La Terra finalmente ai Giovani, una grande iniziativa di Carlo Guccione in Calabria

Carlo Guccione interpreta l'esigenza dei tempi con una proposta di legge che attribuisce la Terra ai Giovani e a chi desidera investire su di essa e sul Made in Italy.

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On.le Carlo Guccione

a cura della Redazione de IL PARLAMENTARE.IT/

Calabria – Carlo Guccione torna a far parlare di se e delle sue prospettive politiche. Questa volta con una iniziativa davvero rivoluzionaria che se effettivamente condotta a termine segnerebbe una rivoluzione indispensabile perchè le Terre dello Stato improduttive possano trasformarsi in moderna economia. E’ sua la proposta di legge sottoscritta da altri Consiglieri del Gruppo Oliverio Presidente attraverso la quale si vogliono attribuire le terre ai Giovani che desiderano occuparsene. Giovani di una moderna imprenditoria che si chiama agricoltura sostenibile vero grande valore del Made in Italy.

CONFERENZA STAMPA: LA TERRA AI GIOVANI
Progetto di Legge Regionale sulla dismissione e locazione dei terreni agricoli o a vocazione agricola abbandonati di proprietà della Regione Calabria.
Lunedì 21 settembre 2015, alle ore 11, nei locali dell’hotel Link, via Raffaele Coscarella, Cosenza, conferenza stampa sul progetto di legge regionale per la locazione dei terreni agricoli o a vocazione agricola abbandonati di proprietà della Regione Calabria. Partecipano i consiglieri regionali firmatari del progetto di legge, Carlo Guccione (Pd), primo firmatario, Domenico Bevacqua (Pd), Michele Mirabello (Pd), il consigliere di amministrazione Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) Franco Laratta e Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in commissione Agricoltura della Camera dei Deputati.

OLTRE 65 MILIONI A DISPOSIZIONE DELLE PMI CALABRESI
E’ sempre una nota di Carlo Guccione che sottolinea un dato importante che vuole oltre 65 milioni di euro recuperati e messi a disposizione delle PMI Calabresi.
Con delibera regionale del dipartimento Sviluppo economico, Lavoro, Formazione e Politiche sociali del marzo 2015, per un importo di 65.833.081,98€ sono stati riprogrammate le risorse che rischiavano di essere perdute per i contratti di investimento per la realizzazione e il potenziamento di micro filiere produttive locali all’interno dei Pisl. Si è proceduto con tutti gli atti necessari ad avviare le procedure per la messa a bando di tali opportunità e si è arrivati alla pubblicazione del relativo bando sul Burc del 7 settembre 2015. Beneficiari del bando sono le micro, piccole e medie imprese. In particolare, per Piani di Sviluppo Interaziendale, i beneficiari sono i consorzi e le società consortili di imprese, le reti di Pmi costituite in “contratto di rete”. Per i Piani di Sviluppo Aziendale destinatarie sono le micro, piccole e medie imprese aderenti ai consorzi/società consortili e alle reti di imprese. Sono finanziabili investimenti produttivi materiali e immateriali promossi da gruppi e reti di imprese attive nei settori tradizionali o di nicchia in uno specifico ambito territoriale. Gli investimenti produttivi devono riguardare la realizzazione di nuove unità produttive, l’ampliamento di unità produttive esistenti, la diversificazione della produzione di un’unità produttiva in nuovi prodotti/servizi aggiuntivi; il cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente. Le imprese comprese nei Pisl potranno avere finanziamenti a fondo perduto fino al 45 per cento e in alcuni casi fino al 75%. Si tratta di 13 sistemi produttivi locali suddivisi in distretti agroalimentari e distretti rurali che serviranno a realizzare il potenziamento delle micro filiere produttive dando così un aiuto concreto all’economia calabrese che potrà beneficiare anche dei 57 milioni di euro messi a disposizione Fondo unico per l’occupazione e la crescita, 111 milioni con Garanzia giovani, 12 milioni col progetto Welfare to work e la riprogrammazione di 109 milioni di euro dei fondi 2007/2013 (delibera di giunta regionale n.202 del 22 giugno 2015) che sono stati salvati dal disimpegno da parte della comunità europea. La scadenza del bando è prevista per il 11 novembre 2015.

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