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venerdì, Gennaio 28, 2022

Sanità, la Consulta boccia tutti. Ora, via i Commissari e provveda il Governo al ripristino della Sanità pubblica.

Movimento NOI: nostre battaglie premiate.

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I popolari del Movimento civico NOI manifestano soddisfazione per quanto sancito dalla Corte Costituzionale. La Consulta ha stabilito che è incostituzionale non avere previsto che, al fabbisogno della struttura di supporto del commissario ad acta, debba provvedere “direttamente lo Stato” con personale esterno. Non esita a dire che non ha senso inviare un Commissario per sostituire un altro Commissario perché il nuovo manifesti la stessa inefficacia di chi lo ha preceduto, se privo delle condizioni per operare miglioramenti.

Fabio Gallo - Portavoce Nazionale del Movimento civico NOI
Fabio Gallo – Portavoce Nazionale del Movimento civico NOI

Il Movimento NOI – afferma il portavoce nazionale Fabio Gallo – per l’intero periodo della Pandemia ha manifestato al fianco di medici, infermieri ed OSS, contro l’immobilismo politico che ha causato il ciclico e inarrestabile ripetersi dei problemi, piuttosto che la loro soluzione alla radice, avviando in Calabria quella fase che la Consulta definisce “generativa”, con il supporto diretto dello stesso Stato. La classe politica, invece, ha preferito sostituire Commissari a Commissari con il fine colpevole di gestire politicamente il bisogno e fornire al problema solo una nuova facciata. Dalla sostituzione del Commissario Cotticelli con l’ex Prefetto Guido Longo, infatti, nulla è cambiato”. “Fermo restando il rispetto che tutti nutriamo nei confronti del Commissario regionale Guido Longo, così come del Commissario dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, Isabella Mastrobuono – afferma il Dipartimento nazionale Salute del Movimento NOI, abbiamo più volte richiesto la rimozione per manifesta inefficacia chiedendo allo Stato di assumere la responsabilità diretta, al fine di superare le evidenti criticità perché si integrassero d’urgenza risorse umane in grado di fronteggiare la gravissima crisi pandemica e di personale in atto”.

Il Movimento Civico NOI, lo ha detto a chiare lettere anche nel corso del collegamento da Cosenza condotto da Lino Polimeni, in occasione della Diretta del programma di Massimo Giletti. Non a caso, il Portavoce Fabio Gallo esclamò: “qui bisogna capire se la Calabria e i calabresi interessano al Governo, oppure no”.

La Corte Costituzionale, oggi, pone il sigillo sulla giusta visione del Movimento civico NOI volta alla risoluzione concreta dei problemi. Il Covid19 ha letteralmente posto con le spalle al muro pazienti e Corpo Sanitario privato di gran parte del personale indispensabile al fine di raggiungere almeno l’ordinarietà prevista dai regolamenti. Oggi – conclude il Dipartimento Nazionale Salute del Movimento NOI – la Corte Costituzionale ci dice che abbiamo fatto un ottimo lavoro a tutela dei diritti di tutti anche quando abbiamo richiesto quanto oggi espresso dalla Consulta: un intervento che comporti una prevalente sostituzione della struttura inefficiente con personale esterno altamente qualificato e fornito direttamente dallo Stato, in modo da evitare anche ogni possibile condizionamento ambientale.  

La Consulta, di fatto, sentenzia non solo il fallimento dei Commissariamenti nel campo della Sanità in Calabria, ma anche del Governo mostratosi inefficace. A pagare sono, sono stati e saranno sempre e solo i cittadini calabresi e la gran parte del corpo sanitario che lavora onestamente in condizioni pietose e oramai inammissibili. Tutti, vittime di mala politica e pessima gestione dell’Amministrazione Pubblica che, appare volta a generare un circolo vizioso che porta a non risolvere i problemi e all’abbandono del corpo sanitario e dei cittadini a se stessi. Ma la Consulta non lascia niente al caso e nella sua lunga relazione dice chiaro che il problema nasce dal Governo, da ministeri che avevano il compito di assicurare ai calabresi e alla loro sanità pubblica tutto il necessario in tempo di emergenza perché si superasse la crisi, ciò non è stato fatto. Una dichiarazione di oggettiva incapacità di chi avrebbe dovuto provvedere e che pone a rischio non solo noi tutti ma anche la Democrazia, costringendo gli italiani ad una guerra tra poveri sui diritti che dovrebbero essere conclamati tra SI VAX e NO VAX.

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