI

Gli stabilimenti Fiat di Melfi, Cassino, Pomigliano, Mirafiori e Sevel resteranno fermi anche al secondo turno a causa della protesta degli autotrasportatori. I lavoratori delle Carrozzerie di Mirafiori in cassa integrazione straordinaria avrebbero dovuto riprendere oggi, per tre giorni, la loro attività.

 

L’APPELLO: BASTA BLOCCHI

“Noi abbiamo deciso di proseguire con la protesta, ma lanciamo un appello: basta forzature, tensioni,

blocchi, chi vuole circolare circoli”. Sono le parole del segretario generale di Trasportounito, Maurizio Longo, durante una conferenza stampa tenuta questa mattina a Roma in seguito alla morte di un collega all’alba di oggi. Viabilità Italia sta monitorando anche oggi la situazione della circolazione in relazione ai presidi dei manifestanti allestiti in vari punti della rete viaria nazionale. Nel complesso le condizioni della viabilità si mantengono regolari e non sono segnalate particolari turbative o criticità. In Campania sono stati riaperti al traffico i caselli di Caserta Sud e Nord, di Napoli Est, nonché le barriere di Napoli Nord e di Mercato San

Severino. Da stamane, spiega una nota del servizio di monitoraggio della polizia che segue le condizioni del traffico lungo le arterie della grande viabilità, anche in Sardegna sono stati allestiti dei presidi in provincia di Cagliari ed Oristano sulle SS130 ‘Cagliari Iglesias’, SS131 ‘Carlo Felicè e SS195 ‘Teulada-Carbonià dove il traffico è rallentato. Rimane in Piemonte il provvedimento di uscita obbligatoria sull’autostrada A21 allo svincolo di Santena per chi è diretto verso Piacenza.

 

In Liguria come ripercussione delle manifestazioni, si registrano code in uscita allo svincolo di Genova Bolzaneto, mentre rimane chiuso ai mezzi pesanti in uscita il casello di Serravalle Scrivia. In Lombardia è lo svincolo di Bergamo sull’A4 ad essere chiuso in uscita ai mezzi superiori alle 7,5 tonnellate.

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