Alberto Sarra, Sottosegretario, tra gli indagati dalla Magistratura di Reggio Calabria

Alberto Sarra - il Sottosegretario della Regione Calabria indagato dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria

Alberto Sarra - il Sottosegretario della Regione Calabria indagato dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria

Regione Calabria: nel mirino della Magistratura la politica che questa volta dovrà rispondere di spese e spesuccie per un valore di milioni di Euro. Accuse che, se i politici non riusciranno in qualche modo a giustificare legittimamente potrebbero portare anche a guai molto più seri i politici regionali.

CONSIGLIO REGIONALE DELLA CALABRIA: 13 INDAGATI
13 indagati tra cui un Senatore della Repubblica, 3 Assessori  e il  sottosegretario Alberto Sarra dovranno rispondere alla Magistratura della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, in merito all’inchiesta sui rimborsi illegittimi del Consiglio regionale della Calabria.

ALBERTO SARRA TRA GLI INDAGATI DALLA MAGISTRATURA DI REGGIO CALABRIA
Si tratta degli assessori Luigi Fedele (Pdl), Alfonso Dattolo (Udc) e Giuseppe Gentile (detto Pino - Pdl), del sottosegretario Alberto Sarra (Pdl) e dei consiglieri Agazio Loiero (Autonomia e diritti), Giulio Serra (Insieme per la Calabria), Giuseppe Bova (misto), Sandro Principe (Pd), Gianpaolo Chiappetta (Pdl), Nino De Gaetano (ex Prc-Fds), Vincenzio Antonio Ciconte (ex Progetto democratico), Emilio De Masi (Idv). Indagato, infine, anche il neo senatore Giovanni Bilardi (Giuseppe Scopelliti presidente), eletto lo scorso febbraio. Gli indagati hanno ricoperto la carica di capigruppo nell’attuale legislatura.

Alberto Sarra è nuovamente indagato. Si tratta del Sottosegretario nominato dal Presidente Giuseppe Scopelliti è stato più volte al centro di questioni gravi e in dicotomia con l’etica come dimostra la questione che lo vedeva inabile al lavoro al 100% ma iper attivo nelle veste, appunto, di Sottosegretario. Vedi http://www.lettera43.it/politica/calabria-un-invalido-sospetto-nella-giunta-regionale_4367582119.htm

CON I FONDI DEI CONTRIBUENTI: PROFUMI, VINI PREGIATI E FINE SETTIMANA IN UMBRIA E TOSCANA
Negli atti, scontrini di caffè, panini in autogrill ma anche noleggio di auto all’estero, profumi, fiori, pranzi e cene a base di pesce e vini costosissimi, fine settimana per due in località turistiche dell’Umbria e della Toscana, etc. Complessivamente l’indagine della Magistratura starebbe vagliando un buco nero per diversi milioni di Euro che gli indagati, ora, dovranno chiarire carte alla mano.

L’inchiesta porta la firma del Procuratore Aggiunto Ottavio Sferlazza e del Sostituto Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria Matteo Centini che ha iscritto i politici nel registro degli indagati con l’accusa di peculato. Ad eseguire le disposizioni del Magistrato il Colonnello della Guardia di Finanza Claudio Petrozziello.

Pare che i politici calabresi, di centrodestra e di centrosinistra, si facevano rimborsare di tutto: anche i “gratta e vinci”, come se il lauto stipendio, tra i più alti d’Italia, non fosse già tanto. potrebbero essere state pagate con i fondi pubblici anche cartelle esattoriali di Equitalia, viaggi negli Stati Uniti, in Russia e a Montecarlo e finanche le gite alle terme.

Stando agli ambienti investigativi, la Finanza avrebbe ricostruito la documentazione sequestrata a dicembre a palazzo Campanella. A distanza di 5 mesi dal blitz alla Regione, quindi, l’indagine prende forma e gli indagati dovranno fornire spiegazioni al Procuratore della Repubblica Federico Cafiero De Raho e al Sostituto Matteo Centini circa le pezze giustificative inserite nei bilanci dei vari gruppi consiliari.

Seguiremo l’indagine della Magistratura.

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