Giorgio Benvenuto in Calabria. Nasce “Articolo 1″, il progetto per ripartire da dove l’Italia si è arenata

Un testimone d'eccezione: Giorgio Benvenuto storico leader del sindacato italiano,un uomo che ha contribuito a scrivere la storia dei diritti in questo Paese.

costituzione-italianaa cura della Redazione de Il PARLAMENTARE.IT/

Due importanti appuntamenti in Calabria dedicati al mondo dei Giovani, della Scuola e del Lavoro in un contesto di sviluppo e legalità. Giorno 9 e 10 Marzo 2017 Giorgio Benvenuto sarà in Calabria per offrire il suo contributo di profondo conoscitore delle questioni sindacali, economiche e del lavoro sia al mondo della Scuola che agli Esperti della materia. L’iniziativa nata dall’incontro tra Adriana Musella e Giorgio Benvenuto, rappresenta l’attuazione del programma previsto dal protocollo d’intesa recentemente stipulato tra il Coordinamento nazionale antimafia “Riferimenti”, la Fondazione Bruno Buozzi, l’IRASE, la Fondazione Nenni per la promozione di “Articolo 1”, il progetto realizzato nell’ambito delle iniziative per il settantesimo anniversario della Costituzione Italiana.

Giorgio Benvenuto

Giorgio Benvenuto

SCOPO DEL PROGETTO ARTICOLO 1
Il Progetto “Articolo 1″ è un processo di formazione socio politico che intende stimolare passione e contenuti per ripartire da dove il nostro Paese si è arenato. Il progetto partirà il 9 marzo dalla Calabria, regione simbolo, per proseguire poi in Veneto, in Campania, Sicilia, Piemonte e Liguria.

GIORGIO BENVENUTO IN CALABRIA A ROSARNO E LIMBADI
Giorgio Benvenuto
classe 1937 è nome autorevole che compare con ruoli determinanti nella storia italiana degli ultimi 50 anni. Istituzione del mondo sindacale italiano ed europeo, Deputato e dal 1995 docente di materie fiscali presso la Scuola di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza. Benvenuto è dotato dell’autorevolezza necessaria per dare vita ad un percorso di alta formazione in grado di preparare Giovani ed Esperti alla gestione consapevole del mondo del lavoro, vero grande dramma italiano e della Calabria in modo speciale, registrando essa il tasso di disoccupazione più alto d’Italia con la conseguente migrazione di Giovani e intelligenze.

Adriana Musella

Adriana Musella

GLI APPUNTAMENTI: GIORNO 9 MARZO 2017 A ROSARNO – ISTITUTO SCOLASTICO “R. PIRIA”
Giorgio Benvenuto arriva in Calabria anche nella sua qualità di Presidente della Fondazione “Pietro Nenni” (www.fondazionenenni.it). Il primo degli appuntamenti si terrà nell’Istituto “R.Piria” di Rosarno. Si tratta dell’incontro con i Giovani, con il mondo della Scuola.

GIORNO 10 MARZO 2017 A LIMBADI (VV) UNIVERSITA’ ANTIMAFIA
Il secondo appuntamento, invece, è dedicato a Docenti ed Esperti del mondo della Scuola, Sindacale e del Lavoro. Si terrà nella Sala Conferenze dell’Università dell’Antimafia di Limbadi. In questa sede interverranno anche il Magistrato Marisa Manzini, Procuratore Aggiunto presso la Procura della Repubblica di Cosenza e Francesco Napoli, Presidente Confapi Calabria 2.0.

IL PROGETTO “ARTICOLO 1″
Un progetto questo, che tra il 2017 e il 2018 verrà promosso nelle scuole italiane, perché’ non si considerino scontati i diritti acquisiti, ma sia portato a conoscenza dei giovani il faticoso percorso delle lotte sociali, la lunga strada per la conquista dei diritti da Portella delle Ginestre allo Statuto dei lavoratori, l’obiettivo è raccontare loro, attraverso documenti storici e testimonianze: le piazze, i cortei, la contestazione, i movimenti studenteschi, le battaglie sindacali.

9-marzoDA UNA IDEA DI GIORGIO BENVENUTO E ADRIANA MUSELLA
Il progetto nasce da un’ idea di Giorgio Benvenuto e Adriana Musella e vede la collaborazione di Massimo Di Menna della Uil scuola e Rosa Venuti presidente di IRASE. Prende il nome dal fondamento sociale della nostra “democrazia”, ovvero l’Articolo 1. - l’Italia è una Repubblica Democratica fondata sul lavoro, in un Paese, dove il lavoro è diventato un vero e proprio miraggio per giovani e meno giovani.

L’Obiettivo del progetto - spiega Adriana Musellaè quello di far comprendere ai ragazzi che i diritti conquistati non sono assolutamente scontati ma vanno tutelati nel quotidiano. Noi siamo cresciuti e ci siamo battuti in virtù di valori e ideologie ben precise, i giovani oggi hanno ben pochi riferimenti e stimoli. Credo sia necessario avviare un processo di formazione socio politica che possa stimolare passione e contenuti per ripartire da dove il nostro Paese si è arenato.” Il progetto partira’ il 9 marzo da una scuola simbolo, il Piria di Rosarno per proseguire poi in Veneto, in Campania, Sicilia, Piemonte e Liguria. La mostra su Pietro Nenni, padre della Repubblica, aperta in Senato, sarà’ strumento didattico del progetto stesso per gentile concessione della Fondazione Nenni .

Grande l’ammirazione e la stima di Musella nei riguardi di Benvenuto che afferma: “Era il mio mito da ragazza, è per me guida e maestro. Oggi ritengo un grande privilegio, poter operare al suo fianco. Credo sia una di quelle persone cui il nostro Paese debba molto.”

GIORGIO BENVENUTO UNA VITA PER IL MONDO DEL LAVORO
È entrato nella UIL il 1º ottobre 1955 ove ha ricoperto incarichi operativi nella confederazione e nel sindacato dei metalmeccanici. Giornalista pubblicista dal 1965, È stato segretario generale della Uilm (Unione Italiana Lavoratori Metalmeccanici (1969-1976), aderente alla Unione Italiana del Lavoro) e ha fondato con Pierre Carniti e Bruno Trentin la Federazione Lavoratori Metalmeccanici (FLM) nel 1972.

Nel 1976, succedendo al repubblicano Raffaele Vanni, è stato eletto Segretario Generale della UIL dove è rimasto fino al 1992 quando è stato nominato Segretario Generale del Ministero dell’economia e delle finanze. È stato Vice Presidente della Federazione Europea dei Metalmeccanici (1971-1976) e Vice Presidente della Confederazione Europea dei Sindacati (1978-1981; 1987-1990). È stato consigliere del Consiglio Nazionale Economia e Lavoro (CNEL) dal 1981 al 1991.

Nel maggio 1985 è stato insignito dell’onorificenza di Gran Oficial de la Orden de Mayo dal Presidente Argentino Raul Alfonsin e il 4 maggio 1990 del titolo di Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica.

 

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