Severino: al via Scuola magistratura Firenze

Il Ministro Paola Severino

Il Ministro Paola Severino

La Scuola Superiore della Magistratura aprirà i battenti il prossimo 14 settembre, termine entro il quale sarà inaugurata la sede di Villa Castelpulci a Scandicci (Firenze). E’ quanto prevede un protocollo d’intesa firmato stamane, presso il ministero della Giustizia, dal Guardasigilli Paola Severino, dal presidente della Scuola Valerio Onida, dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, dal presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci, dal sindaco di Firenze Matteo Renzi e da quello di Scandicci Simone Gheri.

“E’ stato grazie a un proficuo lavoro di collaborazione che, pur in un momento economico difficile, si è provveduto a recuperare le risorse necessarie per l’avvio della Scuola, indispensabile all’aggiornamento e alla formazione dei magistrati, in prospettiva sede di scambio con analoghe strutture e istituzioni accademiche internazionali. Il tutto – ha sottolinea il ministro Severino – facendo ricorso ad arredi da realizzarsi con criteri di sobrietà e di funzionalità, come esplicitamente richiamato nel memorandum d’intesa”.

Il protocollo definisce tempi e modalità per il completamento dei lavori nel complesso demaniale di Villa Castelpulci. In particolare, la Regione si impegna a realizzare l’infrastruttura telematica, la fornitura di arredi per le aule didattiche, uffici, sale riunioni, sala da pranzo e servizi igienici. Apparecchiature informatiche ed arredi saranno concessi dalla Regione in comodato d’uso gratuito alla Scuola. Dal canto loro, Provincia, Comune di Scandicci e Comune di Firenze si impegnano, ciascuno per quanto di propria competenza, alla sistemazione degli spazi di accesso alla Scuola e dei parcheggi, all’individuazione di personale tecnico e amministrativo di supporto, alla collaborazione logista per il soggiorno degli allievi e dei docenti.

“Ritengo un segnale importante e costruttivo – ha concluso il ministro Severino – il fatto che ad inaugurare la Scuola saranno proprio quei 325 nuovi magistrati che hanno superato l’ultimo concorso e per i quali il governo molto si è adoperato nel trovare i fondi necessari all’assunzione”.

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