Bossi: ci sono voti per si al Federalismo

“No, il Governo non è a rischio”: lo ha detto Umberto Bossi ai giornalisti che gli chiedevano se la vicenda Ruby possa avere influssi negativi sul Governo. “Purtroppo e per fortuna di Berlusconi – ha aggiunto il ministro per le Riforme – queste vicende gli fanno guadagnare voti, anzi spero di guadagnarli io con la Lega”. Bossi ha spiegato la cosa dicendo che “con queste vicende la gente inizia a pensare veramente che sia un perseguitato e dunque gli darà i voti”. E quando gli è stato chiesto se a suo parare Berlusconi debba presentarsi dai magistrati ha esplicato “scelga lui, più va avanti questa storia dei magistrati puiù gli fanno un favore”.

MEGLIO CHE PREMIER LASCI STARE MAGISTRATI – “Capisco Berlusconi che si arrabbia ma è meglio lasciare stare la magistratura, tanto di voti ne piglia già tanti, quindi meglio non esagerare”.

FEDERALISMO, ABBIAMO I VOTI PER FARLO PASSARE – Bossi si é detto sicuro di avere tutti i voti per far passare il federalismo fiscale, che la prossima settimana andrà al vaglio della Commissione parlamentare. “Sì, sì”,ha replicato il leader leghista e ministro delle Riforme a una domanda a margine dell’inaugurazione di una sede del partito. Bossi ha spiegato ai militati e poi anche ai giornalisti che ci sono anche delle novità sul tema: “abbiamo anche ottenuto la possibilità di dare un po’ di soldi ai Comuni nell’interregno fra qui e il 2014, quando il federalismo fiscale entrerà in vigore. Ho trovato l’accordo con Tremonti”.

VOTO VICINO SE BERLUSCONI MINACCIATO – “Prima dobbiamo fare il federalismo ma è certo che se Berlusconi si sente così minacciato potrebbe accelerare la corsa al voto”.

SE BERLUSCONI MI DAVA RETTA SUL VOTO… – “Se Berlusconi mi dava retta e fossimo andati alle elezioni allora, non sarebbero avvenuti tanti pasticci, avremmo già fatto le elezioni e le avremmo già stravinte”: Bossi è così tornato su un tema a lui caro, conversando con i giornalisti a margine della inaugurazione di una sede leghista.

MORATTI? DOBBIAMO ANCORA PARLARNE – “No, diciamo che dobbiamo ancora parlarne con Berlusconi”. Così Bossi si è limitato a rispondere a chi gli chiedeva se avesse sciolto la riserva sul candidato sindaco per il comune di Milano.

Ansa

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