32.9 C
Rome
martedì, Giugno 18, 2024

Nella Corte della Politica del Sud c’è un vero Principe

Must read

A Cerisano il Movimento NOI si candida alla rinascita economica e culturale

Redazione de ILPARLAMENTARE.IT/ Si è tenuta a Cerisano la presentazione della candidatura del Movimento sturziano NOI alla guida della Città, in occasione...

Guerra Russo-Ucraina: oltre 50 mila soldati russi morti.

Cause della guerra:Le cause delle guerre possono essere molteplici: politico-militari, territoriali, economiche e religiose.La guerra tra Russia e Ucraina ha radici...

Fabio Gallo: il Movimento civico NOI con la preside Mariarosaria Russo, candidata a sindaco della città di Gioia Tauro.

A dare notizia che il Movimento civico NOI sarà al fianco della Preside Mariarosaria Russo candidata a Sindaco della Città di Gioia...

Castrolibero diventa sede del Polo per la digitalizzazione dei Beni Culturali e Librari

Giorno 18 marzo alle ore 11.00 presso la sede del Comune di Castrolibero si terrà la Conferenza Stampa di presentazione del “Polo per la Digitalizzazione dei Beni...

Della politica oggi si è dimenticata la sua vera etimologia, quindi il suo senso ed il suo fine. Politico oggi è, per lo più, colui che gestisce potere. Punto. Si fa davvero estrema difficoltà, infatti, a ricorrere ad altre definizioni se non a quelle, tante e significativamente meno eleganti, che pure circolano nei bar, nelle case, fra la gente stanca. Così fra querele e festini, deputati eletti dai partiti e amici di potenti, cinici imprenditori di se stessi e improbabili amministratori, la res pubblica è oggi allo sbaraglio, governata da se stessa e da qualche insopportabile vessazione. Si avverte tanta nostalgia, quindi, dei – sia pur vituperati – politici “di una volta”, intendiamo quelli a cui De Gasperi attribuiva il titolo di statista, colui il quale, cioè, guarda lontano lavorando per le future generazioni. Dall’altra parte l’illustre Alcide poneva i politici “generici”, quelli che pensano soltanto ad arraffare consensi qualunquemente. Tanti Cetti oggi governano la qualunque ignari di cosa avvenga fuori i palazzi, nelle povere contrade, nei quartieri lager, nelle famiglie disperate.

Quanto più ci si avvicina al degrado massimo, comunque e per fortuna, tanto più, per la legge di Vico, la coscienza di un popolo inizia a spingere dall’altro verso. E, in attesa dell’avvento del nuovo ciclo storico, sentiamo grande la necessità di aggrapparci al ricordo, come ansiolitico e come traccia da cui ripartire.
In Calabria le tracce le hanno lasciate in tanti, a dire il vero: pensiamo per esempio a Misasi, a Mancini, a Gullo, a Principe. Dei tanti, anche fra quelli qui non menzionati, ad uno solo la Natura ha voluto concedere un figlio d’arte capace, addirittura e per alcuni ambiti, di superare il pur lungimirante ed intelligente padre. Parliamo, ovviamente, di Sandro Principe, pupillo di Francesco (dai più conosciuto come Cecchino) .
I due sono indissolubilmente legati alla loro Rende, un ex sconosciuto paesino del cosentino che nel secondo dopo guerra aveva a che fare ancora con terreni da bonificare. Rende oggi, e ormai da qualche lustro, fa parlare diffusamente di sé come esempio di area urbana moderna, a misura d’uomo, abbondantemente tinteggiata di verde, con una area industriale che ospita piccole, medie, ma anche grandi imprese, una viabilità straordinaria e sede di una delle più prestigiose Università Italiane. Se a Cesare va dato quel che è di Cesare, ai Principe vanno riconosciute la dotta conoscenza e l’agita pratica dei più nobili principi della filosofia politica riformista e umanista. Infatti, Cecchino compì il miracolo urbanistico (seppure tornito e imbellito dal figlio), Sandro riuscì poi in un’opera quasi miracolosa: fare di un Comune l’esempio di come anche a queste latitudini la speranza possa convertirsi in fatto, e che fatti! Rende è divenuta la perla calabrese, un nome da poter esportare con orgoglio e senso d’appartenenza, il fiore all’occhiello di una regione nella quale la cittadina di Principe è più apolide che parte integrante. Su Sandro Principe circolano da anni pettegolezzi di ogni natura e probabilmente qualcuno anche c’azzecca – pensiamo per esempio al suo carattere a tratti duro -. E’questo il destino di chi fa tanto e bene in una Terra dove, al contrario, abbonda storicamente la politica dell’incapacità. Del resto, siamo tutti per natura giusti e sbagliati; l’importante che la cifra della giustezza superi quella della caducità!
Principe è anche un uomo di levatura straordinaria, afferrato alla vita e dalla vita accolto anche quando un attentato infame gli fece scorrere in testa il proiettile di una Magnum.  L’onorevole di Rende è uno dei pochi politici Calabresi a cui Cetto dovrebbe chiedere scusa. Purtroppo egli è una mosca bianca, sicché ad Albanese gli si può far dire ogni cosa sui politici calabresi senza poter opporre serie controffensive, qualunquemente.

 

- Advertisement -

More articles

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

- Advertisement -

Latest article

A Cerisano il Movimento NOI si candida alla rinascita economica e culturale

Redazione de ILPARLAMENTARE.IT/ Si è tenuta a Cerisano la presentazione della candidatura del Movimento sturziano NOI alla guida della Città, in occasione...

Guerra Russo-Ucraina: oltre 50 mila soldati russi morti.

Cause della guerra:Le cause delle guerre possono essere molteplici: politico-militari, territoriali, economiche e religiose.La guerra tra Russia e Ucraina ha radici...

Fabio Gallo: il Movimento civico NOI con la preside Mariarosaria Russo, candidata a sindaco della città di Gioia Tauro.

A dare notizia che il Movimento civico NOI sarà al fianco della Preside Mariarosaria Russo candidata a Sindaco della Città di Gioia...

Castrolibero diventa sede del Polo per la digitalizzazione dei Beni Culturali e Librari

Giorno 18 marzo alle ore 11.00 presso la sede del Comune di Castrolibero si terrà la Conferenza Stampa di presentazione del “Polo per la Digitalizzazione dei Beni...

Guerra in Ucraina: Adriana Musella scrive al Cardinale Zuppi

di Adriana Musella, già Presidente Coordinamento Nazionale antimafia/Carissimo Cardinale Carlo Maria Zuppi e Vescovi tutti, credo sia...